London ’08, The Official Chronicle-Day 1

Spero di non annoiarvi. Il riassunto dei fatti di Parigi sembra essere piaciuto, vediamo come verrà valutato quello di Londra. Tutto è tratto dai miei ricordi, dalle mie foto e dai miei preziosi appunti. Ho come l’impressione che non ci sia bisogno di dirlo, ma mi aspetto tanti commenti. Enjoy it.

Martedì 26 Febbraio. Sveglia alle 6. Anche se forse non ce ne sarebbe stato bisogno, data la tensione che impediva il sonno. Latte e Cheerios, pronti, via. All’aeroporto incontro Bonalumi e la Prof.ssa Beretta (inglese), accompagnata dal suo boyfriend (della profe, non di Bonalumi). Entrando vedo alcuni elementi delle due classi già presenti. Manca tuttavia Arcieri, la presenza del quale, secondo voci di coridoio, era in forte dubbio, causa motivi di salute. I dubbi si dissolvono quando il simpatico (e un filo pallido) Thomas spunta tra la folla armato di trolley e zaino, nel sollievo generale dei compagni. Una volta radunato tutto il gruppo, e fatto il check-in, ci si può imbarcare. Dopo i classici controlli di routine, la comitiva si sbraga in attesa dell’orario di partenza: il passatempo più diffuso è la briscola chiamata, disciplina sportiva (?) praticata da vari gruppi di ragazzi e ragazze. Il sottoscritto, dopo un paio di mani a briscola, inizia a martellare i coglioni a tutti, sfoderando la sua fantasmagorica digitale. Nel frattempo Baze recupera, tramite papà Facheris, il portafoglio lasciato sbadatamente a casa, e si aggrega alla comitiva, portando con sè una borsa marrone a quadri. Tenete a mente. Nel caos generale un simpatico ometto ci invita al silenzio con parole non troppo gentili, seguito a ruota da Brena: entrambi suscitano le imprecazioni della folla. Nell’attesa Scalvenzi ammazza il tempo (e non solo) improvvisando qualche passo di danza per le sue compagne. Solo ora giunge Valceschini, colpevole di aver messo nel bagaglio a mano tre confezioni di thè. Sequestrati. Magico Valce, questo è solo l’inizio. Mentre Gamba narra i suoi sogni senza logica, Tagliaferri tenta di fare foto, e vi riesce solo dopo essersi accorta di avere la digitale al contrario. Da segnalare il silenzioso appartarsi del Prof. Calvi (storia) con la Prof.ssa Roina (francese). L’inizio di un idillio amoroso? Chissà.
Finalmente la comitiva sale sull’aereo. Il sottoscritto (armato di Sudoku, altro che Miss Ambivere) siede accanto a Gamba e Carissimi, che costringe la cisanese ad accettare il seguente patto: in caso di caduta dell’aereo, lei dovrà concedersi al Synyster Gates della Bergamasca. Ecco le ultime eroiche parole di alcuni elementi Bll prima della partenza.
Arcieri: "Addio mondo crudele!";
Damiani: "Onore alla 4Bll!";
Gamba: "Mi scappa la pipì!".
Mentre le hostess ballano, come sempre, indicando le uscite d’emergenza, Tagliaferri chiede: "Ma adesso si può fumare?" Tempestivo Arcieri: "Certo, e se gliele chiedi, ti danno anche le canne".
Finalmente si parte. Mentre l’aereo prende velocità sulla pista, Valceschini, al suo primissimo volo, assume sul volto una lieve tonalità di verde. Damiani imita il buon Guido Meda nel fare la telecronaca della partenza. Una volta partiti, Adobati commenta con la sua classica eleganza:"L’hostess bionda è una gran figa".
Il viaggio scorre veloce, tra le perle di Tagliaferri (che risponde al "Thanks" dell’hostess con un italianissimo "Nothing") e le doti canore di Bonalumi, che svaria tra il rap (accompagnato da Carissimi e Valceschini, ormai blu in volto) e gli immortali cori alpini. All’improvviso, l’aereo è scosso da brusche turbolenze. Valceschini, ormai arcobaleno, va in arresto cardiaco e quindi in coma. Solamente gli applausi successivi all’atterragio, e le urla di Carissimi ("Cazzo applaudite?") riescono a far resuscitare il biondone dalla frangia assassina. Si sente Negri dire Remondini: "Dio ti ha conceduto un minuto per scrivere a casa". Brividi.
Il branco scende e si ferma immediatamente ai bagni dell’aeroporto, ed è qui inizia a dare spettacolo Calvi, mentre orina: "Ci vuole il microscopio, non lo trovo! Non ditelo alla Roina, eh! Dai osti non guardatemi se no non mi esce! Non mettetemi pressione, se no mi macchio!". Che uomo. Si va ai controlli per entrare ufficialmente in the UK. Un addetto sicurezza a un gruppo di persone: "No phones, no phones please". Calvi: "Cazzo vuoi?". Finalmente si esce dall’aeroporto. Un vento tremendo (lo stesso che ci aveva accolto all’arrivo) scompiglia un po’ tutti, mentre Carissimi bestemmia sonoramente. Si parte col nostro coach privato. Sul suddetto bus c’è chi fa foto, chi ascolta musica, chi chiacchera. E chi si strugge, ma non faccio nomi (Gamba). Si entra in città, e mentre Damiani constata l’elevata percentuale di abitanti afroamericani col suo solito tatto, la Beretta spiega un po’ il panorama e i quartieri. Arrivati a destinazione, lasciamo i bagagli in hotel (Premier Inn di South Kensington, per info premierinn.com) ed esploriamo le camere. Il sottoscritto va con Valceschini e Carissimi, che elementi. Subito si riparte per esplorare Londra in pullman con l’aiuto di Roberto, simpatica e brillante guida residente a Londra. Si scopre così che la City vera e propria conta solo 8000 abitanti (come Bonate! Non ci credo!) e che nella città di Londra ci sono monumenti quali il "Cetriolo" ("Cetriolino", per la precisione), definito sempre dalla guida come "erotico" (brividi, anche se a me ricorda più una supposta) o il "Testicolo di Vetro" (che a me ricorda più un glande, ma questi sono dettagli). Carissimi movimenta il pomeriggio nella seguente maniera: il neo-idolo si appropinqua ad una turista inglese seduta su una panchina con un’amica, chiedendole se poteva scattargli una foto. La turista accetta, ma prima che la macchina raggiunga la mano della donna, Carissimi la lascia cadere, fidandosi della cordicella che la teneva fissa al suo polso. La turista salta in aria, mentre l’eroe grida a pieni polmoni: "IT’S A FUCKING JOKE!". Delirio totale. Il sottoscritto si riprende dopo due minuti buoni di risate. In una breve pausa, la comitiva si ferma in un bar/supermercato, acquistando un minimo di viveri. Calvi, mostrandomi un panino cilindrico avvolto nella carta, mi fa: "Guarda cosa ho comprato! Una bomba!" E non è finita. Subito dopo, vedendomi insultare una ragazza e il suo modo snob di portare la sua borsa, mi dice: "Ma a cosa ti riferisce, al sedere di una ragazza?" "Ma no, profe!" "Ah ho capito, allora è più in su". Che dire? Un uomo, un idolo. Carissimi non sa dove mettere il caffè acquistato, Calvi lo esorta: "Botel vià, chel cafè de figa!" (Buttalo via, quel caffè di figa). In qualche modo si ritorna in hotel, dopo aver salutato la guida: in camera Carissimi sfotte i suoi acerrimi nemici, i Tokyo Hotel, reinerpretandoli in chiave emo-punk, pogo compreso. Cliccando qui potrete ammirarlo in azione, filmato dal sottoscritto. Carissimi in seguito esce in corridoio in boxer e afferma soddisfatto verso alcune compagne di classe: "E’ la sensazione più bella del mondo!", riferendosi al libero movimento del suo pene nei suoi nuovi boxer Vans. Dopo una veloce doccia (mia) e una lenta preparazione (altrui, Carissimi addirittura necessita della matita per gli occhi, oltre che di piastra, phon, gel e lacca per il suo look da emo-boy), si va al ristorante, il SugoDue. In metro Brena dimostra come di consueto le sue doti di leader, salvo poi incappare in qualche piccolo errore. Beretta:"Piattaforma 2". Brena: "Andiamo sulla 1, è uguale". Il sottoscritto: "La profe dice sulla 2!". Brena: "Smettila, sono uguali!". La comitiva si sposta sulla uno. La metro arriva sulla due. Piccole soddisfazioni. Verso il ristorante, Calvi esclama di fronte a un mucchio di rifiuti: "Quelli di Napoli si troverebbero a casa loro!". Satira sociale. Arrivati al SugoDue, il branco si intrufola nel locale, classico ristorante italiano. Ed è qui che il proprietario (italiano) inizia a pentirsi di averci ospitato. Bordel piò finìt (cit.). Soprattutto i tavoli femminili (sia All che Bll, per la parcondicio) fanno casotto, mentre Lomboni mi indica sconsolata di essere finita a tavola davanti a Natali, che tutta esaltata avvisa le sue amichette: "Il Ricky mi ha fatto uno squillo! Il Ricky mi ha scritto!". Damn (cit.). Dopo il ristorante, il gruppo si sposta a Trafalgar (Calvi: "Dove siamo? A Strafalgar?") e in zona Piccadilly, dove si comprano i primi peciòt (n.d.r., oggetti inutili, accessori) e si entra in un’immensa sala giochi, dove Colombi fa della beneficienza a noi comuni mortali cambiando una sterlina con 50 pezzi da due pence, adatti a giocare alle macchine mangia-soldi. Per la gioia di Bonalumi. Il sottoscritto in seguito cerca una tazza con Carlo e Camilla per i genitori, senza tuttavia localizzarla. In qualche modo torniamo in hotel, dove Carissimi, Valceschini ed il sottoscritto ospitano Lomboni e Pellegrinelli. Non fossero mai entrate. Carissimi si lancia, si fionda, si catapulta perfino sulle povere ragazze come un sol uomo, tentando di ottenere un qualsiasi tipo di soddisfacimento sessuale. Non riuscendovi, of course. Tra i vari approcci, menzoniamo due perle: "Oh ragazze, vi baciate?" e "Dany vuoi un po’ di cioccolato? Non l’ho mica messo nel sottoculo!". Attendo ancora oggi una definizione adeguata di sottoculo. Le ragazze se ne vanno (Pellegrinelli: "No, adesso vado, poi torno"; Carissimi: "No, non tornare, resta qua!"), mentre tutto scorre (cit.). A notte inoltrata, Carissimi esclama: "Roll…". Pronto Valceschini: "Ma Roll non è l’amico di Harry Potter?".

Delirio. Silenzio. Sonno.

19 thoughts on “London ’08, The Official Chronicle-Day 1

  1. elisa 4 marzo 2008 / 19:16

    Panz, altro k annoiarsi.. qui c’è da ridere e basta!
    troppo spettacolare.. very compliments.. (ammesso k esista.. =)..)
     
    aspetto i prossimi giorni..

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  2. Cetty 4 marzo 2008 / 20:56

    Sembra di vivere direttamente quei momenti! Grazie, aspetto la prossima puntata😛 Baci!

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  3. marta 4 marzo 2008 / 21:03

    le tue fatiche sono valse a qualcosa perchè è divertentissimo rivivere quei momenti rileggendoli!!!
    -no dai però non mi struggevo!!!!ero solo un’anima in pena!
    -il valce stupisce ogni volta di piu…..è troppo fuoriiiiiiiii
    …..aspettiamo tt con ansia i prossimi giorni:)

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  4. sara 4 marzo 2008 / 21:06

    Bellissimo Panzer…terrò sott’occhio il blog per leggere le cronache dei prox days!!!

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  5. ilaria 5 marzo 2008 / 13:27

    panz 4 president….nn ho altro da aggiungere..complimenti!      ah ricordati che voglio le foto!!graaaassie..a domani , ovvero il gg in cui scriverai le cronache del second day oso sperare!!!!!=)

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  6. marcolino 5 marzo 2008 / 16:19

    Panzer sei un grande…VERAMENTE!!! TROPPO DIVERTENTE…SEI TROPPO BRAVO…UNICO!!! SENZA PAROLE IL PRIMO GIORNO… CHISSà GLI ALTRI…non vedo l’ora di leggerli…onore a te GRANDE PANZER!!! LA CAMERA 258 LA MIGLIORE…PANZER E CARISSIMI DUE IDOLI

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  7. alessia 5 marzo 2008 / 17:26

    Panzer..è stupendo!!!!!!!sei troppo un mito!!!!!nn vedo l’ora di leggere i prossimi giorni!!!!un bacio

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  8. daniela 5 marzo 2008 / 18:43

    CAPITO SOLO ORA IN QUESTO INTERVENTO ULTRACOMMENTATO…
    CAZZO LE CRONACHESONO LE CRONACHE E SONO STUPENDE…MI FANNO RICORDARE QUELLA PRIMA SERA DI CASINO NELLA CAMERA 258,QUANTO ABBIAMO RISO PANZER…
    MI VIENE UN Pò DI NOSTALGIA…
    AGGIUNGI ALL’ELENCO DEGLI IDOLI FRANCESCO PANZERI…
     

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  9. nayla 5 marzo 2008 / 19:22

    wow…ciau cisco…devo dire ke cm prima giornata è stata delirante…ahahah..cmq visto ke mi sn ricordata di leggere wuahahah..c sent ciau pazzo!!!! kisss

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