(n)Euro 2016 – Italia-Belgio LIVE. E in differita. Contemporaneamente. (#10)

Oggi accogliamo il resoconto di Italia-Belgio dell’inviata speciale Rossellas (qui il suo blog) che ha seguito l’esordio degli azzurri a pochi centimetri di distanza dalle natiche di Gigi Buffon. Avrà ammirato il lato B del nostro numero 1 per novanta minuti, oppure avrà seguito anche qualche azione di gioco? Non resta che leggere.

NON DIRE GATTO SE NON CE L’HAI NEL SACCO
Arrivare a Lione e sentirsi nettamente in minoranza. Dici ma l’hai scelto tu di viaggiare con dei belgi. Sì va bene, tuttapposto, però sentirsi cantare in faccia “C’mon Belgium, C’mon Belgium!” per due giorni di fila, mentre tutta la città è a maggioranza nerogiallorossa, un pochino ti fa salire la cacazza. Sapendo poi con che popò (appunto) di squadra fortissimi ti ritrovi.
Nel tuo piccolo rispondi che si festeggia dopo aver vinto e non prima, per non dire che te la stai a fa’ sottissimo.
Due giorni interi bevendo birra, intasando le strade di Lione di tutti i turisti che non hanno mai visto nella loro vita. In realtà sfottendosi con amore, perché si sa che scorre una passione tra i due Paesi che inizia con le mine e finisce con la versione elettronica di Ti sento dei Matia Bazar.
I Belgi sono mbriachi già alle 9 di domenica sera e continuano con “On n’entend pas chanter les italiens ! ” (Non si sentono cantare gli italiani!).
Ma che se dovemo cantá? Sperare che Motta impari a correre e Pellè si ricordi come si gioca? A pallone intendo.
Noi cantiamo sì, ma con loro perché cazzo quanto è divertente. Stanno fuori come i citofoni. Ma anche non si qualificano dal 1984 agli europei. Intendo senza essere gli organizzatori dell’Europeo eh. Sì quell’europeo là con la finale ad A’dam, sì quella che non ha mai avuto luogo.
Insomma sono allo stadio. In quarta fila. Se allungo la mano mi sembra di dare uno schiaffetto sul culo di Gigione nazionale.

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E niente la partita inizia con intemperie stile estate indiana e io già mi immagino l’arbitro che prova a far rotolare la palla che nuota stile libero come la Pellegrini. E mi vedo tirare giù tutti i santi del calendario.
Quelli che ho tirato all’arbitro Clattemburg che da bravo inglese era giusto incapace di usare il fischietto e faceva delle sedute di amore condiviso ogni volta che Naingolan scambiava uno stinco per una coscia di pollo. Cimon che ha pensato bene di prendere a spallate Ciruzzo Immobile (curre curre uagliò! Una supposta dell’aria il nostro scugnizzo!) e poi alza le braccia stile “wasn’t me”, tanto l’arbitro si faceva la manicure.
La barriera Chiellini-Bonucci-Barzagli come al solito difende stile Muraglia Cinese e non ce n’è per il caro Eden che sperava di far vedere ad Antoniuccio quant’è bravo che non si sa mai per l’anno prossimo.
Lukaku ci prova ma è un attimino troppo incazzato. E un attimino troppo come dire, ectoplasmico. Ovvero qualcuno ha visto Romelu?
Insomma partendo svantaggiati come al solito ci svegliamo e rinasciamo come l’araba fenice e segna Giaccherini (l’ho detto perdavveramente?!?) con un gol all’angolo  che non sono riuscita a vedere ma sono sicura che non ci credeva neanche lui. Tanto la difesa belga senza Company è resistente come il ponte sullo Stretto. Appunto.
E Pellé che ha fatto la pernacchia alla piovra Thibaut che non c’ha due mani ma due prolunghe.
Thibaut Man of the match dei belgi (da noi Giaccherini), che ha salvato il 4-0 ai belgi che non ci stavano proprio. Occasioni gol effettive dei birrai d’Europa circa 3 per essere onesti e momenti brivido durati massimo 10 minuti in tutto alla seconda metà del secondo tempo. Con Fellaini che si credeva Valdelrrama e si è meritato un bel 2. Io gli avrei dato -2 anche solo per lo stile.
Un applauso ovviamente a Gigi che quando deciderà di smettere saranno cippelippe nostre. No ma sul serio dico.
Insomma Wilmots non ha considerato la tattica Conte che non li ha lasciati passare e la squadra nel suo complesso che ci ha regalato qualche numero e magia in campo.
Tutto sommato una bella partita che mi dicono noiosa da casa, ma io sta noia non l’ho sentita.
Note per il futuro per i Belgi: bisogna festeggiare DOPO aver vinto, non una settimana prima della partita.
Note per gli italiani: cercate di andare alle partite che ero circondata da valloni mascherati da italiani che parlavano francese. E veggiuro che non è bello.
E insomma godiamoci ste patatine fritte con una bella birrozza!! E visto che ci sto “Et ils sont où maintenant les Belges ?!”.

Dalla vostra inviata è tutto.

Cheers.

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20 thoughts on “(n)Euro 2016 – Italia-Belgio LIVE. E in differita. Contemporaneamente. (#10)

  1. giomag59 15 giugno 2016 / 14:19

    Ah, ah, fenomena! Ma allora ci capisci overamente! Anche Ti sento dei Matia Bazar sei andata a tirar fuori, che ghignate! Sono curioso di leggere la prossima cronaca, comincia a portarti avanti!

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    • rossellas 15 giugno 2016 / 15:10

      caro, se mi finanziate lu viaggio io vado. Venerdi’ proprio non posso ma il 22 giugno contro l’Irlanda a Lille posso anche andare in macchina 2h A/R😀

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    • giomag59 15 giugno 2016 / 15:18

      Ma non c’è l’Italo (o il Belgico) con la tariffa low-cost? Fallo, per una buona causa!

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    • rossellas 15 giugno 2016 / 15:21

      No ma il punto non è arrivare a Lille. È entrare allo stadio. Eheh

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    • giomag59 15 giugno 2016 / 15:30

      Fingiti la cuggina di ggiaccherini! o la nipote di Buffon!

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    • rossellas 15 giugno 2016 / 15:43

      Mio cugino mio cugino è amico di tutti.
      Ci potrebbero anche cascare data la nanezza. Ma nipote di Gigi no che poi ci possiamo amare per sempre, sarebbe sconveniente…

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    • giomag59 15 giugno 2016 / 15:57

      No, hai ragione, non andare a rompere l’idillio con Ilaria ne qualcos’altro. Vada per il cuggino. Eventualmente falla da casa! (la cronaca, dico).

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  2. Zeus 15 giugno 2016 / 14:58

    L’ha ribloggato su Music For Travelerse ha commentato:
    La partita dell’Italia come non l’avete mai vista!! Anche perché, molti di voi, non erano la.
    Invece c’era Rossellas… inviata speciale di (N)Euro Team 2016 per Italia – Belgio.
    Buona lettura.

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  3. wutternach 15 giugno 2016 / 15:12

    Molto bella la cronaca, soprattutto la descrizione della convivenza con i belgici. Tecnicamente, invece, avendo osato criticare T.Motta, giocatore di un’eleganza riservata a palati sopraffini, non ci siamo.

    congratulassion!🙂

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    • rossellas 15 giugno 2016 / 15:23

      Thiaguzzo lento come un bradipo con uno zaino da 30 kg sulle spalle. Ci siamo ci siamo. Ahahahahah.
      Infatti il buon Conte lo ha fatto entrate per 20 minuti.😛

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    • wutternach 15 giugno 2016 / 15:40

      è il pallone che deve sudare, mica il giocatore (come diceva Liedholm). 20 minuti di sapienza calcistica, tre passaggi filtranti e un calcione in culo a Edino

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    • rossellas 15 giugno 2016 / 17:54

      Prego prego. Elargisco minchiate a profusione. Eheh

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    • rossellas 15 giugno 2016 / 17:55

      Forse dovevo dire grazie. Mi confondo sempre😉

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  4. colpoditacco 16 giugno 2016 / 11:15

    L’ha ribloggato su e ha commentato:
    Come parlano di calcio le donne, nessuno lo fa… quindi godetevi il racconto di Rossellas, che ha assistito a Belgio-Italia

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