Sì, Budapest. (3)

Ancora Budapest?! Cos’è,  hai deciso di non andare più?

No no, col cavolo che non ci vado. Ho lottato per questo viaggio e me lo tengo stretto. Sono semplicemente sorte delle complicazioni sulle modalità di pernottamento…

Cioé?

Pensavo mi ospitasse una ragazza del posto conosciuta al corso estivo di Zeist (Olanda) due anni fa. Invece pare che non possa ospitarmi, per motivi più che comprensibili. Quindi ho deciso, per una volta, di ignorare gli ostelli (peraltro a ottimo prezzo) e di tentare la strada del Couchsurfing.

È una cosa che si mangia?

No, direi di no. È un sito dove persone di tutto il mondo mettono a disposizione un divano/letto/sacco a pelo per ospitare viaggiatori in cerca di un alloggio alternativo. Funziona un po’ come eBay: ogni utente ha un suo profilo (con foto, dati anagrafici e breve descrizione di sé) dove può essere inserito il feedback di chi in passato lo ha avuto come ospite (o come ospitante). Il viaggiatore in cerca di sistemazione contatta la persona più adatta ai propri gusti (si possono filtrare età, sesso, letti a disposizione e molte altre opzioni) e chiede se può fermarsi da lui dalla data x alla data y. Si tratta di uno scambio alla pari, almeno in teoria: l’ospitante mette a disposizione il letto/divano, l’ospite aiuta con le faccende di casa, o altre cose simili.

A-ah, certo. E chi mi garantisce che con un sito del genere io non torni a casa senza un rene?

I commenti degli altri viaggiatori. Se una persona è iscritta dal 2006, ha 150 amici e altrettante recensioni estremamente positive, forse vale la pena di investire un po’ della propria fiducia in lui. Allo stesso modo, se una persona non ha foto nel profilo e nei commenti viene descritto come un porco maniaco… be’, direi che è meglio stare alla larga. Ok la fiducia, ma essendo la mia prima esperienza nel campo continuo a fare richieste a persone con decine di feedback positivi.

Perché, non hai ancora trovato un ospitante?

Queste sono le vere complicazioni di cui parlavo all’inizio: no, non ancora. Ho inviato ormai 14 richieste a ragazzi e ragazze tra i 20 e i 30 anni, ma per un motivo o per l’altro (lavoro, viaggi, divani già occupati) nessuno mi ha dato la disponibilità. Cinque di queste 14 richieste sono ancora in attesa di risposta. Nel dubbio mi sono iscritto al gruppo di richieste last-minute, ma il trovare un alloggio all’ultimo è un’esperienza che non ho ancora provato e che spero di evitare fino all’ultimo.

E se per caso non c’è davvero nessuno disposto a ospitarti?

Be’, cercherò un ostello una volta arrivato. Oppure testerò la comodità dei ponti sul Danubio: sono riuscito a rimediare una guida della città, pare siano davvero tanti…

Sì?

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