Une semaine à Paris – Jour 4

Jour 4

Mercoledì 14 marzo. Sveglia alle 7.30, ci alziamo alle 7.45. Colazione sciallissima, sono addirittura le nostre vicine che vengono a chiamarci per prendere la metro insieme (prima era il contrario). Ritardo netto: non mettiamo a posto niente, sperando nella comprensione di Philippe “Idolo” Binot. Viaggio in metro e poi scuola, dove si va di dettato: nella correzione molto bene Miss Ambivere (così è contenta dato che l’ho nominata anche oggi), un po’ meno Damiani, mentre Tagliaferri si arrangia. Ah, già: ricordo che nel mio gruppo, oltre a Gamba e Madini (che ormai sono una coppia, nonostante lei lo neghi), ci sono anche Damiani&Miss Ambivere, che flirtano quotidianamente sotto gli occhi dei compagni.

Facciamo una scheda e poi pausa: ne approfitto per andare a comprare il Sun. Ma il Sun è finito, e allora compro il Daily Mirror, ed è lì che leggo che il Wolverhampton ha perso 2-1 in casa del Coventry. Come rovinarsi una mattina.

Seconda parte di scuola, pranzo e poi metro per Notre Dame de Paris. Alcune ragazze della All presentano l’edificio, mentre Carissimi e Arcieri se ne vanno per protesta. Alcuni temerari decidono di salire fino in cima, altri riposano all’ombra in fondo alla chiesa. Il sottoscritto decide di salire per contare gli scalini (bel motivo del cazzo), peccato che a metà della salita perda il conto. Segnalerei anche le sonore bestemmie di Grabova lungo l’infinita scala a chiocciola, seguite da risate e richieste di silenzio. Arrivati in cima, chiediamo l’autografo al gobbo, vediamo il campanone e scendiamo. Nella discesa altre bestemmie di Grabova. In seguito visitiamo ancora qualcosa e poi a casa presto, per mangiare prima del Louvre.

Data l’assenza di M. Binot (e del MFCM, fortunatamente), in casa i compagnoni improvvisano una gara di rutti. Il sottoscritto non partecipa perché si sente troppo inferiore a Carissimi. Dopo mille rutti e due litri di Coca Cola, arriva M. Binot. Lo avvisiamo del programma della serata. E quindi Louvre. Ma prima un breve aneddoto: Adobati gode di una certa reputazione come guida della metro. Ormai nessuno controlla più la rotta: si segue lui, punto. Ora, si va al Louvre; sulla nostra linea c’è la fermata Opera, la fermata Piramide e la fermata Musèe du Louvre. Sembra logico dove bisogna fermarsi, no? Secondo Adobati no, bisogna saltar fuori a Piramide. Non si sa perché, ma è così. Poco convinto, mi fido della guida e dei miei compagni, che insistono per Piramide. Saltiamo fuori a Piramide. All’uscita della metro, vediamo un edificio illuminato: sarà il Louvre. Ci incamminiamo fiduciosi, ma pian piano ci si accorge che la direzione è quella sbagliata. La conferma ce la dà il segnale della metro dell’Opera. Quindi non solo abbiamo sbagliato fermata, ma abbiamo anche camminato nella direzione sbagliata. E’ qui che Adobati perde il mio consenso come guida.

Ci troviamo costretti a correre (ormai in ritardo), prendere la metro all’Opera e andare verso il Louvre. Alla fine arriviamo trafelati, e scopriamo che non siamo gli ultimi (mancano Grabova e Gamba, tra gli altri). Pausa foto e poi, all’arrivo degli ultimi, tutti dentro: si inizia con le statue italiane, poi quelle greche. Qui vedo Madini afferrare i genitali di una statua, mentre Negri fa foto a tutti i peni marmorei che incontra. Davanti ad Amore e Psiche Miss Ambivere fa una foto Ronzoni, tentando di imitare la posa delle due figure scolpite. Sempre davanti a questa statua Grabova perde la memory card della sua macchina fotografica: non la ritroverà mai più. Cento e passa foto che vanno a puttane. Lo scoprirà solo più tardi, comunque.

Visita ad altre statue e poi lei, la Gioconda. E’ lì, protetta da un vetro, che ti sorride in faccia. Sotto di lei due giovani inservienti sono pronte a sbranare chiunque estragga una macchina fotografica o un cellulare. Ovviamente l’intera classe cerca di fare foto di nascosto, ma la più furba è senza dubbio Tagliaferri, che davanti al quadro spara un flash di quelli potenti; un’inserviente le si avvicina in maniera intimidatoria, ma ormai è troppo tardi. Per quanto riguarda il resto, riusciamo a vedere solo un’altra sala (dove spicca un quadro con Dante, che ci perseguita anche in gita). Quindi ci dicono che devono chiudere, e allora tre solerti guardie spingono (metaforicamente) tutta la folla fuori dalla sala, verso l’uscita. Sembra qualcosa di paranormale.

Tutti fuori, saluti e a casa in metro. Arrivo con Binot che ci scorta. Sonno.

4 thoughts on “Une semaine à Paris – Jour 4

  1. Lavinia 22 marzo 2007 / 20:40

    monna lisa era na cessa paurosa, meno male che se la so presa loro.
    ma sto monsieur binot così flemmatico? cosa fa nella vita? perchè ha deciso di mettersi dentro casa mille persone che fanno a gara di rutti? sono cose che uno dovrebbe chiedersiO_o
    bacini

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  2. [*EleNiNa*] 23 marzo 2007 / 21:14

    Viaggio in metro e poi scuola, dove si va di dettato: nella correzione molto bene Miss Ambivere (così è contenta dato che l’ho nominata anche oggi), un po’ meno Kristian, mentre Chiara si arrangia.
     
    Ah già: ricordo che nel mio gruppo, oltre a M&M (che ormai sono una coppia, nonostante lei lo neghi), ci sono anche E&K, che flirtano quotidianamente sotto gli occhi dei compagni.
     
     
    OOOOOOOOOOOOOOO NOMINATA BEN 2 VOLTE IN QUEST’INTERVENTO…DAI ALMENO HAI RIMEDIATO A QLL DI IERI DOVE NON C’ERO!!!!!!!!!!!!!!!! COMPLIMENTI…. BELLO IL RESOCONTO…MA SAI CHE IO NON MI RICORDO GIà + NIENTE?!?!?!?!? DAVVERO…..SONO  UN CASO PERSO!!!!DAIIIIII C VEDIAMO DOMANI ALL’INTERVALLO, TANTO SIETE SEMPRE TUTTI FUORI O DENTRO LA NOSTRA CLASSE (LA MIGLIORE DELL’ISTITUTO…AMMETTIAMOLO!) CIAO CIAO! BACIO
    P.S._UN SALUTO A MISTER DANIELE CARIXX CHE ROMPE TANTO LE SCATOLE…SKERZO DAI…LO FA XKè I SUOI 2 NEURONI GLI IMPEDISCONO DI STARE FERMO! (SKERZO ANCORA!) IHIH BACIOOOOOOOOOOOOOOOOO!
     

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  3. a 23 marzo 2007 / 21:25

    te lurido negro proveniente dal sudan dove andranno i soldi della fabbrica del sorriso!!!!!!!!!! 1 la profe aveva dt di scendere a pyramide 2 almeno io a fare la giuda c ho provato, nuove esperienze… tu invece continua a fare il passivo e vedrai la muffa crescerti ovumque!!!!!!!!!! ciao ado the guide

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  4. Francesco 24 marzo 2007 / 13:25

    La profe aveva detto che ci trovavamo davanti alla Pyramide, quella del Louvre, mica la fermata! Solo noi abbiamo sbagliato, tutti gli altri sono scesi giusti perchè hanno capito bene! ‘gnurant!

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