Un Giorno alle Civiche [Parte Seconda]

No, non è uno scherzo. Ecco finalmente la seconda parte delle cronache universitarie tanto attese da linguisti e non. Cosa attende i nostri eroi? Con quali professori dovranno scontrarsi? Quali insidie si celeranno dietro gli angoli del dipartimento di Lingue? A breve le risposte tanto attese. Dopo la pausa pranzo, si riparte.

Ore 13.03: il gruppo misto olandese-russo si muove verso l’aula dove si terrà la consueta lezione di traduzione scritta dall’inglese all’italiano.
Ore 13.04: improvvisamente, quasi come da un cespuglio, appare l’Omino Arancione, creatura leggendaria che terrorizza le sue vittime con occhi stralunati, sorriso ebete e marcatura asfissiante.
Ore 13.04.05: il gruppo, preso alla sprovvista, si sparpaglia e cerca rifugio nei luoghi più disparati: in aula-studenti, in bagno, nei bidoni dei rifiuti.
Ore 13.04.10: D’Alicandro non è sufficientemente rapida nel reagire: l’OA è già su di lei.
Ore 13.05: inizia la lezione di Mediazione Linguistica Scritta Inglese-Italiano.
Ore 13.06: la prof.ssa, con la tipica flemma e diplomazia, si domanda perchè tutti gli studenti siano aggrappati alle sedie più lontane dalla sua posizione.
Ore 13.07: alcuni coraggiosi si avvicinano alla professoressa. Nel frattempo, D’Alicandro si è liberata in qualche modo dell’OA e può partecipare alla lezione.
Ore 13.10: Balasso inizia a leggere la traduzione di compito.
Ore 13.11: la prof.ssa grugnisce, storce il naso, scatarra e borbotta a Balasso di rileggere il primo paragrafo.
Ore 13.12: Balasso riparte a leggere.
Ore 13.12.05: la prof.ssa interrompe Balasso, suggerendo che c’erano mille modi per tradurre in maniera migliore la prima parola.
Ore 13.14: Balasso corregge l’errore e riparte.
Ore 13.14.05: la prof.ssa interrompe Balasso, affermando che la seconda parola non è il massimo, mentre la terza è completamente errata.
Ore 13.15: la prof.ssa chiede agli altri alunni di leggere le rispettive versioni della prima frase.
Ore 13.18: la prof.ssa afferma che la versione di Bani è troppo sintetica; quella di Marzucco è troppo esaustiva; quelle di Stefanovska, Rossetti e Gatti sono troppo libere; quella di D’Alicandro è un calco dall’inglese; quelle di Pasquettin e Cattaneo potrebbero anche andare bene, ma non vanno bene; quella di Panzeri non ha tenuto conto del gap culturale esistente tra il nostro mondo e quello di Ivan Il Terribile, personaggio storico di cui la prof.ssa sa tutto; inoltre, la versione di Tunesi non va bene perchè non è divisibile per 3; quella di Room andrebbe bene, ma solo nei giorni dispari; quella di Pretti deve andare in prigione senza passare dal via; quella di Poli sarebbe valida, ma è in fuorigioco; quella di Carcano fa semplicemente schifo.
Ore 13.30: dopo aver confutato tutte le versioni, la prof.ssa fornisce le proprie idee sulla frase in questione.
Ore 13.31: la classe è alquanto perplessa sulle idee della prof.ssa riguardanti la frase in questione.
Ore 13.32: la prof.ssa si lancia in una lunga ed esauriente analisi della traduzione, lanciandosi qua e là in excurcus sulla sua grande esperienza di traduttrice, sugli errori più comuni che i rozzi studenti compiono, sulle appassionanti questioni traduttive che può sollevare un libro sulla storia di Ivan Il Terribile.
Ore 13.52: la prof.ssa ha bisogno di nicotina, ed invita gli studenti a fare una breve pausa.
Ore 13.53: la classe si risveglia dal torpore causato dallo sproloquio della prof.ssa, ed esce a prendere un po’ d’aria. Gatti, Stefanovska e Rossetti, rapite dal carisma di Ivan Il Terribile, escono a fumare con la prof.ssa, chiedendole di insegnarle tutto sulla nobile arte della traduzione.
Ore 13.58: si riprende.
Ore 14.02: Balasso legge la seconda frase, sapendo già che non andrà bene.
Ore 14.03: la prof.ssa dice a Balasso che con la sua traduzione le sta facendo venire il fungo cinese.
Ore 14.04: Panzeri si interroga per l’ennesima volta sull’esistenza del fungo cinese, promettendosi di cercare le sue origini su Wikipedia non appena di ritorno dall’università.
Ore 14.06: la prof.ssa invita gli studenti a leggere le rispettive versioni della seconda frase.
Ore 14.09: la prof.ssa afferma che le versioni di Stefanovska, Gatti e Rossetti sono troppo libere; la versione di Poli ha troppo poco zucchero; quella di Marzucco è un po’ scondita; quella di Bani non è sufficientemente disposta a far l’amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi; quella di Cattaneo ha parcheggiato in doppia fila; quella di Panzeri andrebbe bene, ma solo senza i carrarmatini viola, riservati alla prof.ssa; la versione di Tunesi non va bene perchè non usa il 4-4-2; quella di Pretti non rispetta le regole dei boy-scout; quella di D’Alicandro è una traduzione dove l’amore non vince sull’odio e sull’invidia; quella di Room è incostituzionale; quella di Pasquettin va bene.
Ore 14.28: la classe è senza parole, la versione di Pasquettin è stata accettata!
Ore 14.29: la prof.ssa ci ripensa, la versione di Pasquettin è troppo precisa, e quindi non va bene.
Ore 14.30: Carcano fa notare alla prof.ssa che si è dimenticata di lui.
Ore 14.31: la prof.ssa si scusa, e chiede a Carcano di rileggere.
Ore 14.32: Carcano rilegge.
Ore 14.33: la prof.ssa afferma che la versione di Carcano fa semplicemente schifo.
Ore 14.39: fine della lezione, fuga della prof.ssa verso l’esterno (e la nicotina), il gruppo olandese-russo si incammina verso nuove ed emozionanti avventure.
Ore 14.42: la comitiva russo-olandese-tedesco è pronta per la lezione di diritto. La prof.ssa di diritto è tuttavia in ritardo.
Ore 14.44: nell’attesa, Bani fa il piedino a Marzucco.
Ore 14.45: Marzucco fa il piedino a Bani.
Ore 14.46: Pretti fa il piedino a Bani e al tempo stesso manda sguardi sensuali a Marzucco.
Ore 14.47: le tre ragazze tentano di chiarire, ma la gelosia prevale.
Ore 14.51: Panzeri, che nel frattempo girovagava per la scuola, è fermato da Lampugnani: purtroppo i 10 elementi del calcetto della mattina si sono ridotti a tre. Panzeri, Carcano e Lampugnani.
Ore 14.53: inizia la lezione di diritto, con la prof.ssa che chiede agli alunni dove sia Panzeri.
Ore 14.54: Bani sorride.
Ore 15.01: Panzeri rientra, e viene subito interpellato dalla prof.ssa.
Ore 15.02: Bani ride.
Ore 15.07: la prof.ssa parte nella prima invettiva del giorno contro il governo Berlusconi.
Ore 15.09: Balasso è contrariata e vorrebbe reagire. Tunesi e Room la bloccano.
Ore 15.13: la prof.ssa si ferma e invita Marzucco a lasciare in pace Panzeri.
Ore 15.14: Bani ride in maniera convulsa.
Ore 15.19: la prof.ssa inizia la seconda invettiva contro Berlusconi.
Ore 15.20: Balasso non ne può più ed esce accompagnata da Panzeri, diretto al bagno.
Ore 15.21: la prof.ssa si ferma e chiede con fare malizioso a Panzeri e Balasso il motivo di questa uscita contemporanea.
Ore 15.22: Panzeri esce mentre Bani ha un principio di attacco epilettico.
Ore 15.23: Balasso, fuori dall’aula, bestemmia sonoramente.
Ore 15.30: nella sua personalissima pausa, Panzeri nota le addette alla segreteria mentre si prendono a loro volta una pausa dai loro estenuanti impegni. Contemporaneamente, il tecnico informatico si aggira per la scuola con passo leggero, dedicandosi a qualsiasi cosa che non sia il suo lavoro.
Ore 15.40: Panzeri rientra, e la prof.ssa di diritto chiede di nuovo lumi sulla sua assenza.
Ore 15.41: Bani non ride, ma solo perché ha una paralisi alla mandibola.
Ore 15.50: la classe dorme, mentre la prof.ssa tratta finalmente il primo argomento della lezione.
Ore 15.52: neanche il tempo di prendere biro e quaderni, che la prof.ssa ha già iniziato a criticare i modi di fare dell’attuale premier italiano.
Ore 16.00: la classe si dedica ad attività alternative: Bani, Marzucco e Pretti si scambiano occhiate languide; Cattaneo e Pasquettin pensano a quale treno prendere; Car
ca
no disegna, alternando croci celtiche a creazioni di Art Attack.
Ore 16.19: la lezione giunge stancamente al termine. Panzeri tenta di fuggire senza farsi vedere, ma la prof.ssa di diritto lo invita a fare “quello che le aveva promesso”, causando quindi il crollo definitivo di Bani.
Ore 16.23: molti studenti fuggono; i pochi coraggiosi che rimangono, si avviano verso l’auditorium.
Ore 16.25: inizia la lezione di storia moderna.
Ore 16.26: inizia il monologo del prof. di storia moderna.
Ore 16.27: il prof. utilizza una serie di latinismi per spiegare le cause della riv. francese.
Ore 16.33: il prof. utilizza una serie di francesismi per descrivere la situazione inglese nel primo Novecento.
Ore 16.41: il prof. utilizza una serie di inglesismi per analizzare l’insuccesso napoleonico in Italia.
Ore 16.49: gli studenti utilizzano una serie di insulti universali per descrivere l’operato del professore.
Ore 16.51: Marzucco fa i grattini a Panzeri.
Ore 16.53: Panzeri, vicino al sonno, perde definitivamente i sensi.
Ore 16.56: il prof. pone una domanda ai presenti.
Ore 16.59: il prof. premia la risposta di uno studente, in arte Omino Arancione, che sfoggia il suo sorriso più ebete in seguito all’elogio del docente.
Ore 17.00: il prof. ricorda allo stesso studente che il suo risultato della prova parziale non è stato dei più soddisfacenti.
Ore 17.01: il sorriso ebete dell’OA si spegne, sostituito dagli sghignazzi del gruppo di olandese e russo.
Ore 17.20: il prof. invita gli studenti di madrelingua straniera ad esprimere eventuali dubbi.
Ore 17.21: Room impreca in perfetto olandese.
Ore 17.32: alcune persone abbandonano l’aula, sconfitte dal volume troppo alto della voce del prof. proveniente dal microfono.
Ore 17.40: il professore capisce che è meglio concludere qui, e ricorda agli studenti la lezione della settimana successiva.
Ore 17.41: gli studenti ricordano sommessamente al professore la dubbia moralità di sua madre.
Ore 17.42: esodo dei pochi superstiti verso la metropolitana.
Ore 17.49: non appena saliti in metro, gli studenti vengono accolti dalle urla strazianti della solita zingara implorante. A differenza della mattina, la donna in questione tiene per mano un bambino; ovviamente, la pancia gonfia mostra una nuova gravidanza. Sarà stato lo Spirito Santo? Mah.
Ore 17.50: gli studenti SCM, dopo un’estenuante giornata di studio, non possono fare altro che imprecare contro la donna gemente.
Ore 18.11: il gruppo si separa, Panzeri si dirige con Cattaneo verso la linea verde, in direzione Porta Garibaldi.
Ore 18.19: Cattaneo impreca contro i tabelloni della stazione di P.ta Garibaldi: non è indicato il binario dal quale partirà il suo treno.
Ore 18.24: ben un minuto prima della partenza, esce il binario del treno di Cattaneo.
Ore 18.25: Cattaneo corre ed evita il peggio.
Ore 18.30: Panzeri sale sul treno che lo riporterà a casa.
Ore 18.32: il treno parte.
Ore 18.36: Panzeri tenta di fare gli esercizi di olandese per evitarsi l’ennesima serata di compiti.
Ore 18.37: Panzeri si abbiocca clamorosamente.
Ore 19.20: i sobbalzi del treno fanno risvegliare per puro caso il ragazzo poco prima della stazione di Terno.
Ore 19.30: Panzeri guida verso casa, stanco ma soddisfatto della giornata appena trascorsa. Docenti simpatici e disponibili, segreteria efficientissima, quartiere meraviglioso. Ma soprattutto, ogni giorno, nuove ed appassionanti avventure.

The end.

2 thoughts on “Un Giorno alle Civiche [Parte Seconda]

Sì?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...