Appunti via Carnate – Giulietta

Regionale ciuf ciuf delle 6.50. Allegati ai signori viaggiatori si vedono alcuni computer, un paio di tablet, tanti auricolari e altrettanti sbadigli. Serenità, silenzio, sonno. Poi, a Paderno, sale lei.

In realtà sulle prime passa inosservata. Però nel vagone risuona un tonfo, come se uno scorbutico contadino avesse gettato sul sedile un sacco pieno di patate. Mi giro. Il sacco di patate ha i capelli lunghi, di un biondo che non fa proprio niente per nascondere la sua artificialità. Occhiale rettangolare, brillantino alla narice sinistra, guance gommose. E poi ‘sto sacco non è in iuta. Anzi, intravedo un dolcevita bianco coperto da un cappotto verde marcio, con l’immancabile patacca à la Moncler sulla manica.

“Cioè, capisci che storie malate devo inventarmi per vederlo?” dice all’amica davanti a sé, seminascosta da un panciuto signore immerso nella lettura. “Cioè, posso fare così. Posso dirgli di venire a casa mia e fare finta di non aspettarmelo. Tipo, mi faccio trovare scialla, senza trucco. A quel punto non lo possono mandare via, no?”.

L’amica risponde qualcosa.

“Sì ma capisci cosa cazzo devo inventarmi?! Capisci a che punto sono arrivata per vederlo?!”. Rivisitazione contemporanea distorta di Giulietta Capuleti, la bionda non singhiozza: ringhia. Non ammutolisce: bercia. Ma soprattutto non si strugge. Impreca.

Chiamata in arrivo. “Cosa c’è? Sì, no, ce la faccio. Al massimo arrivo cinque minuti in ritardo. Ma sì, ma lasciami stare! Dai. Ciao”.

Porta il cellulare davanti agli occhi, tira due ditate e abbaia: “Ma vaffanculo!”.

O Romeo, Romeo,
wherefore the fuck art thou, Romeo?

Il vagone accoglie nuovi pendolari, i sedili vuoti diminuiscono, la conversazione tra le due è sempre più difficile da captare. Anche perché la novella Giulietta ha la “r” catarrosa, e tra tosse e raffreddore sembra un incrocio tra Maria de Filippi e Sandro Ciotti.

“…perché se lo vedo, giuro, gli bestemmio in faccia! Gli sputo in un occhio!”.

Sento di amarla. Mentre architetto un piano per sedurla, qualcosa di raffinato, tipo cantarle Whistle For The Choir ruttando, arriva la perla:

“…guarda, se di solito ho le mani nel culo, oggi ancora di più!”.

Appunto.

[Escludendo la pur sempre valida pista del fisting, ho provato a trovare un senso all’espressione di cui sopra, senza tuttavia riuscirci. Si accettano proposte.]

Vedo l’amica sporgersi, per tentare di placarla le offre di condividere gli auricolari. Ho come l’impressione che le note non siano quelle della sinfonia Dal nuovo mondo di Dvořák. Ma potrei sbagliarmi.

“Mi viene male a pensare che non potrò ballarla per un mese”. L’ipotesi Dvořák, come preventivato, si incrina, per poi andare in mille pezzi quando dal nulla Giulietta parla di “Zarro Night”.

E così, mentre quel che resta del povero Antonin si arrota nella tomba in quel di Praga, Giulietta e compare si allacciano i cappotti e imbracciano i relativi Eastpak, pronte a subire l’ennesima giornata di liceo a Monza. Estasiato e un poco sconvolto dall’incontro con una simile femmina, mi affanno alla ricerca di un preteso per prolungare questa esperienza stupefacente, e per un istante cullo l’idea di un futuro insieme, fatto di graffi, sputi e madonne. Con Gabry Ponte in sottofondo.












Ma poi ci ripenso.

Appunti precedenti:

11 thoughts on “Appunti via Carnate – Giulietta

  1. Baines 24 gennaio 2014 / 21:23

    Fratellis + rivisitazione camionista di Romeo e Giulietta? STIMA!

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    • franciswolves 27 gennaio 2014 / 11:02

      Secondo me Shakespeare voleva scrivere così, è stata la censura bigotta e reazionaria a costringerlo a modificare l’originale😦

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  2. ro 24 gennaio 2014 / 22:07

    Come sei stato passionale in questo post!

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    • franciswolves 27 gennaio 2014 / 11:01

      Di fronte a certi esemplari femminili non posso certo tirarmi indietro!

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  3. Firmato Ckf 25 gennaio 2014 / 00:28

    era per caso, invece di Dvorak, potrebbe essere mai un fandango di Scarlatti? Quello si balla alla grande!

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    • franciswolves 27 gennaio 2014 / 10:57

      Come ho fatto a non pensarci subito! Dici che lo passano alla prossima Zarro Night?

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    • Firmato Ckf 27 gennaio 2014 / 17:36

      se dici “Zarri” a me viene ovviamente in mente solo l’unica, una regina assoluta protagonista del mondo contemporaneo, che può spaziare in qualsiasi argomento, anche di politica, in modo scottante, come nessun altro fa in ambito nazionale se non addirittura europeo. Celeberrima, ormai astrale, riposta nei più alti distillati di forma e di attrazione per il pubblico:

      (ATTENZIONE VM18 e persone particolarmente sensibili)

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  4. Pinocchio non c'è più 27 gennaio 2014 / 09:51

    Questi urban-post sono eccezionali, dalle mie parti siamo ancora fermi al dito, voi siete troppo avanti…addirittura le mani.🙂
    P.s. Odio stramaledettamente l’app di w.p. che mi toglie i follow.

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    • franciswolves 27 gennaio 2014 / 11:00

      Quindi mi confermi che l’espressione della cara Giulietta è presente solo e soltanto nella sua mente? Posso tirare un sospiro di sollievo…

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    • franciswolves 27 gennaio 2014 / 11:04

      ps: per i follow uso Feedly (http://feedly.com/), sia per pc che per cellulare. Sì, tocca aggiungere i blog seguiti uno per uno, ma è molto più affidabile del lettore WP.

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