Sul Salento, su Giovanna e sulla mancata coesione degli appunti di viaggio

Alcune considerazioni sparse sulle due settimane trascorse ne lu Salentu.

  • Sconsiglio di fare viaggi lunghi dodici ore in auto se a) non si è uno dei guidatori e b) ci sono tre ragazze mestruate a bordo. Attaccarsi al lettore mp3 potrebbe non bastare.
  • Il lettore mp3 è invece un’ottima difesa contro gli orrendi gusti musicali delle suddette mestruande, convinte fan di Ligabue, Nek e David Guetta (in rigoroso ordine decrescente di disprezzo). A recare il maggior conforto in questi giorni sono stati Arctic Monkeys (Live @ Glastonbury 2013), R.E.M. (Automatic for the People, 1992) e The Fratellis (Costello Music, 2006).

    L’entusiasmo di Micheal Stipe per un concerto di Ligabue
  • I proprietari di casa, la coppia italo-britannica di Ian e Paola Pearce, non erano presenti. A fare da luogotenente ecco Giudo, l’inquilino sudaticcio del piano di sotto. In realtà si chiama Guido, ma per un errore di battitura sui fogli di presentazione della casa è diventato Giudo, e Giudo è rimasto per tutta la vacanza (e tale rimarrà anche nei nostri cuori, 4evah and evah).
  • Giudo, se gli togli le gambe, ha una panza tanta che, guardandolo di profilo, sembra una D. Ci ha parlato per cinque minuti, subito dopo il nostro arrivo, per poi donarci un po’ di frutta e verdura. Una sua frase resterà nella leggenda: “La tapparella di quella stanza è rotta, ma a giorni arriverà il falegname a sistemarla”. Voi l’avete visto, il falegname? Noi, in quindici giorni, no.
  • I salentini hanno un modo tutto loro di guidare. La precedenza non si dà, la si conquista (a colpi di sgommate e sguardi truci). Uno degli ultimi tratti del viaggio d’andata è sembrato uscire da un misto di Colin McRae Rally e GTA III: strade sterrate, gente contromano, segnaletica non pervenuta. Nel corso della vacanza il Caddy, nostro mezzo di locomozione guidato da un via via sempre più teso Ravasio, ha rischiato più volte l’incidente.

    Meanwhile, a Nardò…
  • A guidare le critiche contro i guidatori locali, neanche a farlo apposta, Marchesi e Locatelli, nelle cui vene scorre sangue verde (Lega).
  • Fareste mai la spesa in un negozietto chiamato “Posto di Blocco”? Noi, primo pasto a parte, no. Un giro al caro vecchio Eurospin e passa la paura. Non avrà le Pringles o le Gocciole, ma volete mettere i chewing gum alla fragranza di menta e ciliegia? Roba degna dell’epico Konzum di croata memoria.
  • Il materassino giallo è stato battezzato Jimmy, quello rosa Gemma (del Sud). Nota di colore di cui si poteva fare benissimo a meno, ma tant’è.
  • Teli ha vinto il premio “Miss Sfiga te lu Salentu 2013” grazie a diverse cadute in mare e all’incontro poco amichevole tra il suo ginocchio destro e gli aculei di un improvvido riccio di mare.

    Teli e Jimmy
    Teli e un Jimmy più appariscente che mai
  • Le “Maldive del Salento”, a Marina di Pescolusa, sono una gran bufala, per lo meno ad agosto. Un po’ come se le modeste spiagge di Torre Pedrera diventassero “le Bahamas della riviera romagnola”. Diobo’.
  • Purtroppo, dal nulla, a Malvestiti è venuta la fissa per la pizzica, ballo tradizionale del luogo. Se pensate che al sottoscritto la musica tradizionale regionale fa altamente cagare, potete immaginare la gioia che ha contraddistinto le due sagre di paese a cui abbiamo partecipato.
  • La festa “a Casu” di Nardò ha guadagnato qualche punto grazie alle presenza della puccia tra le pietanze in vendita, ma ne ha persi altrettanti per le tamburellate interminabili del gruppo (di pizzica, per l’appunto) chiamato ad allietare la serata. Come direbbe Elio: “e poi arriva il gruppo che valorizza il territorio / impara quattro accordi e ci costruisce un repertorio”.
  • Va detto, però, che a Nardò il gruppo dei nostri ha avuto una rivelazione, una rivelazione che di nome fa Giovanna e di cognome fa Stifani. Donna piuttosto attempata, avvolta in un vestitino sgargiante, si è presentata come la figlia del celeberrimo (!) e compianto (compiantissimo, certo) Luigi Stifani, esponente di spicco della pizzica. Giovannona nostra, in tutta la sua abbondanza, ha deliziato il pubblico con una fantastica interpretazione del brano “Lu Monacu” (qui in un’altra esibizione).

    And the crowd went absolutely bananas (cit).

(continua…)

2 thoughts on “Sul Salento, su Giovanna e sulla mancata coesione degli appunti di viaggio

  1. Baines 25 agosto 2013 / 17:00

    Non insultare il Konzum, non farlo mai!

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