Gent ’14 – La Terra Annegata

Verdrinken è un verbo olandese irregolare. Il suo paradigma è verdrinken, verdronk, verdronken e in italiano si può tradurre con «annegare». Non proprio una parola che sprizza allegria. Ma nei Paesi Bassi, terra che convive da sempre (con fortune alterne) con l’acqua in tutte le sue forme, verbi come verdrinken sono all’ordine del giorno. E non si applicano solo alle persone.

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Het Vedronken Land van Saeftinghe – letteralmente «la terra annegata di Saeftinghe» – è una regione di orgine alluvionale che occupa la parte più meridionale della Zelanda, regione olandese confinante con il Belgio. In altre parole, una palude larga 3850 ettari. Saeftinghe è invece il nome del feudo medioevale che sorgeva, secoli orsono, nelle vicinanze.

Perché questo incipit pieroangelistico? Perché oltre alle più convenzionali visite guidate di Gent, Brugge, Anversa e Bruxelles, gli inarrivabili ometti della Taalunie hanno inserito nel programma del corso estivo anche una gitarella un po’ più avventurosa, all’insegna del team-building e della goliardia. Una gitarella a Vedronken Land, per l’appunto. Una guida, due scarpe destinate al bidone della spazzatura, tre ore scarse di esplorazione della palude, tra erba alta, fango, sabbia, ruscelli di acqua salmastra, piante commestibili e animaletti di ogni sorta. Circa novanta intrepidi partecipanti (dei 116 totali) hanno accettato di correre tutti i rischi del caso, mentre i più pavidi hanno preferito visitare uno squallido museo del folklore. Ovviamente il mio giudizio nei confronti di quelle pappemolli è del tutto imparziale, spero si noti.

Sulle prime la truppa si è mostrata piuttosto attenta e disciplinata. Col passare dei minuti, tuttavia, la mancanza di adrenalina ha spinto alcuni dei presenti a movimentare l’escursione con tuffi, scivolate, wrestling improvvisato e battaglie di palle di fango. Le cose si sono animate un pochino, diciamo così, favorite anche dall’attraversamento di zone molto, ma molto paciugose (notare lo scarso equilibrio dell’omino in maglia viola).

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Ora ditemi, come si fa a preferire un museo del folklore belga a una figata come questa?

(Si ringrazia Nadim, l’idolo incontrastato del corso, per il servizio fotografico.)

4 thoughts on “Gent ’14 – La Terra Annegata

  1. V. 20 agosto 2014 / 13:25

    Bellobellobello!Posto aggiunto nell’interminabile ‘lista viaggi’!

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    • franciswolves 20 agosto 2014 / 15:59

      Non è proprio imperdibile, eh! Ma se proprio hai un pomeriggio da buttare, può essere un’esperienza divertente🙂

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  2. tiols 21 agosto 2014 / 12:22

    Questi post mi interessano sempre di più perché tra non molto pensavo di lasciare l’Italia per l’Olanda. Sto ancora organizzandomi, ma potresti servirmi come guida ai posti spericolati, sporchi e che più adoro.

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    • franciswolves 22 agosto 2014 / 16:50

      Mediti (anche tu) di fuggire in terra arancione? Le poche informazioni che ho sono a disposizione🙂

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