“Wake me up…”

“…when september ends”, canta il buon Billie Joe, di recente fatto scendere da un aereo perché indossava pantaloni a vita troppo bassa. Ebbene, settembre è finito, quindi direi che ci conviene svegliarci un attimino. Ancora una settimana di vacanza separa gli studenti delle Civiche da nuove avvincenti, appassionanti, allucinanti, oserei dire assuefacenti avventure in quel di S. Leonardo.

Va innanzitutto detto che diversi protagonisti saranno assenti, in quanto impegnati in terra straniera a sbevazzare e partecipare a festini dal dubbio gusto morale, il tutto nella cornice di quel progetto di gaie attività ricreative che i tetri burocrati dell’Unione Europea si ostinano a chiamare progetto Erasmus. Secondo me “Drink&Dance European Tour” sarebbe un nome più consono. Ma va be’, contenti i tetri burocrati, contenti tutti.

Numerose le defezioni, dicevo: spicca quella di “Vale la Rossa” Tunesi, colonna portante del gruppo di olandese. In compenso, voci di corridoio danno per certo l’arrivo di alcuni (almeno tre) studenti belgi, ma ancora non si sa a quale anno verranno assegnati. Il sottoscritto e Room apprezzerebbero un po’ di compagnia al terzo anno. Si vedrà.

Quest’anno i nostri eroi saranno alle prese con l’ultimo anno della triennale, non il più duro (niente batterà gli scorsi due semestri) ma senza dubbio il più delicato, quello che porta alle fatidiche domande: “E ora, cosa cazzo faccio della mia vita? Mi fermo qui e cerco un lavoro? Vado avanti a fare la specialistica? Sì, ma quale? Vado avanti ma cambio completamente materia di studi? Mi prostituisco? Perché la Madeddu è stata fatta fuori? Intascava forse i contributi del comune? Dove compra i maglioni il tecnico Alberto? C’è vita su Marte? Chi ha ucciso l’Uomo Ragno? Il coccodrillo, come fa? Esistono gli alieni? Se sì, perché non si portano via l’Omino Arancione?”. E queste sono le domande principali: potete immaginare quali e quanti dubbi si insinuino nella testa di un/una giovane 21enne alle prese con il proprio futuro.

Dilemmi esistenziali a parte, non sarà affatto facile. Soprattutto perché non potremo più contare sull’affetto materno, sullo sguardo complice, sulle soavi parole d’incoraggiamento della leonessa MaryAnn. Quando sentiremo i suoi amorevoli ruggiti provenire dal piano sotterraneo, ci faremo prendere dall’emozione e dallo sgomento, e con la voce rotta dal pianto sussurreremo: “Oh, menomale che noi abbiamo già dato!”.

Nuovi professori, nuove amicizie, nuovi inciuci? Chissà!

“SCM 3 – Una presa note vi seppellirà!”
Tra una settimana, nei cinema

Film vietato ai deboli di cuore

2 thoughts on ““Wake me up…”

  1. òwò 2 ottobre 2011 / 13:57

    uououo, che “festini di dubbio gusto morale” cosa? Tutti tranquilli e studiosi qui!😀

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