Gistel ’11 – Limoncellooooo!

6.55; sono tipo un’ora in anticipo. Mai vista una folla simile a Orio, già alle 6.15. Neanche ci fosse una delle famose nubi islandesi, di quelle che vanno tanto di moda ora, a bloccare tutti i voli. Questo alla sala partenze, eh.
Una voce annuncia che il volo per Ibiza è in partenza: già dato due anni fa, passo. Il gate 16 per Ibiza, il 17 per Crotone. Il mio è gate è il 18, poco più in là. Ci sono rimasto quasi male, appena arrivato, quando ho visto le sedie vicine al gate tutte occupate da over 70. Poi una voce ha annunciato il volo per Lourdes al gate 19, e lì ho capito. Gli over sono scattati (be’ oddio, scattati.. più o meno..) verso il gate e ora le sedie sono tutte per me.
Prima c’era una ragazza carina che guardava gli aerei fuori dalle vetrate, occhi e capelli castani. Mi sono girato un attimo e era sparita. Spero per lei non si sia imbarcata per Lourdes.
A proposito di Lourdes, stanno arrivando gli ultimi pellegrini.
Una coppia si sbaciucchia seduta a un bar, mentre un cameriere ci sta provando spudoratamente con una giovane turista. Che voglia, alle 7 di mattina.
Con calma arrivano i primi passeggeri per Bruxelles. Nel frattempo il cameriere ha convinto due ragazzi a bersi un bicchiere di rosso a testa. Che voglia, alle 7.05 di mattina. 
[…] 
La gioventù, finalmente. Due ragazzotti si sono piazzati di fronte a me, mentre una ragazza con abbondante fondotinta e trolley maculato è alla mia sinistra. Ci sono due posti vuoti tra di noi. Quel trolley rispetta i limiti sulle dimensioni massime del bagaglio a mano più o meno come i film di Rocco Siffredi rispettano i canoni della morale cattolica.
Nuovo annuncio: la sig.ra Militello e la sig.ra Tommasoni sono invitate a recarsi al più vicino comando di polizia! Ahi ahi ahi, hanno sgamato le sciure con la coca nella dentiera…
[…]
Per ora solo un biondo in zona, palesemente straniero. Sta colazionando solo soletto al bar. Conosco ragazze che gli farebbero compagnia volentieri.
Uhm… no, errore. C’è una ragazza con lui, altrettanto bionda, altrettanto straniera, non altrettanto avvenente… va be’, capita.
Le sciure Militello e Tommasoni sono invitate con urgenza a recarsi al gate 15. Forse si sono intrattenute troppo a lungo coi poliziotti.
[…]
Oh, finalmente un belga. Capelli sale e pepe, occhi castani ma palese faccia da belga.

7.30: accanto a me c’è una sciura che legge Gente, mentre i due ragazzotti di fronte al sottoscritto stanno mostrandosi a vicenda quanto belli, grossi e performanti sono i rispettivi I-Pad (nessun doppio senso, eh).
Comunicazione di servizio: non so dove, ma la sig.ina Passera deve recarsi urgentemente da qualche parte. In realtà non ho proprio sentito il resto del messaggio, distratto dai ragazzotti I-Pad che si sono guardati e sono scoppiati a ridere. Ammetto che ho dovuto fare altrettanto.
Cià, andiamo in fila al portone d’imbarco. Un’hostess è identica a Jadà, giuro.

8.03: sull’aereo. In realtà la tipa che strappava le carte d’imbarco aveva gli occhi azzurri, non verdi. Ma per il resto, davvero, uguale a Jadà! Anyway, per ora poca gente sull’aereo, non c’è il tutto esaurito. Visibilissimo il trolley maculato, tre file davanti a me. Nient’altro da segnalare.

8.50: LOOOL. Attualmente stiamo sorvolando tante nuvole zuccherose (ho fame, sì) e finalmente i due folli accanto a me sembrano essersi accanto a me. Quando i due posti accanto sembravano destinati a restare vuoti, ecco arrivare due olandesotti cattivissimi. Appena arrivati trovano una carta d’identità sul sedile. Dopo una decina di secondi realizzo che è la mia. Ringrazio vivamente. Uno dei due risponde qualcosa, molto probabilmente un insulto, ma non sono sicuro fosse rivolto a me. 
I due si siedono di fianco a me e gracchiano “Goedemorgen!” prima di mettersi a urlare parole italiane senza alcun collegamento logico.

“BELLA REGAZZAAAAAAAA!”

“LIMONCELLOOOOO!”

“PIZZAAAAAAA!”

“ARRIVEDERCIIIIIIIIIII!”

Gli unici cazzoni del volo si sono seduti di fianco a me, andiamo bene. Quando a un ragazzo francese cade il telefono, urlano: “ATTENZIONEEEE! I-PHONNNNNEEEE!”. Ora mi hanno gentilmente passato la rivista Ryanair e si sono addormentati, distrutti, con tanto di cappuccio della felpa in testa. Dopo tante urla e scatarrate, la pace. Ah, uno dei due ha una felpa bianca che ha anche il buon Carcano.
Torno a leggere va’.

(continua)

La sveglia che Jolijn (4) mi ha gentilmente prestato

One thought on “Gistel ’11 – Limoncellooooo!

  1. Baines 30 luglio 2011 / 11:38

    Su Rocco Siffredi sono morta, meno male che non c’è a casa nessuno (peggio dei “simpatici gadget” di ieri!!). La sveglia è pucciosissima!

    Mi piace

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