Idioti-Calcio 3-0

Un risultato che in Italia si vede sempre più spesso. Magari non è sempre così netto: certe volte lo scontro finisce con uno striminzito 1-0, in altri casi si lotta fino alla fine e si arriva al 3-2. Però, fateci caso, sono sempre gli idioti a vincere.

Ieri sera si giocava al Luigi Ferraris di Genova, stadio considerato il più british d’Italia, soprattutto per l’assenza della pista d’atletica attorno al campo e per il livello minimo di protezione tra tribune e terreno di gioco. Sia chiaro, per raggiungere perle che rispondono al nome di Old Trafford, Stamford Bridge o Anfield, la strada è ancora inesorabilmente lunga. Ma a Genova gli spettatori di Sampdoria e Genoa possono assistere alle imprese dei loro beniamini come in nessun altro stadio italiano.

La fregatura è dietro l’angolo. Spettatori vicini ai giocatori = ultras vicini ai giocatori. È un rischio che Genova corre da anni, una scommessa che viene tuttavia vinta da tempo, grazie a ultras “moderati” (virgolette d’obbligo, se consideriamo che i soliti scontri a ogni derby non mancano mai).

Arriva la nazionale. Famiglie allo stadio. Bambini, tanti bambini, più di mille appartenenti alle scuole calcio della zona. Bel clima. Oppure no?

Gli ultimi incidenti causati da tifosi italiani a livello nazionale sono riconducibili ai mondiali del ’90, con Maradona (allora stella del Napoli) che elimina gli Azzurri nella semifinale di Torino. Immaginatevi il caos. Da allora nessun problema, grazie al buon rendimento medio della nazionale italiana nelle successive edizioni di europei e mondiali.

Peccato che in Serbia la situazione sia ben diversa. Anche lì, come da noi, sono gli ultras a comandare. Qui Lazio e Roma, là Partizan Belgrado e Stella Rossa. Ma questi omoni ipertatuati, con la pelata neo-fascista spesso ricoperta da un passamontagna, non si fermano alle devastazioni negli stadi: è notizia recente, di tre o quattro giorni fa, la presenza di diversi ultras negli scontri avvenuti al primo Gay Pride di Belgrado. Se poi aggiungiamo la questione Kosovo (regione a maggioranza albanese in pieno territorio serbo, autodichiaratasi indipendente nel 2008 ma mai riconosciuta come tale dalla Serbia, specialmente dai nazionalisti), capiamo come la situazione sia potenzialmente esplosiva.

Il problema vero è che gli ultras dei club citati seguono anche la nazionale. Ergo, casini ovunque. Anche al Ferraris. Sassi, bottiglie e bengala lanciati contro le vetrine dei negozi nel tardo pomeriggio, assalto al pullman dei giocatori prima della partita, i ben noti fatti all’interno dello stadio, scontri con la polizia fino a notte inoltrata. Il bersaglio principale è stato il portiere titolare Stojkovic, forse per il clamoroso errore che la scorsa settimana ha portato alla sconfitta casalinga della Serbia contro l’Estonia, forse per il trasferimento al Partizan dopo una stagione alla Stella Rossa (entrambi i motivi appaiono irragionevoli: nel primo caso perché non conosco portiere che non abbia fatto almeno una papera in vita sua; nel secondo caso perché Stojkovic ha giocato 24 partite nella Stella Rossa nel lontano 2004, e solo dopo vari anni in giro per l’Europa è approdato al Partizan: non era né una bandiera, né un fenomeno).

Ora dicono che in Serbia sapevano tutto, che gli ultras di ieri sono gli esecutori di un piano organizzato. Allora perché sono stati fatti partire?

Ma se la Serbia ha perso, l’Italia non ha vinto. Perché i fenomeni di ieri sera (che, ci tengo a precisare, erano solo una piccola parte dei tifosi serbi presenti a Marassi) sono stati fatti entrare allo stadio? Avevano fumogeni, avevano cesoie, avevano spranghe, avevano bengala. Perché se io voglio andare a vedere una partita di serie A devo fare la Tessera del Tifoso e dare mille dati, ma i tifosi serbi, imbottiti di alcool e cattive intenzioni, possono entrare liberamente e rovinare una serata a uno stadio intero?

Ora mi viene detto che i bambini non dovevano assistere a quello spettacolo, che dovevano essere evacuati. Ma state zitti. Ben venga lo “spettacolo” di ieri sera. Spero davvero che parte di quei bambini capisca che il calcio, al momento, fa semplicemente schifo. Qualcuno dica loro che basket, pallavolo, tennis e atletica sono alternative più che valide.

Cambiate sport, finché siete in tempo.

One thought on “Idioti-Calcio 3-0

  1. ilvostrobimbominkiapreferito 13 ottobre 2010 / 16:35

    Meno male che hai scritto questo intervento, avevo letto qualcosa su FB ma non capivo cosa fosse successo visto che “ici” questa notizia non è arrivata… Come ben sai il calcio non lo seguo, e non riuscirò mai e poi mai a capire cosa può portare una persona a compiere questi crimini verso l’intelligenza umana (perchè oltre ad arrecare danni materiali io vedo proprio un’offesa alla facoltà che dovrebbe distinguerci dagli animali). Forse quando Jung parlava di sublimazione della libido non pensava all’altra faccia della medaglia!
    (fine dell’intervento da bimbominkia che si finge intellettuale)

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