(n)Euro 2016 – Tutti in Francia! (#01)

Amici, ma soprattutto amiche (cit.),

Venerdì 10 giugno partono gli europei di calcio e, come già successo durante i mondiali brasiliani di due anni fa, questo blog si rianimerà con un vigore tale da fare invidia al buon vecchio Lazzaro di Betània e proverà a rispondere ad alcune delle domande che da mesi attanagliano i tifosi di tutto il continente, quali per esempio «Chi fermerà i robot tedeschi?», o ancora «Chi si sbronzerà prima, gli irlandesi o i nord-irlandesi?», ma soprattutto «Quanto farà schifo l’Italia da 1 alla birra al limone?».

Ma se nel 2014 ero un laureando cazzeggiatore con una discreta quantità di tempo libero a disposizione, in questi giorni trovare spazio per il blog è molto più difficile. Ecco perché ho chiesto a dei fini conoscitori del giuoco del pallone (e del mondo WordPress) di supportarmi in questa maxi-rubrica di durata mensile.

E allora magno cum gaudio vobis nuntio che a farmi compagnia saranno nientepopodimeno che il sommo Zeus , il felpato Gintoki e la pungente Colpoditacco, tre stimati opinionisti sportivi nonché esimi perpetratori di cazzeggio indiscriminato. Insieme cercheremo di portarvi il meglio (e il peggio, soprattutto il peggio) di quanto tifoserie, allenatori e giocatori sapranno offrire sui campi francesi – al momento in gran parte allagati.

Ancora qualche giorno e si parte: che il pigiama di Gábor Király sia con voi (e con noi). Nella speranza che il tifo europeo non faccia rimpiangere quello sudamericano.

Brasil 2014 – Il superpagellone – Parte seconda (#19)

Dopo i voti alle prime sedici squadre di Brasile 2014, ecco la seconda e ultima parte del superpagellone mondiale.

GHANA 4
Così come la Costa d’Avorio, questa nazionale presentava ottime individualità (i due Ayew, i due Asamoah) e giocatori di esperienza internazionale (Muntari, Essien, Boateng), e proprio come la Costa d’Avorio, ciò non è bastato a creare una squadra compatta capace di superare un Portogallo ronaldocentrico e i modesti USA. Il rammarico aumenta se si pensa che sono riusciti a far pareggiare i futuri campioni del mondo. Da segnalare l’anaconda di Jordan Ayew in mondovisione e il declino di Boateng, che ormai in testa ha solo la Satta. Come biasimarlo.
https://i2.wp.com/images.travelpod.com/tripwow/photos/ta-00bf-cb4e-0e34/the-passion-of-ghana-soccer-accra-ghana+1152_12921992276-tpfil02aw-23456.jpg

GIAPPONE 5
Squadra mediocre, con qualche buon giocatore (Kagawa, Nagatomo) e un allenatore bollito (Zaccheroni). Nonostante avessero Pikachu come mascotte ufficiale, i nipponici non sono riusciti a vincere nemmeno mezza partita. Unico punto positivo: lo splendido gol di Okazaki alla Colombia, uno dei più belli del torneo.
https://i1.wp.com/s.ndtvimg.com/images/content/2014/jun/806/japan-fans.jpg

GRECIA 7
Perché loro ci credono sempre e comunque, e in questo danno ogni volta una lezione grande così alla nazionale italiana. Tanta gente coi piedi ruvidi, qualche veterano over35 e pochi lampi di buona tecnica, eppure è stato anche così che hanno vinto Euro 2004. In Brasile Karagounis e compagni hanno fatto la loro sporca figura, eliminando la Costa d’Avorio all’ultimo secondo e sfiorando i quarti di finale.
http://media.commercialappeal.com/media/img/photos/2012/06/18/Soccer_Euro_2012_Greece(2)_t607.JPG

HONDURAS 5
Una delle squadre più scarse del torneo, se non la più scarsa. Zero punti nel girone, otto gol subiti e mai l’impressione di poter vincere o almeno pareggiare una partita. Ma hanno già fatto qualcosa di storico qualificandosi per la fase finale.
https://i2.wp.com/img.fifa.com/mm/Photo/Tournament/Competition/02/37/92/56/2379256_FULL-LND.jpg

INGHILTERRA 4
Hodgson ha provato a portare in Brasile un mix di vecchi leoni (Gerrard, Rooney) e nuove leve (Sterling, Sturridge). La miscela, che aveva dato risultati discreti nel girone di qualificazione, qui non ha pagato per niente. Rooney e compagni passeranno alla storia solo per essere riusciti a perdere contro l’Italia più sgonfia degli ultimi trent’anni.
https://i1.wp.com/news.images.itv.com/image/file/418786/image_update_img.jpg

IRAN 7
Versione sfigata della favola costaricense, la nazionale del vecchio volpone Queiroz ha bloccato sullo 0-0 la Nigeria, ha sfiorato lo stesso risultato contro l’Argentina e ha venduto cara la pelle prima di cedere alla Bosnia. Due soli giocatori con esperienza internazionale (Dejagah e l’indimenticabile Ghoochannejhad, per gli amici Gucci), ma grinta da vendere.
https://i1.wp.com/www.diplomaticourier.com/images/news-stories/world_cup_fans_iran_beard.jpg

ITALIA 3
Per i risultati (immonda la sconfitta contro il Costa Rica), per l’atteggiamento messo in campo (tutti in difesa contro l’Uruguay, ancor prima di restare in dieci), per il comportamento dei singoli (Balotelli irritante) ma soprattutto per l’esasperante lentezza mostrata in ogni singola partita. Spompati oltre ogni limite, eliminazione sacrosanta.
https://i0.wp.com/fast.swide.com/wp-content/uploads/2014/06/How-to-be-an-italian-fan-world-cup-2014-Sunglasses-inside-horizontal.jpg

MESSICO 7
Diciamo che i giocatori di movimento sarebbero da 7: vittorie su Camerun e Croazia, semi-impresa agli ottavi contro l’Olanda. Dicorso a parte merita Ochoa, assieme a Navas (Costa Rica) il miglior portiere del torneo, con buona pace di Neuer. E pensare che al momento è senza squadra…
https://i1.wp.com/a57.foxnews.com/global.fncstatic.com/static/managed/img/fn2/feeds/Associated%20Press/2014/06/17/876/493/APTOPIX%20Brazil%20Soccer%20WCup%20Brazil%20Mexico-1.jpg

NIGERIA 5
Ok, non è più la Nigeria di Kanu e Babangida, ma possibile che non ci sia nessuno di meglio di Obi Mikel a cui affidare il centrocampo? Vederlo con la maglia numero 10 fa stringere il cuore. Per il resto, si sono messi in mostra un paio di buoni giocatori, come Musa e il giovanissimo Omeruo. Nient’altro da segnalare.
https://i1.wp.com/bet-the-world-cup.com/wp-content/uploads/2014/04/nigeria-betting-odds.jpg

OLANDA 8
Perché se arrivi a un passo dalla finale mondiale schierando titolare quell’insulto al sacro giuoco del calcio che risponde al nome di Bruno Martins Indi, vuol dire che hai fatto un capolavoro. Squadra non imbattibile, ma resa difficile da battere da Van Gaal, nuovo manager del Manchester Utd, l’Olanda ha procurato al sottoscritto la gioia più grande di questo mondiale: il 5-1 alla Spagna. Da sottolineare anche il 3-0 al Brasile.
https://i2.wp.com/si.wsj.net/public/resources/images/BN-DN231_DUTCH0_G_20140702122334.jpg

PORTOGALLO 3
Se Ronaldo è mezzo rotto, se Pepe si fa espellere come un tordo alla prima partita, se la scarsezza dei centravanti fa rimpiangere due paracarri come Pauleta e Nuno Gomes, l’eliminazione ai gironi è l’unica alternativa possibile. Una delle squadre più sopravvalutate al mondo.
https://i0.wp.com/www.tenorama.com/sites/default/files/styles/large_640x480/public/foto/portugal5.jpg

RUSSIA 4
Nelle interviste pre-mondiale Capello si è più volte espresso sulla pericolosità del Belgio, a suo avviso l’avversaria numero uno per il passaggio del turno come prima del girone. Peccato che gli uomini di Don Fabio, oltre a perdere col Belgio, siano riusciti a pareggiare con la Corea e l’Algeria. Certo, in entrambi i casi la colpa è soprattutto di paperone Akinfeev, ma tutti gli altri non hanno brillato.
https://i0.wp.com/www.themoscowtimes.com/upload/iblock/47b/10.jpg

SPAGNA 3
La caduta degli dèi. Che goduria vedere Casillas spaesato mentre Van Persie spediva la palla nell’angolino! Finalmente gli spagnoli scenderanno dal piedistallo, ora che sono stati umiliati dall’Olanda e perforati dal Cile. Il 3-0 all’Australia non inganni: gli uomini di Del Bosque (e Del Bosque stesso) sono stati tra i peggiori in Brasile.
https://i0.wp.com/msnbcmedia.msn.com/j/NBCSports/Components/Slideshows-NBC_sports/Soccer/2012/Euro%202012%20Fans/120618_SpainFan1.ss_full.jpg

STATI UNITI 7
Gli americani hanno finalmente capito che il football, quello vero, non si gioca con la palla ovale ma tonda, e per il mondiale hanno assemblato una squadra tosta e compatta. Nei novanti minuti gli USA hanno ceduto solo ai futuri campioni, dato che l’eliminazione agli ottavi – contro il Belgio – è arrivata ai supplementari. In grandissimo spolvero Tim Howard, e se Klinsmann avesse convocato pure Donovan…
http://timedotcom.files.wordpress.com/2014/06/usa-fans-world-cup-brazil-2014001.jpg?w=1100

SVIZZERA 6
Precisi, ordinati, normali. In una parola, svizzeri: vittoria (come da pronostico) contro l’Ecuador, vittoria (come da pronostico) contro l’Honduras, sconfitta (come da pronostico, anche se forse non così pesante) contro la Francia, sconfitta (come da pronostico) contro l’Argentina. E così, precisi e ordinati, gli elvetici hanno fatto le valigie e in tutta tranquillità sono tornati a fabbricare orologi e cioccolata.
S.

URUGUAY 6
Media voto tra il 4 per la sconfitta contro il Costa Rica e l’8 per le vittorie contro Inghilterra e Italia. La squadra si è dimostrata piuttosto Suarez-dipendente, e la sua assenza per squalifica si è fatta sentire molto contro la Colombia. Cavani particolarmente moscio, Forlan ormai improponibile a certi livelli. Ma la sufficienza ci può stare.
https://i2.wp.com/img.welt.de/img/kultur/crop129631256/8088723409-ci3x2l-w620/Colombia-v-Uruguay-Round-of-16-2014-FIFA-World-Cup-Brazil.jpg

E niente, con ogni probabilità si chiude qui la rubrica sui mondiali do Brasil. Per me è sempre un piacere scrivere di calcio, e se possibile del suo lato più folkloristico. Spero di aver divertito gli appassionati e di non aver ammorbato tutti coloro a cui il calcio esce da ogni orefizio: a breve si tornerà al vecchio blog. Ovvero al caos totale.

Brasil 2014 – Il superpagellone – Parte prima (#18)

E così il mondiale è finito. Per sintetizzarne gli eventi, si potrebbe prendere in prestito la celebre frase di Gary Lineker, attaccante inglese degli anni Ottanta.

Football is a simple game. Twenty-two men chase a ball for 90 minutes and at the end, the Germans always win.

Ma prima di mettere via le sciarpe e le magliette in vista di Euro 2016, vediamo un attimo quali nazionali si sono guadagnate la sufficienza, quali dovranno recuperare i debiti a settembre e quali sono state bocciate senza appello. Ordunque, in rigoroso ordine alfanumerico:

ALGERIA 8
Perché se vieni eliminato agli ottavi, torni a casa e ti fanno fare una parata su pullman scoperto, è un segno positivo (a meno che non vivi a Ivrea). Di gran lunga miglior squadra africana, ha avuto la sfortuna di trovare subito la Germania agli ottavi.
https://farm6.staticflickr.com/5197/14504928173_5ef68c96ea.jpg

ARGENTINA 6,5
«Ma è arrivata in finale!». Sticazzi: l’Argentina non ha fatto un gran mondiale, poche balle. Girone: 2-1 sofferto con la Bosnia; 1-0 sul temibile Iran (solo perché Messi si è svegliato al 91′ e ha segnato il solito golletto da Playstation); 3-2 sulla Nigeria più scarsa degli ultimi vent’anni. Ottavi: 1-0 in contropiede al 118′ contro i cioccolatai svizzeri. Quarti: 1-0 contro un Belgio che ha giocato a calcio solo i 10′ finali. Semifinale: vittoria ai rigori dopo 120′ di nulla cosmico contro l’Olanda (e solo perché Cillessen ha il carisma di un pulcino bagnato, mica come Krul). Squadra tutto sommato stitica, ecco (e l’infortunio di Mascherano lo conferma). Messi miglior giocatore dei mondiali, poi, è una barzelletta.
https://i1.wp.com/static4.businessinsider.com/image/53adc6f16bb3f7f47e3347bf-1200/darth-vader-is-apparently-a-fan-of-the-argentina-national-team.jpg

AUSTRALIA 6
Girone proibitivo, ma i canguri non hanno sfigurato. Per una squadra con un solo giocatore di livello (Cahill), non è andata poi così male: contro l’Olanda, prima di prendere il 3-2, hanno addirittura rischiato di vincere.
https://i2.wp.com/demo.tagroom.com/images/uploads/Australian-Fans.jpg

BELGIO 7
Un solo, grande difetto: hanno sempre iniziato a giocare nel secondo tempo. Con Algeria, Russia, Corea e Usa se la sono cavata, con l’Argentina no. Va detto inoltre che le stelle (Lukaku, Hazard) hanno convinto solo a tratti, ma per una squadra così giovane i quarti di finale sono un ottimo traguardo. Li attendiamo con ansia al prossimo europeo.
https://i1.wp.com/rack.1.mshcdn.com/media/ZgkyMDE0LzA3LzAxL2VlL0JlbGdpYW5mYW4uN2U4OGYuanBnCnAJdGh1bWIJMTIwMHg2MjcjCmUJanBn/9a722877/0aa/Belgian-fan.jpg

BOSNIA 7
Al posto della Nigeria, agli ottavi, avrebbe dovuto esserci l’unica matricola di questo mondiale. Ma quando il sacro potere della Sfiga ci si mette, è dura sopravvivere: l’autogol pro-Argentina all’esordio e le cappellate arbitrali contro la Nigeria hanno condannato Dzeko e compagni all’eliminazione. Ma le delusioni sono state ben altre.
https://i2.wp.com/www.balkaninside.com/wp-content/uploads/2014/01/Bosnian-football-fans.jpg

BRASILE 3
A proposito di delusioni. Il Brasile si strugge da sessantaquattro anni per il mondiale perso in casa, contro ogni pronostico, contro l’Uruguay. Qualcuno avrà detto: «Idea! Organizziamo un altro mondiale in casa e vinciamolo, così sfateremo la maledizione del 1950!». Certo, se poi metti assieme una squadra ridicola, rischi di perdere contro Croazia, Messico e Cile, e vieni umiliato da Germania e Olanda, forse, dopotutto, era meglio tenersi il dramma del 1950, no? La prossima volta un centravanti degno di tal nome potrebbe far comodo.
https://i2.wp.com/www.blogcdn.com/slideshows/images/slides/276/138/7/S2761387/slug/l/tears-in-brazil-photo-gallery-1.jpg

CAMERUN 4
Squadra con evidenti limiti tecnici che non ha saputo puntare sul collettivo per affrontare gli avversari. Si aggiunga l’infortunio della vecchia volpe Eto’o e la disfatta è servita. Il Camerun è l’unica squadra che è riuscita a far fare bella figura al Brasile. Giusto per dare un’idea, eh.
https://i1.wp.com/inapcache.boston.com/universal/site_graphics/blogs/bigpicture/worldcup_06_25/w20_23946993.jpg

CILE 7
Altra squadra frenata dalla sfiga, questa volta sotto forma di legni: contro il Brasile traversa di Pinilla a due minuti dalla fine dei supplementari e palo di Jara nel rigore decisivo. Gran bella nazionale.
C.
COLOMBIA
9
In molti, subito dopo l’infortunio di Falcao, l’hanno snobbata. E invece i Cafeteros hanno disputato un signor mondiale e hanno espresso forse il gioco migliore visto nella fase a gironi, anche grazie alla prodezze del buon James Rodriguez. Peccato per l’abbiocco contro il Brasile.
https://i2.wp.com/worldcup2014places.com/wp-content/uploads/2014/06/world-cup-colombia-fans_1404017233.jpg

COREA DEL SUD 5
I tempi del mondiale casalingo e dell’arbitro Moreno sono lontani anni luce. Squadra scarsa, partite fiacche, un pareggio contro la Russia solo grazie alla papera di Akinfeev.

COSTA D’AVORIO 4
Come può una nazionale con Yaya Touré, Drogba, Gervinho e Bony essere eliminata nella fase a gironi, per di più dai non proprio implacabili greci? Ci si aspettava molto di più.
https://i2.wp.com/en.starafrica.com/football/files/2013/02/615x340_can2013_civ_nigeria_supporter_mime.jpg

COSTA RICA 10
«L’Italia ha nel girone l’Inghilterra, l’Uruguay e il Costa Rica».
«Be’, allora se la giocheranno le prime tre».
Già, mi dicono che sia andata proprio così. All’insegna del motto «squadra materasso un paio di palle», i costaricensi hanno travolto l’Uruguay, zittito l’Italia e contenuto l’Inghilterra, per poi superare la Grecia e costringere ai rigori l’Olanda. Una nazionale che passerà alla storia.
https://i1.wp.com/www.ticotimes.net/wp-content/uploads/2014/06/ticosvsuruguay01-1000x668.jpg

CROAZIA 5
Qui era lecito aspettarsi molto di più. Va detto che Modric e compagni sono stati intortati dal sig. Nishimura contro il Brasile, ma al momento della resa dei conti, ovvero contro il Messico, hanno deluso parecchio. Anche qui, come nel caso della Costa d’Avorio, i grandi nomi non sono bastati. Da segnalare anche il portiere, Pletikosa, a tratti davvero imbarazzante.
https://frawolves.files.wordpress.com/2014/07/8321b-croatian_girls_hot_sexy_football_fans_world_cup_2014_brasil_tifose_croate.jpg

ECUADOR 6
Hanno pareggiato con la Francia e hanno vinto con l’Honduras, peccato per l’uno-due preso dalla Svizzera nella partita d’esordio, quando la vittoria sembrava ormai al sicuro. In base ai mezzi a disposizione, anche questa nazionale si è conquistata la sufficienza.
International Friendly - Netherlands v Ecuador
FRANCIA 7

Tantissimo talento (Pogba, Varane, Griezmann), qualche intoccabile (Benzema, Lloris) e una bella grinta: quando tra due anni la Francia ospiterà gli europei, la sua nazionale sarà una delle favorite. In Brasile la truppa di Deschamps non sfigura, ma diventa inoffensiva quando trova davanti a sé l’armata tedesca. Non male, in ogni caso.
https://i0.wp.com/d.ibtimes.co.uk/en/full/177997/france-supporters-pose-photo-before-start-their-rugby-world-cup-final-match-against-new-zealand.jpg

GERMANIA 10
Voto dettato non tanto dalla vittoria finale, quando dalla batosta epica inflitta al Brasile. Grazie, amici crucchi, vi saremo eternamente grati e forse vi perdoneremo pure i calzini bianchi con i sandali. Forse, eh.
http://charliezeroquatro.files.wordpress.com/2012/06/germany-super-fans03.jpg

(continua)