Quando i bambini fanno “Oooh… merda!”

Breve riassunto delle puntate precedenti. Sarò chiaro e conciso.

Un bel giorno qualcuno in Lega Calcio si accorge che durante le partite alcuni tifosi urlano cose brutte ai giocatori e ai tifosi della squadra avversaria. C’è chi se la prende con i giocatori non bianchi, c’è chi se la prende con gli abitanti di città intere, c’è chi se la prende un po’ con tutti. Così, per non sbagliare.

Allora ecco la temibile punizione: se fate i cattivoni, vi squalifichiamo le curve (ma in realtà no). Se fate i cattivoni un’altra volta, vi squalifichiamo le curve (stavolta sul serio). Paura, eh?

Gli ultrà, i più birbanti di tutti, fanno gli spavaldi (“Faremo chiudere tutti gli stadi”) e continuano a maramaldeggiare. Scattano quindi le prime punizioni (quelle finte). Poi anche quelle vere.

E così arriviamo a ieri, domenica. Juve – Udinese è la prima partita in cui le curve dello stadio di casa dovrebbero restare chiuse in seguito all’applicazione delle norme sulla “discriminazione territoriale”. Dovrebbero. Perché in realtà a popolare i due lati corti delle tribune spuntano 12mila bambini, giocatori in erba e non. La Juve ha chiesto il permesso, la Lega glielo ha accordato. Obiettivo: dimostrare che gli stadi italiani non sono il luogo di ritrovo domenicale di nonni, padri e figli frustrati.

Obiettivo raggiunto? ‘Nzomma.

Gli ultrà juventini hanno sviluppato l’abitudine di urlare “merda!” ogni volta che il portiere avversario rinvia la palla dalla sua area. Da quando c’è lo Juventus Stadium, succede a ogni partita. Ed è successo pure ieri, anche se i bricconi erano a fare danni altrove. È stato in un certo senso divertente sentire quel “merda!” urlato da migliaia di voci bianche. Un insulto in falsetto. Tipo il coro dello Zecchino d’Oro che canta un pezzo di Eminem. Ma se ogni domenica lo vedono in tv e lo vivono già all’oratorio, ci si poteva aspettare altro?

L’infaticabile macchina della retorica non si è lasciata sfuggire l’occasione e si è messa in moto all’istante. Instillare valori etici, riportare lo sport al suo significato originario, cambiare la mentalità italiana.

Bla, bla, bla.

Sapete cosa farei, invece? Una semisfera di vetro a circondare i terreni di gioco, tipo bolla su Springfield nel film dei Simpson. Poi, divieto d’accesso per i bambini. Via tutti, dalle curve e dalle tribune. Divieto d’accesso anche per le donne e per i pochi padri sani, i poveracci che rischiano ancora la pelle per divertirsi e far divertire i figli. Allo stadio possono devono entrare solo tizi muniti di passamontagna e cattive intenzioni. Dal fischio d’inizio al fischio finale non può più uscire né entrare nessuno. Nessun poliziotto, nessuna ambulanza. Per 90′ vale tutto.

Una specie di Fight Club su larga scala. Con qualche restrizione in meno e qualche migliaio di persone in più.

Chuck Palahniuk, mi senti? Che te ne pare?

5 thoughts on “Quando i bambini fanno “Oooh… merda!”

  1. Firmato Ckf 3 dicembre 2013 / 21:38

    Beh l’idea di “fate entrare gli ultrà e lasciate che si ammazzino a vicenda” è un po’ come la mentalità “lasciate che i mafiosi s’ammazzino a vicenda”. Ora, non funziona da un punto di vista morale (e infatti si sta andando contro, ovvero facendo in modo che non scorra sangue, il sangue costa allo Stato, anche quello di criminali e similaria) e non funziona nemmeno in senso pratico.

    Una partita di calcio a Giù si concluse con combattimenti casa per casa, ti giuro, ci furono gli ultrà ospiti che si rinchiusero nei portoni dei palazzi, cassonetti rovesciati, barricate, lanci di sassi e qualsiasi cosa di duro ci fosse… e la Forza pubblica era stata allertata e presente… pensa quando i sopravvissuti della bolla (i più forti, ovviamente) riusciranno ad “evadere” i danni che farebbero.

    Sei troppo giovane per affrontare il Lato Oscuro

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    • franciswolves 3 dicembre 2013 / 22:39

      In realtà pensavo a qualcosa come uno “sfogatoio” istituzionalizzato. Era una provocazione, nulla di più; non sarò di certo io ad arrivare con la soluzione per ‘sto casino..

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    • Francesco 3 dicembre 2013 / 22:48

      (Comunque non è possibile aggiungere i commenti alla fine dell’articolo solo se sei sulla home; se invece clicchi sul singolo articolo, in fondo il box appare).

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  2. labyrinthpersephone 30 dicembre 2013 / 11:48

    Ma sai che è geniale?
    A parte che era pure una teoria di Freud, mi pare: alla società servirebbero alcune restrizioni in meno e sfoghi in più, data tutta la quantità di emozioni e violenze represse. Se ci aggiungiamo il leggero disprezzo che nutro verso gli ultrà non posso che essere d’accordo con la tua idea: una specie di selezione naturale Palahniukiana. Geniale!

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    • franciswolves 31 dicembre 2013 / 16:57

      Esatto, il senso era quello: trasformare gli stadi in “sfogatoi legalizzati”. E poi se lo dice Freud…😀

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