L’Olanda, il calvinismo e la maturità.

Domani inizia la maturità. E voi direte: maccheccenefregaannoi. Massì dai, che ci siamo passati tutti. I dizionari di latino che si trasformano in Steli di Rosetta (sempre se stele al plurale fa steli) stracolme di geroglifici grammaticali, seconde scarse che si trasformano in quarte abbondanti grazie a strati su strati di bigliettini strategici, facce verdastre tendenti al lilla prima della prova di matematica… ah, i bei tempi andati! Ah, la tauromachia! (cit.)

Mentre qui da noi si fa il tototema, il totoversione e il totocutugno, in Olanda gli studenti sono sotto torchio da settimana scorsa. Non sto qui a spiegare come funziona il sistema scolastico olandese, perché diversi professori ci hanno provato negli scorsi anni, ma nessuno, ahimè, ci è riuscito del tutto. Ma non è questo il punto, bensì l’ennesima ideona di quei fulminati con gli zoccoli: il cosiddetto inkeerregeling.

Che roba è? Semplice: se uno studente è riuscito in qualche modo a ottenere i testi d’esame prima dell’esame stesso, può confessare il misfatto in presidenza e rifare gli esami senza alcuna penalizzazione o punizione.

In Olanda, va detto, in quanto a sicurezza degli esami, sono un po’ tonti. Fino all’anno scorso i testi d’esame erano consegnati nelle classiche buste di carta. Sigillate. Un po’ difficile forzarle senza essere beccati. Quest’anno, ecco il colpo di genio: “basta buste, mettiamo gli esami in quelle fantastiche confezioni di plastica debolissima, tipo pubblicità del Castorama!”. Confezioni chiuse con una striscia di colla. Confezioni che possono essere tagliate in cima e poi richiuse con un’altra striscia di colla.

Qualcuno se n’è accorto, ma ormai era troppo tardi. Ecco allora spiegata la pensatona del ministero dell’Istruzione. A quanto pare in Olanda non credono molto ai giovanotti che arrancano per tutto l’anno e che poi, alle prove di matematica, economia e chimica, si trasformano rispettivamente in Joseph-Louis Lagrange, John Maynard Keynes e Marie Curie.

Credono però nell’ammissione dei peccati, maledetti calvinisti che non sono altro. Se fai un esamone, non ti beccano ma confessi, puoi rifarlo. Se fai un esamone, non confessi e ti beccano, perdi l’anno.

Finora hanno “confessato” in ventisei, venti dei quali frequentano tutti la stessa scuola, la Ibn Ghaldoun di Rotterdam. La cosa fantastica è che, secondo la sentenza del giudice, non solo loro dovranno rifare le prove incriminate, bensì l’intero istituto! Questo perché, sempre secondo il giudice, la diffusione delle copie trafugate sembra essere stata “molto più ampia” di quella effettivamente emersa dalle confessioni.

Sono invece sei i ragazzi, quasi tutti diciottenni, che sono stati arrestati perché colti in flagrante mentre rubavano le prove.

One thought on “L’Olanda, il calvinismo e la maturità.

  1. alessia skia 9 luglio 2013 / 10:03

    minchia cioè, in italia li avrebbero già linciati a colpi di vocabolario di latino!

    Mi piace

Sì?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...