Rovinj ’08 – The Official Summary – Part One

Salve a tutti popolo. Nonostante la maggior parte di voi sia in ferie sparsa tra i più bei mari, i più bei monti, o le più belle città italiane ed europee, scrivo lo stesso qualche considerazione sulla vacanza croata appena trascorsa, così che "i miei venticinque lettori" (cit. Manzoni) possano godere del mio racconto anche tra diversi giorni. Si sa, "verba volant, scripta manent" (cit. latina, scusate il livello culturale di questo blog).
A differenza delle precedenti cronache scolastiche, non procederò ad una cronaca giornaliera, ovvero a quella specie di diario al quale molti di voi erano davvero affezionati. Farò una sorta di riassunto, più o meno ampio, sui temi principali della vacanza.

Possiamo cominciare.

Viaggio d’andata
Si parte lunedì 21, di mattina presto. I 5 intrepidi viaggiatori salgono a tappe sulla Mercedes Classe E Station Wagon (da qui in poi MCESW) che ci guiderà in terra croata. La MCESW non è una macchina, è un’entità indefinibile. Lo spazio al suo interno è immenso, nel bagagliaio riusciamo a farci stare di tutto (a parte i rotoli di carta igienica forniti dalla mamma dell’Erika, che però va scusata: aveva frainteso Croazia con Zambia). Gli optional si sprecano, così come i cassettini segreti. Il mio posto da navigatore è comodissimo, mentre il conducente, l’eroico Malve, si destreggia senza troppi patemi tra cambio automatico e freno a mano a pedale (che così non è più freno a mano, ma queste questioni meccanico-metafisiche lasciamole ai tecnici Mercedes). Ah, a proposito di Malve, dimenticavo di citare l’equipaggio di bordo. Oltre al guidatore (Andrea Malvestiti) ed al copilota (me medesimo), ci sono l’Ale (Alessandro Ravasio), l’esperto di terre croate sul quale confidare per raggiungere la destinazione prefissata, l’Erika (Erika Teli), futura signora Malve, e la Sara (Sara Mancini), che vigila sull’alquanto costosa auto-astronave del padre concessionario.
Il viaggio è rallegrato dalle canzoni di Caparezza (musica buona importata dal copilota), e prosegue tra ronfate nei sedili posteriori e cacca nello spazio.
Nessun problema di traffico o indicazioni fino alla dogana slovena. Siamo fuori dal territorio italiano. Invito il resto del gruppo a parlare sloveno. Il meglio che riesco a tirar fuori è la storia di giovane ragazzo moldavo che andare in bosco incantato per prendere funghi per madre malata. Non è molto, ma è meglio di niente. Arrivati alla dogana croata, preparo invano il mio atto di espatrio: il doganiere dà un’occhiata alle carte d’identità e ci lascia passare senza fare domande. Quattordici euro buttati via. Siamo in terra croata, quindi impongo che si parli croato. Per sollecitare il gruppo, seleziono svariate radio croate, ma tutte passano canzoni inglesi. Nel dubbio, rinfranco lo spirito dei viaggiatori con un po’ di Radio Maria. In qualche modo, evitando di pagare strani bollini autostradali, arriviamo a Rovinj. Una volta giunti nella città prescelta, il nostro esperto Ale non ha esitazioni nel farci strada tra i tipici ulivi croati e nel farci arrivare a casa.

La casa
Il proprietario ci accoglie benevolmente, e ci spiega pregi e difetti (tipo le ante che non si aprono) dell’appartamento prescelto. Il sottoscritto benedice il water che poi verrà più e più volte riempito dalla Sara e dal Malve. La cucina è semplice ma comoda, le stanze essenziali ma dotate di letti confortevoli. Il corridoio che porta alle scale è piuttosto largo e viene subito occupato dalla poltrona/materassino dell’Ale e dal materassino rosa shocking dell’Erika (entrambi usati dagli inquilini come luoghi dove attendere il proprio turno per il bagno). Una stanza è bloccata subito dalla famiglia Malve, che battezza la stanza di destra come luogo perfetto per copulare. Panzeri e Ravasio, schifati, scelgono la camera opposta. Mancini, in un atto di follia, sceglie di stare con la coppia di piccioncini, salvo poi decidere di trasferirsi a metà soggiorno nell’altra camera, dopo essere stata tormentata da rumori molesti. Da sottolineare la presenza della tv con satellite in cucina: grazie ad essa abbiamo potuto trascorrere le colazioni accompagnati dalla musica (sempre la stessa, ma meglio di Radio Maria) e dai video di Rtl 102.5. Che non è Virgin Radio, ma, si sa, bisogna sapersi accontentare.

A domani per nuovi argomenti.

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Ps: nuovo video, guardate che fenomeno…
Pps: le foto verranno caricate appena possibile sullo space. Non ne sono in possesso, quindi i tempi d’attesa non dipendono da me.
Ppps: tutti i video girati verranno caricati su YouTube, appena in possesso del sottoscritto. E lì ci sarà da divertirsi, vi aspettano Malvestiti vestito da meretrice, Ravasio piuttosto brillo, il documentario sull’accoppiamento dei paguri and much more. Stay tuned!

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