London ’08, The Official Chronicle-Day 4

Venerdì 29 Febbraio. Ultima sveglia londinese. La canzone truzza di Valceschini desta la 258, ma nessuno (Gamba compresa) sembra intenzionato a spegnere il cellulare del biondo paladino: e così tocca a Panzeri alzarsi, schiacciare tutti i pulsanti del cellulare a caso per far cessare quell’immondo rumore, e ritornare a letto, abbracciato alla ragazza del Cespuglio Cornuto (ricordiamolo, dotata di quinta: il più bel risveglio della gita, senza alcun dubbio). Sospiri. Dopo alcuni minuti di semi-risveglio, la cisanese pensa bene di girarsi di scatto nel letto, rifilando accidentalmente una ginocchiata nei testicoli del sottoscritto. Dolore. Nient’altro. Solo dolore. Finalmente i 3 camerati e l’infiltrata Gamba si alzano dal letto, e cercano di "tirarsi insieme" (cit.) un attimo. Prima dell’ultimo giro per Londra, c’è l’incombenza delle valigie. Ma prima l’ultima colazione, con Panzeri che dice addio agli squisiti muffins offerti al banco del self-service. Dopo aver messo qualcosa nello stomaco, il branco torna alle camere per fare le valigie e riordinare le camere. La scrivania della 258 viene sgombrata come per miracolo da piastre, pettini, gel, lacche, phon, creme, saponi, dopobarba (tutti di Carissimi), e caricabatterie (di Panzeri). Notate la differenza. Il locatese sistema quindi il "Divanetto del Tabacco" al suo posto originario, e si industria nel sistemare la propria roba. Mentre Valceschini dice addio alla camera, le valigie vengono radunate nella camera di Cattaneo (malato), Brena e Salmoiraghi.
Pronto per le ultime avventure britanniche, il gruppo aspetta con ansia fuori dall’hotel i professori (cliccando qui potrete vedere le facce gioiose di alcuni compagni).
Una volta al completo, la truppa parte verso una delle zone più moderne di Londra. Nel tragitto in metro, il sottoscritto conversa con Carissimi I., ripresasi prontamente dopo la visita della notte precedente grazie agli influssi positivi del bonatese. Arrivata nel quartiere prestabilito, la comitiva è letteralmente sballottata da un feroce vento freddo, che costringe i turisti a coprirsi celermente, onde evitare malanni dell’ultimo minuto. Panzeri, considerando il mal di collo (settimanale), e di coglioni (mattiniero), capisce che è meglio evitare il peggio, e si avvolge come può con la sua sciarpa arancionera. Il gruppo attraversa un simpatico parchetto, e mentre Valceschini e Carissimi si inventano SuperSayan (grazie all’effetto vento sui capelli che li fa apparire tali e quali (?) a Vegeta e Goku), il prof. Calvi analizza incuriosito un disco alieno, atterrato per sbaglio nella capitale inglese, che solo più tardi si rivelerà essere una scultura avveniristica tipica del futurismo nanotecnologico post-moderno. Chi ha capito qualcosa alzi la mano. Il vento sconfigge il gruppo maironiano, che torna a rifugiarsi in metropolitana, destinazione British Museum. Qui il sottoscritto evita avanscoperte e resta incollato alla comitiva, guidata dal Prof. Calvi, il quale spiega alcune sculture senza tuttavia ottenere la benchè minima attenzione degli annoiati e stanchi studenti in gita. Tra gli altri, Arcieri e Damiani sono alla costante ricerca di esemplari femminili degni di nota ("Che fisse!", il richiamo dei due), Panzeri scruta attentamente ogni angolo di ogni stanza di ogni sala alla ricerca di un posto dove sbragarsi, senza tuttavia essere notato, Adobati si dà da fare corteggiando e poi baciando una statua di dubbia bellezza, Bonalumi fotografa una statua evirata, Colombi si aggira per il museo illuminando le zone d’ombra con le sue abbaglianti lenti a contatto. Ad un certo punto, il sottoscritto localizza un angolo perfetto per riposare, e vi si stravacca, seguito poi da Ronzoni, mentre l’imperterrito Calvi prosegue testardamente nel raccontare agli studenti i pregi e i difetti di una collana di sassi della preistoria. In qualche modo la comitiva riesce ad ottenere una pausa bagno: vari elementi si lanciano verso le toilets, magari cercando di trovare riposo sulla tazza del water. Panzeri e Carissimi si sbragano sulle scale prossime ad un’uscita di sicurezza ed iniziano a provare la versione polifonica di "John Brown". Una volta fuori, il sottoscritto viene invitato su una panchina da Ronzoni, Caccia e Greco: le tre diventeranno le spettatrici della versione definitiva del simpatico motivo popolare rielaborato a due voci dal Syn Gates della Bergamasca. Ovviamente in versione ska. Una volta usciti dal bagno, gli ultimi elementi si aggregano al gruppo. Si va a mangiare, e a fare scorte per la sera. Molti entrano in un take-away affollato, il sottoscritto punta un simpatico supermercato e vi si lancia. Riassumendo, vengono spese 3 sterline e spiccioli per quattro panini, una confezione di biscotti, una banana, un’arancia, due bottiglie d’acqua da mezzo litro e una barretta Mars. Per darvi un’idea del formidabile senso del risparmio del bonatese, basta dire che con la stessa somma Arcieri si compra un disgustoso tramezzino al take-away già citato. Sono un uomo da sposare. Ultima metro (in piedi) ed infine ultima visita all’hotel, per recuperare le valigie e metterle sul coach. Mentre il resto del gruppo fa su e giù dall’ascensore con i bagagli in mano, il sottoscritto tiene il posto alla prof.ssa Roina (su preciso ordine di quest’ultima), e discorre con la Carlot e il prof. Calvi di quel coglione (scusate la finezza) dello Gnani, che prima della gita aveva fissato il recupero della verifica dei logaritmi il il giorno dopo il rientro. Immaginatevi come si sente il povero Valceschini, unico alunno sottoposto alla verifica, costretto a studiare tra una valigia e l’altra. Professori incapaci a parte, finalmente il pullman arriva, e si può salire, destinazione aeroporto di Luton. Sul bianco coach in moto nel traffico londinese, Cattaneo riposa in fondo al veicolo, sdraiato; Valceschini, accanto a Panzeri, ascolta musica; Bonalumi non regge e cade addormentato. C’è spazio per lo sfogo nascosto ai più di Gamba, per le ultime foto al branco e per la visita a Viscardi, che delizia le orecchie del sottoscritto con la sua musica celtica e con la frase del secolo: "Ma gli Ska-P non fanno afro?". Panzeri si sente costretto a riferire a Carissimi questa perla di saggezza tutta arancione. Pochi resistono al sonno: Adobati crolla quasi subito, Brena e Lomboni si addormentano uno sull’altra. Non pensate male. Siete invece autorizzati a pensare
tutto ciò che volete di Madini e Negri, che si masturbano reciprocamente in pubblico, suscitando le reazioni orripilate dei vicini. I nostri eroi devono infine destarsi, quando il pullman arriva in aeroporto. Un vento gelato, lo stesso della partenza,travolge il gruppo maironiano nel breve tragitto verso le porte principali di quest’immensa costruzione moderna. Una volta dentro, ultime spese, ultime sterline (buttate nelle macchine mangiasoldi, per esempio), ultimo quotidiano, e ultimo check-in. Passati i controlli (con qualche difficoltà, ma considerando il livello di sicurezza degli aeroporti italiani, c’è solo da imparare), Panzeri raggiunge Adobati e Bonalumi, e con loro si dirige allo scalo predefinito. Dopo una marcia di circa 10 minuti, all’interno degli infiniti corridoi aeroportuali, la sala d’aspetto viene raggiunta. Qui Panzeri mangia i Ritz di Lomboni, tra un Sudoku e una mano a Briscola Chiamata. Forse più di una mano, dati i 40 minuti di ritardo annunciati tra le bestemmie italoinglesi dei passeggeri diretti ad Orio. Proprio mentre Panzeri si chiama involontariamente in mano, le assistenti di volo arrivano e lentamente la folla inizia a dirigersi verso l’aereo. I duecento metri precorsi sulla pista londinese sono resi impossibili da un vento devastante: pensate che persino i capelli di Colombi, fatti di acciaio inox 18-10 (esatto, quello delle pentole Mondial Casa), si arruffano irrimediabilmente, per la gioia del firmatissimo mapellese. Una volta sull’aereo, il sottoscritto prende posto accanto a Comi e Zanchi, ed assiste per la quarta volta in vita sua al ballo delle hostess (interpretato stavolta da uno steward: non è la stessa cosa). Si parte senza problemi, si viaggia senza problemi, si atterra senza problemi. Vanno citati: lo sfogo di Comi (non so più cosa fare con questa ragazza), il colore nella norma di Valceschini (a differenza dell’indaco del volo d’andata), e il doloroso male d’orecchi che affligge il sottoscritto. Anyway, i cornetti della Carlot funzionano a dovere, e l’aereo atterra perfettamente in terra bergamasca. Applausi per il pilota, pubblicità per noi. Si entra nell’aeroporto di Orio al Serio e si attendono con impazienza i bagagli. Infine, dopo le ultime parole della Carlot, la Compagnia del Bordello si scioglie. Ed ognuno ritorna alla propria calda casina, con nuovi ricordi, nuove emozioni, nuovi dolori. Per quanto riguarda il sottoscritto, con un immenso dolore ai coglioni.

Andate in pace. Alleluja, alleluja (cit.).

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Non è affatto finita qui. Nei prossimi giorni usciranno i contenuti extra, che andranno dalle scene a luci rosse ai commenti finali.

Alla fine di tutto ciò, verrà pubblicato e distribuito nella biblioteca di Bonate Sopra un documento di Word con tutti gli interventi, con le parti tagliate e con autografo e dedica personalizzata dell’autore. Ok, stop. Alla prossima.

6 thoughts on “London ’08, The Official Chronicle-Day 4

  1. daniela 25 marzo 2008 / 19:45

    CHE NOSTALGIA…MI è SEMBRATO DI RITORNARE IN QUELLE NOIOSISSIME STANZE DEL BRITISH,MI è SEMBRATO DI ESSERE Lì SUL PULLMAN SEDUTA DA SOLA(E PENSARE CHE POTEVO ESSERE IN BELLA COMPAGNIA CAZZO!!!!)FINCHè NN ARRIVA IL DARIO…
    MI è SEMBRATO DI RITORNARE ALL AREOPORTO…Lì TUTTI SBRAGATI AD ATTENDERE QUEL CAZZO DI AEREO CHE NON SAPEVAMO NEMMENO NOI SE VOLEVAMO CHE ARRIVASSE…IL VIAGGIO DI RITORNO…ULTIMO MOMENTO TUTTI INSIEME…
    MI SCENDE UNA LACRIMA,..
    ALLORA ATTENDIAMO IL SEGUITO E SOPRATTUTTO UNA NUOVA GITA 5ALL WITH 5BLL!!!

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  2. Chiara 25 marzo 2008 / 21:09

    concordo con il commento della dany….:k nostalgia…! aspetto i commenti e le conclusioni finali! ed ora rileggendo ancora una volta le tue fantastiche cronache…continuo a ricordare la nostra gita indimenticabile… un bacione Panz…
     

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  3. a 26 marzo 2008 / 11:27

    bella li… le parti censuarte vanno messe nelle versioni private..ciau!!!!!

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  4. elisa 26 marzo 2008 / 13:00

    gita spettacolare, proprio km le tue critiche..
    Mi fanno tornare in mente ogni momento..
    anke le lacrime versate.. le ultime però..

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  5. thomas 27 marzo 2008 / 22:13

    VeraMMenTTe SSimpaTTiCCo!! bello panz…nn c sono parole x qst gita davvero fantastica! mi raccomando io devo essere il primo a leggere l’edizione nn censurata…nn puoi togliermi qst privilegio ke mi spetta d dovere! a dmn…ciaoooo 

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  6. Lavinia 12 maggio 2008 / 23:36

    io voglio la versione coi contenuti extra e l’autografo, che poi la riciclo come regalo di natale!
    davvero panz, merita!! non riesco ancora a vedere i video ma stavolta ti sei superato (VI, i compagni
    cazzaroni ci hanno messo del loro XD) ah, "oh my fucking duck" me la rivendo immediately ^^
    ah, è valsa la pena aspettar tanto🙂 bacetti bavosi :******

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