Sì, Budapest.

“Budapest. Cosa cazzo c’è a Budapest?”

Boh. Probabilmente ci sono cose interessanti da vedere.
E con cose interessanti da vedere non intendo i musei. I musei sono provanti. Belli, interessanti e tutto, ma mi sfiancano. Da quando ho notato che il mio apprezzare le opere veniva superato dall’avidità nel cercare una poltrona/sedia/divano/appoggio pressoché comodo per il sedere, i musei non fanno più per me.
Ma anche se non ci fossero cose interessanti da vedere. Solo per il gusto di camminare senza meta in una città senza capire niente di quello che le persone intorno a te dicono. Solo per respirare aria straniera, aria che non sappia di paesino asfittico,  di obblighi imposti e auto-imposti.

“E non puoi andare qua vicino, senza andare a Budapest?”

No. Non è per Budapest in sé. È per il fascino straniero che porta con sé, quasi esotico. Budapest. Potrebbe anche essere il nome di una pomata per far assorbire le contusioni e gli strappi. Londra, Barcellona, Parigi: non è la stessa cosa. Ed è per il prezzo, soprattutto. Quando mai si è visto un volo a/r, ogni tipo di tassa inclusa, a 16 euri totali? Io dico Budapest, ma potrebbe anche essere Varsavia. O Vilnius. Cracovia magari no, mi suona troppo religiosa come città. Anche Vilnius, come nome, ispira tantissimo. Potrebbe essere il nome scientifico di una qualche specie animale. Il vilnius selvaticus, uccello raro in via di estinzione…

“Basta cazzate. Perché non ci vai, allora?”

Perché sono il solito, che quando c’è da cogliere l’attimo, si trasforma in Slowpoke. Ho guardato il sito Ryanair, ho visto l’offerta, ci ho pensato su e ho chiuso. Ho riguardato il sito Ryanair, ho rivisto l’offerta, ci ho ripensato su e ho richiuso. Una volta ri-riaperto il sito Ryanair, l’offerta era finita. Niente Budapest, niente Varsavia, niente Vilnius.

“Meglio. Hai la tesi da fare”.

Cristo santo, lo so che ho la tesi da fare. Ma per tre giorni non sarebbe cambiato niente, mi sarei semplicemente sbattuto un po’ di più negli altri giorni…

“Ma devi anche lavorare al manuale di scrittura. E devi prepararti per il test d’ingresso del master. E devi seguire l’attualità sui siti stranieri”.

Oh, ma vaffanculo!

3 thoughts on “Sì, Budapest.

  1. Friend 26 agosto 2012 / 16:15

    Osa sempre. Ogni lasciata è persa, e se qualcosa ti affascina perchè non tentare?🙂

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  2. Silvia "Franca" Baines 26 agosto 2012 / 16:51

    Tira più…mi fermo qui

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  3. alessia 28 agosto 2012 / 10:47

    in questo momento non sarà certo la cosa più consolante da dire… ma per adesso resta al primo posto tra le città più belle che abbia mai visto! Anch’io ci sono finita per caso..

    Arriveranno un casino di altre offerte, se sei uno di quelli che guarda Ryanair mentre cerca di studiare (siamo in tanti). è una sensazione brutta (ti parla una che ha saltato un viaggio a Berlino per una sciocca crisi dell’ultimo momento e se ne pente ancora)… la capisco… però appunto, finché c’è Ryan c’è speranza..🙂

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