#02 – The Day The World Came To Town

0079_Book_DayWorldCameToTown_web

Cosa: The Day The World Came To Town

Chi: Jim DeFede

Quando: 2002

Dove: USA (William Morrow Paperbacks)

Come: American English

Perché: nell’editoriale di un numero di Internazionale di qualche settimana fa si parlava della straordinaria risposta di Gander, piccolo paese del Canada, agli attentati dell’11 settembre 2001. L’articolo diceva: “ne è stato fatto un libro”. E allora vuoi non cercare il libro?

E in Italia? Non che io sappia.

Sunto: Gander è una pacifica cittadina di ridenti pescatori. Non solo appartiene al Paese occidentale meno considerato della storia (il Canada), ma è pure su un’isola (Terranova, o Newfoundland) che forse manco i canadesi sanno di avere. Un giorno, però, due aerei si schiantano sulle Twin Towers di New York e il traffico aereo americano, per la prima volta da sempre, viene chiuso. Tutti gli aerei in volo verso gli USA atterrano un po’ dove capita. Pure a Gander, sì, dove c’è un aeroporto – perlopiù usato come scalo dall’esercito americano. Ed ecco quindi che un paese di 10.000 abitanti si trova ad accogliere 38 aerei con a bordo 6,122 passeggeri e 473 membri dell’equipaggio. Caos totale? Macché.

Bonus: la cosa bella del libro è la storia narrata, uno dei rari casi in cui leggi tutto, sospiri e pensi che forse l’umanità, dopotutto, non è poi così malvagia. In circa 200 pagine l’autore racconta le nobili gesta della popolazione, disposta a offrire tutto – cibo, vestiti, case, auto, scuole – per mettere a loro agio oltre seimila perfetti sconosciuti di ogni provenienza e religione.

Malus: DeFede, il giornalista autore del libro, rischia quasi di rovinare una storia che si narra da sola. Certo, è encomiabile il tentativo di raccontare le vite di passeggeri e autoctoni, di intervistarli uno per uno andando a caccia di parole toccanti e piacevoli aneddoti, ma i tantissimi nomi citati, alla lunga, creano una discreta confusione.

Supercit.: questa l’accoglienza riservata a George Vitale, poliziotto newyorkese, da una coppia di Ganderesi – o Ganderani?

Since the community center didn’t have shower facilities, Cindy and Reg Wheaton took Vitale to their home just down the street. They told him to help himself to anything in the refrigerator and to use the phone to make calls or the computer to send e-mails. They showed him where the remote for the cable television was located, handed him a clean towel, and left. He could stay as long as he wanted, and they told him that when he was done, he should just leave the door unlocked on the way out. Vitale was speechless when they left. Although the Wheatons thought nothing of leaving a stranger in their home, it was an act of faith Vitale desperately needed at that moment. Something to replace the pain he was feeling.

Consigliato a: chiunque voglia esplorare un lato poco conosciuto dell’11 settembre 2001.

Curiosità: i prodigiosi fatti accaduti a Gander sono anche narrati in un documentario uscito in occasione delle Olimpiadi invernali di Vancouver, 2010.

3 thoughts on “#02 – The Day The World Came To Town

  1. Zeus 19 gennaio 2016 / 11:38

    Ottima recensione.
    Non so se è il la mia cup of tea, ma mi piace come l’hai descritto.

    Mi piace

    • Fra 19 gennaio 2016 / 11:42

      It’s definitely not your cup of tea, troppi buoni sentimenti!😀

      Mi piace

    • Zeus 19 gennaio 2016 / 11:44

      Ottimo!
      Vedi? Il consiglio del lettore è sempre importate😉

      Mi piace

Sì?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...