Istruzioni per l’uso

“Perché sei lì da solo? Dai, non fare l’asociale!”

Non faccio l’asociale, è che spesso sento il bisogno di allontanarmi da tutto ciò che mi circonda, sento il bisogno di prendere fiato, di respirare un po’ di azoto e ossigeno ancora non inquinati dalla presenza di esseri umani parlanti. Questo non vuol dire che mi stai sulle palle. Oddio, forse sì, ma in genere no, fidati. È un bisogno fisico, giuro, non prenderla male.

“Tu non dici niente? Non fare l’apatico!”

Non faccio l’apatico, è che semplicemente non ho niente da dire. Ogni tanto capita che abbia qualcosa da dire e non la dica (e in genere un motivo per stare zitto c’è – non sempre, lo ammetto, ma in genere sì), ma nella maggior parte dei casi sto zitto quando non ho niente da dire. Adoro stare zitto. Il silenzio è una delle cose più belle che abbiamo a questo mondo.

“Dai, vieni sotto l’ombrello che piove! Così ti bagni!”

Ma dai, davvero mi bagno? Grazie, non me l’aveva mai detto nessuno. E io non me n’ero mai accorto, giuro. Certo che sei strano. Ti metti sotto un ombrello per ripararti da quattro gocce d’acqua. Ti fai lampade cancerogene, fumi come una ciminiera, bevi come una spugna e ti ripari dall’acqua piovana. Capirei un temporale coi controcoglioni, quando piove talmente forte che dalla strada sembra uscire fumo – ma per quattro gocce! No, grazie. Adoro la pioggia così come adoro il silenzio. Forse perché sono complementari.

“Dai cedi il posto alla signora, non fare il maleducato!”

Parliamone. È scritto da qualche parte che io debba alzarmi? Oh sì, è una cosa molto gentile da fare. Ma quando vedi queste sciure che ti si piazzano davanti con fare aggressivo e sembrano dirti “Oh, stronzo, togliti di lì!”, io non mi muovo. Il fatto che tu abbia 50-60-70 anni e io ne abbia 21 non basta. Io non ho passato la giornata in miniera, ovvio, ma nemmeno tu e la tua pelliccia. E poi scusa, siamo a dicembre e tu sei in metro con gli occhiali da sole: dove lo trovi il coraggio di pensare che io ti lasci il posto?

“Dai, come fai a rifiutare un’amicizia su Facebook?”

Se mi sta sulle balle, o non la conosco, o non ci ho mai parlato come si deve, perché dovrei averlo su Facebook? Per ricevere degli auguri falsi il giorno del mio compleanno? Sopravviverò senza.

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È un po’ che dovevo farlo. Da domani torno a scrivere cazzate, promesso.

2 thoughts on “Istruzioni per l’uso

  1. Baines 14 dicembre 2011 / 21:07

    Oggi una signora di 60 anni circa mi si è piazzata davanti e con aria infastidita. 10 nanosecondi prima che le chiedessi se voleva il posto lei mi ha intimato con tono aggressivo “SCENDI IL PIEDE CHE NON CI STO”. Sì, avevo le gambe accavallate, ma il vagone non era pieno. Risultato = è rimasta in piedi, ad ogni fermata più infastidita, e più lei era infastidita più io godevo.

    ps: com’è che con me non stai mai zitto?

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  2. elena 16 dicembre 2011 / 10:59

    com’è che con silvia non stai mai zitto mentre con me non parli mai (e finisco per parlare da sola)?

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