Ora non mi sento più gonfia

Non so se mi sono svegliato tardi come al solito, ma ho visto solo oggi che sul sito del Corriere è possibile far sapere al mondo il proprio stato d’animo dopo la lettura di ogni articolo. Sotto alla firma del giornalista una scritta recita “dopo aver letto questo articolo mi sento”. Seguono cinque emoticon, a cui corrispondono cinque eventuali reazioni: indignato, triste, preoccupato, divertito, soddisfatto.

Non è la prima volta che vedo un’idea simile. Su AD.nl, giornale online olandese di qualità discutibile (che mi è servito, tra l’altro, per mettere insieme una tesi altrettanto discutibile), in fondo agli articoli chiedono Wat vind jij van dit nieuws?, ovvero “Cosa ne pensi della notizia?”. E puoi scegliere tra deprimerend (che non ha bisogno di traduzioni), grappig (buffo, divertente), hartverwarmend (letteralmente “che scalda il cuore”), ergerlijk (fastidioso, che fa indignare), beangstigend (ansiogeno) e fascinerend (anche qui non serve traduzione).

Se ci fate caso la versione olandese è più neutra e impersonale, mentre quella italiana ha quel qualcosa che mi fa venire in mente, nell’ordine, i pensierini delle elementari e la Marcuzzi e la Cucciari in uno spot Activia.

“Non avrei mai pensato che un solo scatolino di yogurt potesse farmi cagare come un cavallo!”

Se ne sentiva il bisogno? Non credo. Aggiunge qualcosa? Non credo. Se scorrete la homepage del Corriere, trovate articoli di cronaca nera con sotto scritto “triste”. Ma va?. Servizi sulla malasanità con l’etichetta “indignato”. Giura. Poi, va be’, ci sono i soliti fenomeni, che si dicono “soddisfatti” perché a Milano è scesa la grandine.

A proposito di fenomeni, sempre sul Corriere si legge questo titolo: «Siamo figli di Odino»: famiglia distrugge casa e picchia carabinieri. Se avete 2 minuti leggete l’articolo intero, è l’ennesima storia di «gente a posto, silenziosa, riservata e rispettosa della regole condominiali» che, DAL NULLA, perde per strada un venerdì e sbrocca.

La citazione ovviamente arriva dagli immancabili vicini di casa, che pensano di conoscere la famigliola della villetta adiacente alla loro come rispettabile e tranquilla, e che inevitabilmente vengono smentiti. Se dovesse succedere qualcosa ai miei vicini di casa, non saprei cosa dire, oltre al fatto che ogni tanto una sciura sulla cinquantina si mette a cantare “Bandiera rossa”, evento a cui nel 97,2% dei casi fa seguito la pioggia.

“Era una brava ragazza, solo un po’ confusa…”

2 thoughts on “Ora non mi sento più gonfia

  1. ro 13 luglio 2013 / 14:16

    Incredibile! Mi sento desiderosa di leggere il Corriere😀

    Mi piace

Sì?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...