AAA Professionalità Cercasi

È possibile collaborare con la più nota rivista musicale italiana, intervistare una band già due volte headliner a Glastonbury e ciccare allegramente il nome del frontman per un intero articolo?

A quanto pare, sì.

È successo al sig. Francesco Pacifico (scrittore, traduttore e giornalista, dice Wikipedia), che nell’ultimo numero di Rolling Stone Italia ha fatto due chiacchiere con Alex Turner, cantante degli Arctic Monkeys, riferendosi a quest’ultimo con il nome Andy.

“E chi cazzo è ‘sto Andy?”, mi sono chiesto leggendo. Tra le scimmie c’era sì un Andy, ma se n’è andato da tempo. Mi sono perso un clamoroso ritorno di fiamma? Ah no, niente, è solo una cappellata del Pacifico, che, distratto ma coerente, ha tirato dritto con il suo Andy fino alla fine.

A’ Francé, e sì che lavori per Rolling Stone, mica per Polenta&Dintorni. Un ricerchino su Google, dai, non ci vuole niente.

Che poi anche l’intervista in sé non è proprio riuscitissima. Le scimmie, leggo, non hanno voglia di parlare del nuovo album. E in un certo senso ci sta, perché non sono mai stati dei chiacchieroni. Ma non è che allora ti metti a parlare dei problemi tuoi, mio caro Pacifico. Il 50, anzi, il 70% del pezzo non riguarda Turner e soci, bensì l’intervistatore e i suoi impegni.

“Ho appena comprato casa e ho finito un grosso lavoro”.
Andy: “Be’, non male”.
“Ma in questi casi mi viene un crollo”.

Con tutto il rispetto, mica compro una rivista musicale per sapere che tu hai comprato casa, o Pacifico. E se dopo dieci minuti gli inglesotti non ti considerano più, non è che devi intervistare te stesso al loro posto.

Mi immagino la riunione in redazione:

– Ok, dobbiamo riempire una pagina intera e non abbiamo niente in mano. Che si fa?
– Intervistiamo qualcun altro?
– Non se ne parla.
– Facciamo un pezzo-recensione e qua e là mettiamo le poche frasi raccolte dal poveraccio?
– No, ideona! Teniamo l’intervista, ma al contrario! Con gli Arctic che intervistano Pacifico! Stile blando e decadente, esaltato dallo spleen del giornalista. Poca musica, tanta aria fritta. Agli hispter piacerà da matti!

Poi magari agli hipster piace davvero, eh.

2 thoughts on “AAA Professionalità Cercasi

  1. ferro 9 settembre 2013 / 19:46

    Poteva andare peggio. Poteva chiamarlo Ike. O Tina.

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    • franciswolves 9 settembre 2013 / 20:07

      Messa così è vero, poteva andare molto peggio😀

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