Run

I giorni belgi sono finiti. Si torna alla realtà italica, fatta di caldo appiccicoso, pomeriggi vuoti e apatia diffusa. Forse è proprio l’afa a impedirmi di fare un resoconto dell’esperienza gisteliana. Perché, si sa, uno che sta via 34 giorni in terra straniera è quasi costretto a riassumere un po’ tutto, a “tirare le somme”, come si suol dire.
Macché, ispirazione zero. Voglia idem.
Dal 1° settembre, giorno successivo al ritorno, avrò aperto questa pagina già quattro o cinque volte, salvo poi richiuderla immediatamente, dopo poche frasi banali subito cancellate.

Facciamo così. Ammesso che tutto ciò freghi a qualcuno, per ora niente riassunto. Meglio lasciare che i ricordi emergano pian piano, a distanza di giorni, settimane, mesi. Tirarli fuori e metterli per iscritto “con la forza” non porta a niente di buono. L’imperativo morale se ne farà una ragione.

In compenso, nuovo hobby: corsa. Seria. Con scarpe adeguate, cronometro e tutto il resto. Veronique si stava (e si sta tuttora) preparando per la maratona di Oostende, 9 ottobre. Non è mai stata, da quanto mi ha raccontato, una vera e propria sportiva, ma ha deciso che correre una maratona è una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita. Si è stampata un programma d’allenamento personalizzato, si è procurata l’attrezzatura adeguata… insomma, ha preso la cosa sul serio.
Credo mi abbia trasmesso il virus della corsa. Se ce la fa lei, lavoratrice e madre di tre figli, perché non ce la posso fare io, studente (in vacanza) e cazzeggiatore? La corsa potrebbe rivelarsi un buon metodo per mantenere un minimo di forma fisica (una forma attualmente molto astratta) e, allo stesso tempo, per ridurre il tempo perso tra Facebook e Pes.
Primo obiettivo: Strabergamo 2011, 12 km da percorrere in Città Alta il 18 settembre. Non penso la correrò a tutta, 3 settimane d’allenamento non sono sufficienti. Ma potrebbe essere un buon punto di partenza in vista della Terremotata (15 o 24 km?) di fine ottobre. Nel dubbio, the race is on.

"Non è importante che tu sia un armadillo o un pavone. L'importante è che, se muori, me lo dici prima."

One thought on “Run

  1. Baines 4 settembre 2011 / 17:23

    La signora F.C. sarebbe orgogliosa dell’uso creativo della lingua e del rimando ad AG&G nella traduzione dell’immagine. Well done, Francipanzi.

    Mi piace

Sì?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...