Une semaine à Paris – Jour 7 (Finale)

Jour 7
Sabato 17 marzo, la partenza. Sveglia alle 3, Binot ci prepara un caffè meraviglioso (un po’ lungo, ma almeno in qualche modo stiamo in piedi); ultimissimi dettagli e poi via, fuori, verso il taxi che ci porterà a Gare de l’Est. Salutiamo Binot, ne sentiremo la mancanza. Un Idolo che ci lascia. Non lo vedremo mai più, probabilmente, ma resterà sempre nei nostri cuori. Sul taxi mi attacco al lettore mp3 e sulle note di Jesus of Suburbia l’auto ci porta a destinazione. Bisogna pagare 25 euro per la corsa. Venti li ha messi la prof. Roina, io metto gli altri cinque.
A Gare de l’Est ci aspetta l’autobus per l’aeroporto di Beauvais. Nel viaggio cerco ancora conforto nella musica, mentre altri dormono. Peccato per Bonalumi, che va in giro a flashare i dormienti, provocando le loro ire, le loro imprecazioni, le loro bestemmie. Sul pullman aleggia una certa tristezza. Arrivo all’aeroporto, imbarco dei bagagli, colazione (primo e unico croissant francese) e ultimi souvenir. Prima di salire in aereo un inserviente mi invita ad aprire il bagaglio a mano: spunta il mio shampoo mezzo vuoto, erroneamente situato lì anziché nel trolley. Il tipo me lo sventola sotto il naso e poi lo butta in un bidone. TIENITI IL MIO SHAMPOO, FRANCESE DIMMERDA! Si sale sull’aereo, trovo posto solo accanto a una coppia italiana. Volo tranquillo, col sudoku in mano e gli Offspring nelle orecchie. Atterriamo verso le 10 e aspettiamo un po’ le valigie. Si intravedono i genitori che aspettano impazienti gli stagisti. Saluti ed abbracci, ci si rivede a scuola.
In questa settimana ho scoperto alcuni lati del carattere di alcuni compagni che non avrei mai potuto scoprire a scuola, in una situazione più “normale”. Alcuni di questi lati sono negativi, certo, ma penso che anche quelli meritino di essere esplorati per bene. Si sono fatte nuove amicizie, soprattutto tra le due classi, tra le quali fino ad allora c’era sempre stato un formale rapporto di rispetto reciproco. La stessa 3Bll esce più unita da questo stage: penso ci fosse bisogno di maggiore coesione tra noi. Il sottoscritto esce da questa gita senza soldi e con la consapevolezza che la Francia non faccia per lui, ma anche con nuovi bellissimi ricordi, nuove conoscenze e nuove opinioni, positive e negative.
Grazie a tutti, dai Compagnoni, a Binot, a tutti i protagonisti di questa gita. Speriamo che i momenti vissuti qui si ripetano ancora, altrove.

THE END

Ps: perdonatemi se mi sono dimenticato qualche avvenimento degno di nota, o se ho sbagliato a posizionare qualche evento. Questo è ciò che mi ricordavo, e l’ho messo in ordine basandomi sulla scaletta del buon Carissimi.

4 thoughts on “Une semaine à Paris – Jour 7 (Finale)

  1. roby 26 marzo 2007 / 19:02

    L’ anno prox fatti portare in inghilterra così vai a vedere il Wolverhampton  no?😀 ahhh ma allora sei stato aiutato nn hai fatto tutto da solo…

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  2. Lavinia 27 marzo 2007 / 11:34

    nuuuuuuuuuu!!!
    ma è finito sul serio?
    e adesso?😥
    bacini bavosi tristissimi

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  3. Francesco 31 marzo 2007 / 16:35

    Fatto tutto da solo, mi serviva solo un minimo di base cronologica…

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  4. Cetty 1 aprile 2007 / 18:33

    Ho letto tutto d’un fiato dal 4° all’ultimo giorno (dato che non mi sono collegata ultimamente).
    Bello bello. Mi sono sconpisciata in alcune parti ^^
    Un bacio enorme Franceschiello, spero vorrai deliziarci con nuovi racconti..

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