[FM18] Spareggioni soporiferi

Football Manager è un videogioco manageriale di simulazione calcistica. All’indomani della clamorosa mancata qualificazione dell’Italia dai mondiali di Russia 2018, gli obiettivi sono due:

– salvare il Benevento dalla retrocessione;
– diventare CT della Nazionale azzurra.

Qui gli scorsi episodi: #0 Ventura scànsate, #1 Di tamarri, Bostik e malattie veneree, #2 Clamoroso al Vigorito, #3 Formiche azzurre e bulldozer tamarri, #4 Come il gol di Brignoli, #5 Piccoli problemi di cuore

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Birra, popcorn e amuleti vari – tutto è pronto all’Olimpijs’kyj di Kiev per gufare l’Italia di Ventura nell’andata dello spareggione mondiale contro l’Ucraina. In panchina tra i padroni di casa c’è pure il nostro Yurchenko; la sua presenza è più che sufficiente per giustificare il viaggetto Benevento-Kiev a carico del club. Sia mai che il CT lo butti in campo contro gli Azzurri.

Ventura parte col 5-3-2, davanti è confermata la strana coppia Giovinco-Belotti. Le squadre si scambiano qualche buffetto per i primi 15′, finché Jaroslav Rakitskyi (o Rakyc’kyj, per i numerosi fan della traslitterazione scientifica tra il pubblico) decide di scaldare l’ambiente cercando di amputare entrambe le gambe a Darmian. La folla è in visibilio, ma l’arbitro non apprezza: cartellino rosso diretto, Ucraina in 10 con ancora 75′ da giocare. Non contento, il direttore di gara punisce ulteriormente gli ucraini con un rigore farlocco assegnato all’Italia per fallo immaginario su Belotti. Giovinco tira, Giovinco segna, Giovinco esulta.

ukraine-v-italy_-match-pitch.png

L’intero stadio intona cori beceri contro la Formica Atomica e le componenti femminili della sua famiglia. Sei minuti dopo, Giovinco, dall’alto del suo metro e sessantatré, sfida le leggi della fisica e della logica con un improvvido colpo di testa, salvo infortunarsi malamente e abbandonare il campo. Gufi formidabili, questi ucraini. Davvero un peccato che la loro nazionale riesca soltanto a difendere lo 0-1, causa inferiorità numerica e tecnica. All’intervallo Ventura, per noia più che per convinzione, decide allora di dare una chance agli avversari, passando al suo amato 4-2-4, si presume per cercare il gol che chiuda il discorso qualificazione.

Nel secondo tempo le occasioni fioccano in entrambe le aree. Belotti è in versione gallo spennacchiato e fallisce almeno tre palle gol, mentre il biondissimo e ucrainerrimo Marlos Romero Bonfim si fa abbindolare due volte da Donnarumma. Insomma, molto rumore per nulla, per citare Guglielmo Shakespeare. La partita si chiude sull’1-0 per l’Italia, nonostante tutto l’impegno di Ventura per concedere quantomento un pareggio.

Ukraine v Italy_ Match Review

Per la partita di ritorno, tutti si aspettano che la FIGC scelga uno degli stadi più caldi e maestosi d’Italia per far sciogliere definitivamente gli avversari ucraini. San Paolo? Olimpico? San Siro? No, si gioca al notoriamente infuocato Bentegodi di Verona, dove peraltro gli uomini di Shevchenko (sì, il CT dell’Ucraina è il buon vecchio Sheva) dovrebbero essere a loro agio, visto che indossano gli stessi colori del Chievo e dell’Hellas. L’impressione è che forze oscure stiano tramando per cercare di far perdere il playoff all’Italia e, di conseguenza, il posto a Ventura.

Tutti a Verona, dunque, per la seconda parte dello spareggione. Azzurri in campo di nuovo col 4-2-4, col redivivo Zaza al posto di Giovinco. Pronti-via e l’Ucraina piomba davanti a Donnarumma, ma né Rotan né Yarmolenko riescono a centrare la porta. Poco dopo è Zaza a mancare una buona occasione su cross di Candreva. La gara di ciapanò continua con gli errori da ottima posizione di Yarmolenko e Florenzi. Intorno al 20′ gli ucraini iniziano finalmente a prendere la mira, con Donnarumma (quello che prende 6 milioni all’anno, non il fratello bravo) che devia in angolo due botte da fuori. La curva ospite, tra l’altro unico settore pieno del Bentegodi, crede all’impresa. I cinque centrocampisti gialloblu non fanno vedere palla a Verratti e Marchisio, ma la mira è imbarazzante. A fine primo tempo, dopo un altro erroraccio di Yarmolenko, il risultato è ancora 0-0.

Mi piacerebbe raccontare anche i fatti salienti del secondo tempo, peccato che non ce ne siano. Il cronometro scorre dal 45′ al 90′ senza mai interrompersi per un’azione degna di tal nome. Forse l’Ucraina è rimasta a corto di fiato dopo aver spinto parecchio a inizio gara? Forse gli Azzurri si sono assestati e hanno concesso meno spazi? O forse un panciuto e occhialuto e canuto signore ha consegnato una gonfia valigetta al rappresentante della Federcalcio ucraina? I dubbi rimangono ma una cosa è certa: l’Italia sarà al Mondiale di Russia 2018 e Gianpiero Ventura sarà il suo CT – perlomeno su Football Manager.

Italy v Ukraine_ Match Review.png

La missione gufo è dunque fallita. La FIGC non ci avrebbe cagati di striscio anche se Ventura fosse stato silurato, diciamocelo, ma il nostro CV l’avremmo mandato comunque. CV che consiste in due pagine A4 completamente vuote, ma questi sono dettagli insignificati e, insomma, come si suol dire, chiusa una porta si apre un portone – ecco, la saggezza popolare! – perché se l’Italia si è qualificata, altre nazioni sono rimaste a casa, e magari qualche federazione scrausa sarà interessata a un giovane manager italiano che ha avuto il coraggio di allenare il Benevento. Giusto? GIUSTO?

Francesco Panzeri_ Job Security
 In Colombia, dopotutto, non si sta così male, no?

 

 

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