Sulla bambina dal cappotto rosso, sulla Kamčatka e sulla meritocrazia nel bob

(Continua da qui)

  • Ve l’avevo detto, che Putin era bello arrabbiato. Non guardate alle rivolte ucraine, non pensate alla Tymošenko e alla sua folkloristica acconciatura da azzimata contadinella: i soldati in Crimea si spiegano solo e soltanto con l’umiliazione rimediata dai russi nei quarti del torneo di hockey (3-1 dalla Finlandia). Non potendo scendere sul ghiaccio in prima persona, il sempre misurato Vladimir Vladimirovič ha ben pensato di sfogare la sua frustrazione altrove. Per esempio, invadendo un Paese da 600mila km² con una certa nonchalance, come se stesse giocando a Risiko (anche perché la Kamčatka è già sua, e se non puoi invadere la Kamčatka che gusto c’è a giocare a Risiko?).
  • Ovviamente l’oro nell’hockey è andato al Canada, che ora può tornare a essere lo stato meno considerato dell’emisfero boreale, almeno fino alle prossime Olimpiadi invernali, che si terranno in Corea del Sud – oppa Gangnam style.
  • Ad accompagnare il Canada in questi quattro anni di anonimato sarà il tanto (forse troppo) bistrattato curling. Nella speranza che i vari ragionevoli motivi per seguirlo abbiano fatto qualche nuovo proselito, mi sembra giusto informarvi che il team GB femminile, per il quale anche il Corriere si era messo a fare il tifo, ha conquistato una preziosa medaglia di bronzo. E di questo siamo tutti felici, vero?
  • Nella puntata precedente si era parlato dell’obbiettività di affabili giudici uzbeki cornificati dalla moglie. Ebbene, la gara di pattinaggio artistico femminile è stata l’ennesima dimostrazione di come queste discipline siano purtroppo sempre soggette a fattori esterni che ne condizionano l’esito.
  • Excursus musicale #1: se hai quindici anni, sei alta 1.58 e il tuo punto forte sono le trottole (no, non gli avi dei BeyBlade, ma le evoluzioni in cui le atlete piroettano su sé stesse sfidando le leggi della fisica e del vomito), punterai tutto sulla velocità, no? Sul ritmo, su un brano che sprizzi entusiasmo, a sottolineare l’esplosività del tuo corpicino, giusto? Yulia Lipnitskaya la pensa diversamente, a quanto pare, dato che si è esibita su quel capolavoro di vitalità  e scintillante gioia di vivere che è il tema portante di Schindler’s List. Col cappottino rosso indosso, s’intende. E è pure caduta. Allegria!
  • Excursus musicale #2: Kostner, sei brava e tutto, ma il Bolero no! Quindici minuti di noia, male camuffati dalla progressiva entrata di nuovi strumenti, dal crescendo complessivo e da una misera modulazione dispersa non si sa dove. È dalle elementari che non lo sopporto, abbiate pietà. Non chiedo che si danzi sui Rage Against the Machine, ma cribbio, il Bolero, direbbe Elio, è bello e tutto quanto ma alla lunga  / rompe i coglioni.
  • Per tutti i tifosi della squadra giamaicana di bob, un’Olimpiade da dimenticare: 29° posto nel bob a due, qualificazione mancata nel bob a quattro. Meglio berci fumarci su.
  • A proposito: nei lunghi pomeriggi d’inverno, tra una cioccolata calda e un Babbo Natale appeso al balcone, avete mai pensato “quasi quasi mangio come una fogna e poi vado alle Olimpiadi come bobbista”? No? Meet Lolo Jones.
  • Lolo Jones nella vita fa l’ostacolista. Ha vinto due mondiali indoor sui 60 metri ostacoli, e se non fosse inciampata come una beota al penultimo ostacolo, avrebbe vinto pure l’oro alle Olimpiadi di Pechino 2008, specialità 100 metri ostacoli. La cara Lolo, dopo un quarto posto a Londra 2012, ha affondato il dispiacere nel cibo come una qualsiasi Bridget Jones. Tra una vagonata di M&M’s e l’altra, l’illuminazione: far passare una disperata abbuffata calorica come un astuto accorgimento per prepararsi a una disciplina invernale. L’hanno presa sul serio: dopo aver messo su una dozzina di chili, Jones è stata selezionata come frenatrice della squadra femminile di bob USA. Pensate la gioia delle escluse. Una vita di sacrifici e allenamenti, poi arriva un’ostacolista sovrappeso e ciao mare.
  • Per concludere, non so se ne è accorto qualcuno, ma in cima al medagliere – PENSATE UN PO’ – ha prevalso la Russia, con 13 ori. Al comando c’è sempre stata la Norvegia, ma negli ultimi due giorni di gare sono arrivati tre ori decisivi dallo sci di fondo, dal bob e, per l’appunto, dal pattinaggio. Non oso immaginare le bombe che hanno rifilato ai poveri sciatori (podio tutto russo nella 50km), sapendo che sui controlli antidoping degli atleti di casa avrebbero chiuso un occhio e mezzo. Facciamo due. Anzi, Tensing ci presta pure il terzo. Ma attenti a dire che i russi hanno imbrogliato: potreste trovarvi dei carri armati in giardino. Poi hai voglia a tirare i dadi…

14 thoughts on “Sulla bambina dal cappotto rosso, sulla Kamčatka e sulla meritocrazia nel bob

  1. Firmato Ckf 6 marzo 2014 / 15:18

    Guarda zio, spero tu stia scherzando sul Bolero… mio padre mi svegliava così una domenica all’anno e non c’è sveglia più soave. (i restanti giorni della settimana mi picchiettava sui piedi, a volte il paragone spiega tutto). No dai sul serio, come non può piacerti il Bolero? C’è pure quello con la ciliegia!

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    • franciswolves 6 marzo 2014 / 15:37

      Nel corso degli anni ho imparato a odiarlo. Me l’hanno fatto suonare a ogni età, ormai mi esce da ogni orifizio! :O

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    • franciswolves 6 marzo 2014 / 16:03

      Flauto, per otto-nove anni. Da quattro anni circa sto studiando batteria (senza però avere una batteria a casa, fatto che rallenta non poco l’apprendimento).

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    • Firmato Ckf 6 marzo 2014 / 16:12

      Non basta battere le mani su piani di legno o sui muri?

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    • franciswolves 7 marzo 2014 / 09:04

      Percuotere il mobilio, dici? Potrebbe essere un’idea.

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    • franciswolves 6 marzo 2014 / 16:03

      Per Fibra? O per il Bolero? (Difficile scegliere…)

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    • zeusstamina 6 marzo 2014 / 16:06

      Per tutto! Ottimo articolo e giudizi illuminati. Mi è piaciuto (oltre che il Canada è realmente il posto sulla terra meno considerato in assoluto ahaha)

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    • franciswolves 7 marzo 2014 / 09:06

      Il Canada è famoso per lo sciroppo d’acero, l’hockey e Leonard Cohen. E Alanis Morissette, dai, che è simpatica😀

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    • zeusstamina 7 marzo 2014 / 09:14

      Si, vabbeh… li conosco io, te, alcuni dei blogger e 5 persone nell’emisfero Nord… ahahhaahha😀
      Scherzo!😉

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