Appunti di diritto internazionale, lezione del 15/12/11

È con immenso piacere che incollo qui l’avvincente racconto scritto a quattro mani da Lisa R. e Maria Fabiana M. durante una lezione di diritto particolarmente interessante. Credetemi, una prosa simile non si era mai vista in circolazione! Buona lettura.
——-
In un paese molto lontano ma non troppo, abitava una bellissima fagiolo. Si chiamava: Knörg. Un giorno mangiò la sua bici, quando vide una mostruosa creatura marina, composta da brodo, farina, occhi e pelo. Questa creatura deriva da Kellogs e profumava di nazisti morti.

Allora Knörg decide di fare un discorso:

“Signore e sigari, il mio discorso non vi sorprenderà, siccome tanti anni fa ho sognato che ero una donna, invece no! Sono uomo!!! Ma senza seno! Coi sorrisi di bambini affamati faccio il latte senza alcun motivo! Addio! Vi voglio bene! Polipo!”

Una capra si pettinava davanti alla casa di Fransje, ma all’improvviso spuntò fuori un pene! Kablam! La capra pensava: devo subito cercare di uccidere il mio zoccolo! Se no lui ucciderà me!

Fransje prendeva la sua bellissima e morbidissima gamba e la metteva sul comodino, urlando “Oh mio Dio, chi è la capra che mi guarda?”.

In quel momento un pompiere decise di licenziarsi. Il pompiere si chiamava Graust (il suo vero nome è Giovanna). Lui quando ha visto suo padre non pensava che il suo volto si sarebbe sciolto, invece sì. E per questo Fransje cambiò sesso.

Ma il marinaio che fissava le sedie non aveva le ginocchia per chiamarsi un fattorino. Varie bacche iniziavano a temere che non avrebbero mai avuto un pony.

Purtroppo Sara la stronza si era ridotta come un’anatra e il campanile che aveva in tasca le bucò il perizoma.

Quando un giorno si trovava dentro una balena giocattolo si credeva di essere miope. Era il tramonto che la faceva credere un rinoceronte. La ragazza non sapeva che qualcuno la fissava. Chi era? Polhan, il marinaio che credeva di essere il faro della morte! Allora Sarà iniziò a schiantarsi contro Graust. Graust urlava: “Gattini! Dove siete?!”. E poi morì schiacciato da tre grosse pelose cimici.

The end?

André, il re di Portogallo, morì! Era fortemente giallo che nessuno voleva toccarlo. Per questo morì! Hai capito? No!

Comunque, al suo posto verrà Fransje, con la sua gamba morbida e bellissima, e il suo fedele capra che sapeva imitare 300.000 rapper neri diversi.

Il lattario, che sapeva imitare solo il lattaio, si sentiva dimessa.

Quando un giorno l’UE decideva di pettinarsi, succedeva il delirio: “Chi ha preso più di quattro cavoli? Sapevate che erano cavoli parlanti? Ci avrebbero salvato dal problema dei trichechi assassini. Idioti!!! I cavoli erano sacri! Quindi vi tolgo il disturbo!”.

In quel momento entrò e cadde André. Ma come?! Non era morto? No! Soltanto giallo!

Perciò iniziò a fare lo spelling. Sbagliato.

Per questo motivo si nascondeva per tre giorni in una tazza di caffè brasiliano. Povero André. Ma anche no!

Perché come re, la capra che non sapeva del corridoio magico disse: “Verrò a saltare con voi, a Gardaland non esistono maniglie, quindi no! Nessuno potrà vedere come mi imito! È una procedura di legge che non canta! Mai più scoprirò l’America!”

Così le tre ragazze che erano 3 metri di filo elettrico si abbottonarono velocissime. Le porte erano piene di mais.

Raccolto il formaggio, Fransje decide di buttarsi in una vasca piena di maglioni perché non voleva incontrare il conte del Montecristo che disponeva di carte del Medioriente.

A questo punto sono arrivata in bagno.

Quindi vado a farmi fuori.

The sand!

 

3 thoughts on “Appunti di diritto internazionale, lezione del 15/12/11

  1. Ely88 19 dicembre 2011 / 18:44

    Da tutto ciò possiamo desumere che: la prof ha iniziato a spacciarvi crack durante le lezioni. Eggià.

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  2. AlEbBmK89bG 19 dicembre 2011 / 19:42

    Non sei stato fedele all’originale, dovevi anche riportare l’alternanza maiuscolo-minuscolo che contribuiva alla grandezza (?) e all’originalità (questo aggettivo si addice meglio, non dico se in senso positivo o negativo) di questa creazione!

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  3. alessia skià 30 dicembre 2011 / 14:12

    No vabbè io stavo MORENDO leggendo!!! mi so sbragata dalle risate! Sono curiosa riguardo la “genesi” della creatura…mi ricorda quando alle medie con la mia compagna di banco “componevamo” storie nonsense sottolineando frasi a cazzo dal libro di religione / storia / italiano che dir si voglia xD

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