Brasil 2014 – Oh wie ist das schön (#16)

Stasera non potrò vedere Argentina – Olanda. Forse mi perderò solo il primo tempo, forse no. In compenso ho visto benissimo Brasile – Germania: a voi la consueta cronaca live (in differita) dell’incontro.

Come di consueto immagini Rai e radiocronaca Gialappa’s. Nel Brasile gioca titolare gente discutibile, tipo Fred, Bernard, Hulk e Dante. La Germania, che tenta di sorprendere il mondo indossando un pigiama a righe orizzontali, ripropone lo Scalatore di Maiali (Schweinsteiger) a centrocampo.

Durante l’inno brasiliano l’imprevedibile Davide Luigi mostra la maglietta di Neymar. Per quale motivo, non si sa.

Brazil

FISCHIO D’INIZIO – I crucchi danno inizio alla partita. Lo Scalatore di Maiali sorride beato.

3′ Subito Marcelo sbanana fuori.

4′ Ritmi alti, gente che corre avanti e indietro senza apparente logica.

6′ Le telecamere indugiano su Löw. Gherarducci è pronto: «Löw ha la faccia di uno che si sta cagando sotto». Difficile dargli torto.

8′ Germania pericolosa: Khedira tira di prima su cross rasoterra di Özil, ma Kroos – intento a raccogliere margheritine in mezzo all’area – respinge involontariamente di schiena.

9′ Ma quanto è scarso Fred?

10′ Tiro crucco, palla deviata in angolo.

11′ GOL GERMANIA! MÜLLER! Angolo di Kroos, Müller è completamente solo e al volo trafigge Julio Cesar! E indovinate un po’ chi se l’è perso? Davide Luigi. Gherarducci è un falco: «Non c’è che se fa due gol a un mondiale potete spacciarlo per un difensore bravo, eh!».

12′ Thiago Silva, dove sei?

15′ Lahm ferma Marcelo/Ficarra con un gran tackle e mette in angolo. Marcelo chiede il rigore, Boateng gli fa capire a muso duro che non è il caso. L’arbitro “Dracula” Rodriguez invita tutti alla calma.

17′ Quelli che si stanno cagando sotto ora sembrano i brasiliani.

18′ Khedira pare Garrincha.

21′ Ancora i crucchi in attacco, ma Klose si impappina in mezzo all’area. «Klose sembra un armadillo impagliato» fa notare Santin.

22′ DUE A ZERO! L’ARMADILLO IMPAGLIATO! Ma che difesa imbarazzante, quella brasiliana: Müller taglia per Kroos, Kroos serve Klose, Klose tira, Julio Cesar respinge, Klose tira un’altra volta, Julio Cesar non ci arriva.

23′ Klose batte il record di Ronaldo: 16 gol ai mondiali!

24′ KROOS! Di sinistro! Al volo! Che gol! Tutto ciò non ha senso! Tre a zero per la Germania, Brasile in bambola totale!

26′ AHAHAHAHAH! ANCORA KROOS! Tutto ciò non ha senso ma è BELLISSIMO! Quattro a zero per i crucchi! Non riesco a smettere di ridere.

27′ Inquadrato un bimbo che piange disperato. Il pubblico la sta prendendo bene, tutto sommato.

A Brazilian soccer fan cries as she watches her team

28′ I tedeschi continuano a menare senza pietà.

29′ CINQUE A ZERO! GARRINCHA KHEDIRA! Ora come ora anch’io potrei fare uno o due gol a questo Brasile. Dante e Davide Luigi inguardabili, ma l’intera squadra non ci sta capendo un cazzo.

30′ Assurdo.

31′ Forse Khedira era due centimetri e mezzo in fuorigioco: ennesima partita decisa delle scelte arbitrali.

32′ Ancora Kroos, il suo tiro è deviato in angolo, forse di mano. Kroos ha il coraggio di chiedere il rigore, i compagni lo zittiscono, che è meglio.

33′ Thiago Silva inquadrato in tribuna. Era dal 1938 che il Brasile non prendeva cinque gol ai mondiali.

35′ Il Brasile difende strenuamente lo 0-5.

38′ Tifosi verdeoro tramortiti. I tedeschi sono indemoniati, non mollano un centimetro. Santin fa notare: «A breve invaderanno la Polonia, se vanno avanti così».

42′ Silenzio surreale tra i cori tedeschi.

Scolari
E mo’ che minchia mi invento?

44′ Ennesimo contropiede tedesco, Maicon (!) mette una pezza.

45′ Ma quanto è scarso Fred?

FINE PRIMO TEMPO – Dopo un minuto di recupero tutti negli spogliatoi. La faccia di Davide Luigi è tutta un programma. Julio Cesar fa fatica a uscire dal campo, io fatico a togliermi un sorriso ebete dalla faccia.

INTERVALLO – La regia indugia sulle tifose brasiliane con gli occhi lucidi. Nessuno si sarebbe aspettato una cosa del genere, direi. La sconfitta più pesante in un mondiale risale al 1982, quando l’Ungheria demolì El Salvador per 10 a 1.

Luiz

INIZIO SECONDO TEMPO – Tre cambi in tutto. Nel Brasile entrano Ramires e Paulinho per Hulk e Fernandinho, nella Germania entra Mertesacker, uno degli uomini più lenti al mondo, per Hummels.

46′ Il Brasile ci crede.

47′ Il Brasile ha smesso di crederci.

48′ Ma quanto è scarso Fred?

49′ Gara di tuffi nell’area tedesca, Rodriguez non è interessato.

50′ UN TIRO DEL BRASILE! Ma Neuer non ha alcuna voglia di prendere gol e respinge il tiro di Oscar.

51′ Assedio Brasile! Ancora Oscar, ancora Neuer.

52′ NEUER! Non ne passa mezza! Doppia parata su Paulinho, che a dirla tutta poteva fare meglio.

53′ Diciamo che finora Brasile – Germania è sembrata grandi contro piccoli. E i grandi, ora, stanno dicendo «dai, lasciamogliene fare uno». Ma Neuer sembra uno di quegli adulti ipercompetitivi che piuttosto di far segnare un bambino, si fanno segare un braccio.

54′ Bernard tenta un dribbling ma dimentica di portare con sè il pallone. Dettagli.

56′ Il pubblico inizia a dare segni di risveglio: ogni volta che Fred tocca palla, piovono ululati belluini.

58′ Esce Klose, entra Schürrle.

60′ Müller va per il sesto, ma Julio Cesar prima gli toglie il pallone dai piedi, poi fa un mezzo miracolo sempre sul giovane crucco.

62′ Santin e i paragoni storici: «Neuer è davvero senza pietà, pare la reincarnazione di Himmler».

63′ Tiro imbarazzante di Fred. Altri ululati.

64′ Maicon tenta l’ennesimo tuffo.

66′ Ancora Germania in contropiede, ma Schürrle si lascia anticipare da Julio Cesar.

68′ Dante ammonito per vilipendio al sacro giuoco del calcio.

69′ SCHÜRRLE! GAME, SET, MATCH! I tedeschi segnano a ben quaranta minuti di distanza dall’ultimo gol, il che è francamente inaccettabile per i loro standard. Nel segnare Schürrle anticipa anche Müller, che sembra quasi restarci male.

Germany's Andre Schuerrle celebrates

70′ Fuori Fred, entra Willian. Ma quanto è scarso Fred?

72′ Sugli spalti i tedeschi intonano Oh wie ist das schön, che in genere scatta quando 1) la vittoria è assicurata e 2) il tasso alcolemico è oltre la soglia d’ordinanza.

75′ Fuori Khedira, dentro Draxler. Fuori un mediano, dentro un centrocampista offensivo. Per dire, eh.

76′ Il signor Carlo fa notare come la grafica Fifa sia costretta a far scorrere i nomi dei marcatori per farli vedere tutti.

77′ Davide Luigi litiga con Müller, non si sa perché.

79′ EUROGOL DI SCHÜRRLE! SETTE A ZERO! Stop di destro, legnata di sinistro, palla che rimbalza sotto la traversa ed entra. Julio Cesar impietrito.

Luiz

80′ In  confronto il 5-1 tra Olanda e Spagna pare una partita chiusa e noiosa, tipo un Chievo-Bologna a metà dicembre.

82′ Torello della Germania, Müller si incazza con i compagni che non gli passano la palla.

84′ Neuer blocca un tiro innocuo di Ramires. Ma Neuer potrebbe fare anche cinque minuti in attacco, no?

87′ Schürrle può raggiungere l’ennesimo lancio in profondità, ma rallenta visibilmente. Allora pure loro hanno un cuore, da qualche parte.

Brazil"s coach Luiz Felipe Scolari gestures to
Oh Mister, a quanto stiamo?

88′ Oscar è a tre metri dalla porta, il suo tiro finisce in fallo laterale. Poco dopo Bernard spara in curva.

89′ Özil! Manca solo lui, dopo tutto, eppure l’uomo dagli occhi a palla tira fuori solo davanti a Julio Cesar. Ci sta anche che abbia sbagliato apposta.

90′ OSCAR! 7-1! IL BRASILE CI CREDE! Neuer fa finta di uscire, poi ci ripensa; Boateng fa finta di fare un contrasto, poi ci ripensa; Oscar quasi non ci crede e segna. Neuer finge di essere incazzato con i suoi compagni.

FISCHIO FINALE – È finita! Sette a uno per la Germania! Scene isteriche in campo: Davide Luigi e Luigi Gustavo ringraziano Dio che la partita sia finita, Oscar piange disperato e l’unico che lo consola è Thiago Silva, vestito come il primo Jovanotti, quello di Ragazzo fortunato, per intederci. I tedeschi invece festeggiano uniti e compatti: forse ora abbiamo una favorita per la vittoria finale. Ora tocca a Olanda e Argentina: riuscirà Van Gaal a ingabbiare Messi? Higuain tornerà in letargo? Van Persie si ripiglierà giusto quel minimo indispensabile?

Ma soprattutto: ma quanto è scarso Fred?

Intens blije fans in Berlijn.

Brasil 2014 – Di colonne vertebrali, di trash-talking e di testate d’autore (#15)

E alla fine rimasero quattro squadre. Gli esuberanti gialloverdi, i poderosi bianchi, i gagliardi biancocelesti e i sorprendenti arancioni. Ma partiamo da una fotografia.

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Al di fuori dei confini brasiliani, questa è un’immagine che ha fatto godere molti tifosi: finalmente qualcuno ha provveduto a mettere k.o. quello sbruffoncello di Neymar. Alcuni hanno già cominciato a inviare minacce di morte al povero Zuniga, autore del fallo (involontario) che ha lesionato una vertebra all’idolo locale. C’era da aspettarselo. Dopotutto anche in Italia era scoppiata la rivoluzione dopo l’infortunio che aveva tolto Montolivo, il nostro talento più puro, il nostro faro del centrocampo, dall’aereo per… come? Non è scoppiata nessuna rivoluzione? È stata avvistata gente per le strade mentre inneggiava a un oscuro mediano irlandese? Ah, ehm… ok.

Dicevo: dramma in Brasile, tripudio più o meno celato nel resto del mondo. Un moralista si sporge dalla finestra e chiede: «Ma vi pare giusto gioire degli infortuni altrui?» Be’, sì. Dopotutto Neymar tornerà a giocare in tempi brevi (si parla di due mesi circa), la sua carriera non risentirà di questo intoppo. Di conseguenza, chiunque abbia visto crescere in sé irritazione, insofferenza e rabbia per i ripetuti tuffi del finto biondo, per le ridicole pantomime che hanno spesso intervallato le ultime partite della Seleçao, può ora bearsi senza troppi crucci di coscienza.

Ma se noi, italiani gretti, cinici e meschini, proviamo soddisfazione per i guai altrui, l’integerrimo e moralmente inappuntabile popolo argentino ha reagito con sportività all’infortunio di Neymar. Con grande sportività. Con una sportività talmente grande che NON si sono affatto visti tifosi argentini festeggiare l’evento con un modello di colonna vertebrale in mano.

Un fotomontaggio che illustra come i tifosi argentini NON si sono comportati

Gli argentini, che quindi negli ultimi giorni NON hanno goduto come ricci in calore, hanno però i loro bei problemi. Il loro uomo più in forma, Angel Di Maria, si è fatto male a una coscia durante la partita contro il Belgio e sarà costretto a guardare la semifinale – e forse l’eventuale finale – della sua nazionale dalla tribuna. In questo caso, più che i brasiliani, a essere sollevati sono gli olandesi, prossimi avversari di Messi, Higuain e compagnia cantante.

Proprio in Olanda, peraltro, è scoppiato un dibattito sulla presunta mancanza di sportività di Tim Krul. Vi chiederete «echimmìnchia è Tim Krul?». Se state seguendo il mondiale, lo saprete di certo. Se non state seguendo il mondiale MA, invece di abbandonarvi a blande critiche snob contro il calcio, state seguendo questa rubrica, ve lo spiego subito subitissimo.

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Timothy Michael Krul, per gli amici Tim, è il portiere titolare del Newcastle United, fa il portiere di riserva nella nazionale olandese e gode del coefficiente (epicità)/(minuti giocati) più alto del mondiale. Nel quarto di finale contro il Costa Rica, come è accaduto per le altre quattro partite del mondiale, la porta oranje è stata difesa dal numero uno dell’Ajax, Jesper Cillessen. Ma a trenta secondi dalla fine del secondo tempo supplementare, sul punteggio di 0-0 e con i rigori ormai alle porte, Van Gaal ha tolto Cillessen e ha messo Krul.

Quante volte si è vista una cosa del genere? Mai. Mai ad un mondiale, almeno. La Gazzetta di ieri riportava come tale Pietro Spinosa subentrò al 120′ della finale playoff di C1 del 1996, Castel di Sangro – Foggia. Ma, con tutto il rispetto, per fare una scelta del genere ai quarti di finale di un mondiale occorrono due cojones così.

Cillessen non la prende benissimo, sia chiaro. Appena fuori dal campo tira una gran pedata a una bottiglietta d’acqua. Ma sarà il primo a correre in campo subito dopo che Krul avrà respinto l’ultimo rigore dei costaricensi. Tim intuisce la direzione di tutti e cinque i rigori, ne sfiora uno e ne para due. Il suo segreto? Studio degli avversari, talento e un po’ di sano trash-talking.

Diffusissimo in NBA, il trash-talking consiste nel parlare agli avversari nel tentativo di innervosirli. LeBron James, Kobe Bryant, Kevin Garnett sono (erano, nel caso di KG) dei grandi campioni e dei celebri provocatori. In poche parole, cosa fa Timmy? Prima di ogni rigore si avvicina al tiratore avversario e gli dice «tanto te lo paro, pappappero!» o giù di lì. Niente di offensivo, in ogni caso, stando a quanto riportato da Ruiz, uno dei due a fallire dal dischetto.

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Rompere i coglioni a chi sta per tirare un rigore denota mancanza di sportività, a prescindere dalle parole dette? Nell’NBA il trash-talking è punito con un fallo antisportivo solo quando si supera un certo limite. Se davvero l’omone di verde vestito non ha fatto riferimenti poco garbati alle madri e alle sorelle dei suoi avversari, perché accusarlo di infamia?

Questo vale a maggior ragione se si pensa che nell’ormai lontano 2006, all’indomani della testata di Zidane, del rigore di Grosso e della definitiva storpiatura di Seven Nation Army in “po-po-po-po-po” (mi dispiace, Jack White, davvero), nessuno si prese la briga di bollare Materazzi come un provocatore. Al contrario, tutti lo esaltarono, oltre che per il gol dell’1-1, per la subdola strategia psicologica messa in atto contro il vecchio Zizou, che «è un campione, ma quel vizietto lì ce l’ha sempre avuto», per usare la frase allora più in voga nei bar sport.

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E va be’. Oggi c’è Brasile – Germania, domani Argentina – Olanda. Oltre al già citato bimbominkia infortunato, anche Thiago Silva non giocherà per il Brasile causa squalifica. Con una certa cautela si potrebbe dire che i tedeschi partono favoriti: la coppia difensiva Dante – David Luiz, sponsorizzata L’Oréal, non appare così solida. Tra i crucchi è invece assente il solo Mustafi, uno che gioca a fatica nella Sampdoria: nessuno sentirà la sua mancanza. Arbitra “Dracula” Rodriguez, ormai noto in Italia per aver espulso Marchisio e non aver visto il morso di Suarez a Chiellini: le probabilità di un magheggio pro-gialloverdi sono alte. Per la cronaca tiferò Germania, ma ho paura che passeranno gli uomini di Scolari. Mannaggia a loro.

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Brasil 2014 – Fantamondiale II (#14)

Sono passati sei mesi abbondanti dalla fredda giornata di dicembre in cui furono sorteggiati i gironi del mondiale. Poiché già allora smaniavo all’idea di assistere a questo entusiasmante torneo, mi lanciai in un inverosimile “Fantamondiale”. Dissi che avrebbe vinto l’Argentina: nonostante coi pronostici ci azzecchi raramente, almeno quella è una possibilità ancora aperta.

Il confronto tra le previsioni sui gironi e la realtà è invece impietoso.

Gruppo A
Pronostico: Brasile 1°, Croazia 2a
Realtà: Brasile 1°, Messico 2°

Gruppo B
Pronostico: Olanda 1a, Spagna 2a
Realtà: Olanda 1a, Cile 2°

Gruppo C
Pronostico: Colombia 1a, Costa d’Avorio 2a
Realtà: Colombia 1a, Grecia 2a

Gruppo D
Pronostico: Uruguay 1°, Italia 2a
Realtà: Costa Rica 1°, Uruguay 2°

Gruppo E
Pronostico: Svizzera 1a, Francia 2a
Realtà: Francia 1a, Svizzera 2a

Gruppo F
Pronostico: Argentina 1a, Bosnia 2a
Realtà: Argentina 1a, Nigeria 2a

Gruppo G
Pronostico: Germania 1a, Portogallo 2°
Realtà: Germania 1a, USA 2i

Gruppo H
Pronostico: Belgio 1°, Russia 2a
Realtà: Belgio 1°, Algeria 2a

Se consideriamo anche il posizionamento ne ho prese solo 6 su 16. Se invece si guarda solo alle squadre, il risultato sale a 9. C’è anche da dire che fino al 92′ dell’ultima partita la Costa d’Avorio era dentro e la Grecia fuori, che alla Bosnia hanno rubato una partita e che l’exploit del Costa Rica era oggettivamente impossibile da prevedere.

Arrivati agli ottavi, perché non riprovarci? Ecco quindi il secondo Fantamondiale!

Ottavi di finale

Brasile – Cile 1-1 (3-2 ai rigori) [già giocata]

Immagino che la serie dei rigori abbia portato diverse persone anti-Brasile a battere il record personale di cristi/min. Ma ora tutti a tifare Colombia!

Colombia – Uruguay 2-0 [già giocata]

Difficile immaginare un risultato diverso visto lo spettacolo offerto dai Cafeteros nel girone e la pochezza dell’Uruguay contro Costa Rica e Italia.

Olanda – Messico 2-1

Van Persie ha saltato l’ultima partita del girone causa squalifica, dovrebbe avere le energie necessarie per scardinare la difesa del Messico. Non sarà una partita facile, sia chiaro, e Memo Ochoa sta parando di tutto al momento.

Costa Rica – Grecia 0-0 (Grecia ai rigori)

Due squadre su cui nessuno avrebbe scommesso, ma due squadre che hanno corso fino alla morte e si sono pienamente guadagnate l’accesso agli ottavi. Entrambe portate al contropiede, giocheranno una partita piuttosto chiusa. Greci di culo ai rigori.

Francia – Nigeria 2-0

Non dovrebbe esserci storia. Vittoria facile facile di Benzema e compagni.

Germania – Algeria 2-0

Come sopra. L’Algeria ha già stupito superando il girone.

Argentina – Svizzera 2-1

Qual è la vera Svizzera? Quella che ne ha prese cinque dalla Francia o quella che ne ha date tre all’Honduras? Probabilmente una via di mezzo. In ogni caso non sarà sufficiente a fermare Messi, a cui sta girando tutto bene.

Belgio – USA 1-1 (Belgio ai supplementari)

Gli americani sono tosti. Questa potrebbe essere la partita sorpresa degli ottavi, ma il cuore mi porta a dire Belgio. A fatica.

Quarti di finale

Brasile – Colombia 1-2

Qui invece lascio tranquillamente la razionalità da parte. Il Brasile ha vinto ma non ha convinto finora, non del tutto almeno. La Colombia invece sta girando a mille. Se ha quel pizzico di fortuna che è mancato al Cile, il dramma nazionale brasiliano è servito.

Francia – Germania 0-0 (Germania ai supplementari)

Sticazzi. La Francia visto finora è parsa molto brillante, ma la Germania è un rullo in queste partite (tranne quando incontra l’Italia). Avanzano i crucchi.

Olanda – Grecia 3-1

Sarebbe il quarto di finale più scontato. Se davvero riescono a battere il Messico, gli oranje hanno enormi possibilità di arrivare in semifinale.

Argentina – Belgio 2-1

Mi dispiacerebbe davvero tanto, ma il Belgio prima o poi sarà eliminato. Niente derby in semifinale, passa l’albiceleste.

Semifinali

Colombia – Germania 0-1

Difficilissima, questa. Ma i crucchi sanno essere letali in queste fasi del torneo.

Olanda – Argentina 1-1 (Argentina ai supplementari)

Sto mondiale lo vedo in Argentina, non posso farci niente.

Finale

Germania – Argentina 0-2

Messi che alza la coppa? Può darsi. Ripeto, tiferò con tutto me stesso Olanda e Belgio, ma resto fedele alle idee di dicembre.

L’importante è che non vinca il Brasile, eh.

A fan cheers for Argentina with his face painted to represent his country's national flag.