Otto notevoli pretesti per aver ignorato l’inizio della serie A

Tra sabato e domenica si è giocata la prima giornata di serie A.
Ok.
Ma tra sabato e domenica si è svolta pure la finale di eptathlon ai mondiali di atletica di Pechino. Ditemi voi se uno può avere il coraggio di preferire i quadricipiti di Chiellini alle atlete di cui sotto:

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Jessica Ennis-Hill (UK), 1° posto
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Brianne Theisen Eaton (CAN), 2° posto
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Laura Ikauniece-Admidina (LET), 3° posto
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Nadine Broersen (NED), 4° posto
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Eliška Klucinová (CZE), 13° posto
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Grit Šadeiko (EST), 15° posto
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Alina Fodorova (UKR), 17° posto
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Karolina Tyminska (POL), 20° posto

Brasil 2014 – Oh wie ist das schön (#16)

Stasera non potrò vedere Argentina – Olanda. Forse mi perderò solo il primo tempo, forse no. In compenso ho visto benissimo Brasile – Germania: a voi la consueta cronaca live (in differita) dell’incontro.

Come di consueto immagini Rai e radiocronaca Gialappa’s. Nel Brasile gioca titolare gente discutibile, tipo Fred, Bernard, Hulk e Dante. La Germania, che tenta di sorprendere il mondo indossando un pigiama a righe orizzontali, ripropone lo Scalatore di Maiali (Schweinsteiger) a centrocampo.

Durante l’inno brasiliano l’imprevedibile Davide Luigi mostra la maglietta di Neymar. Per quale motivo, non si sa.

Brazil

FISCHIO D’INIZIO – I crucchi danno inizio alla partita. Lo Scalatore di Maiali sorride beato.

3′ Subito Marcelo sbanana fuori.

4′ Ritmi alti, gente che corre avanti e indietro senza apparente logica.

6′ Le telecamere indugiano su Löw. Gherarducci è pronto: «Löw ha la faccia di uno che si sta cagando sotto». Difficile dargli torto.

8′ Germania pericolosa: Khedira tira di prima su cross rasoterra di Özil, ma Kroos – intento a raccogliere margheritine in mezzo all’area – respinge involontariamente di schiena.

9′ Ma quanto è scarso Fred?

10′ Tiro crucco, palla deviata in angolo.

11′ GOL GERMANIA! MÜLLER! Angolo di Kroos, Müller è completamente solo e al volo trafigge Julio Cesar! E indovinate un po’ chi se l’è perso? Davide Luigi. Gherarducci è un falco: «Non c’è che se fa due gol a un mondiale potete spacciarlo per un difensore bravo, eh!».

12′ Thiago Silva, dove sei?

15′ Lahm ferma Marcelo/Ficarra con un gran tackle e mette in angolo. Marcelo chiede il rigore, Boateng gli fa capire a muso duro che non è il caso. L’arbitro “Dracula” Rodriguez invita tutti alla calma.

17′ Quelli che si stanno cagando sotto ora sembrano i brasiliani.

18′ Khedira pare Garrincha.

21′ Ancora i crucchi in attacco, ma Klose si impappina in mezzo all’area. «Klose sembra un armadillo impagliato» fa notare Santin.

22′ DUE A ZERO! L’ARMADILLO IMPAGLIATO! Ma che difesa imbarazzante, quella brasiliana: Müller taglia per Kroos, Kroos serve Klose, Klose tira, Julio Cesar respinge, Klose tira un’altra volta, Julio Cesar non ci arriva.

23′ Klose batte il record di Ronaldo: 16 gol ai mondiali!

24′ KROOS! Di sinistro! Al volo! Che gol! Tutto ciò non ha senso! Tre a zero per la Germania, Brasile in bambola totale!

26′ AHAHAHAHAH! ANCORA KROOS! Tutto ciò non ha senso ma è BELLISSIMO! Quattro a zero per i crucchi! Non riesco a smettere di ridere.

27′ Inquadrato un bimbo che piange disperato. Il pubblico la sta prendendo bene, tutto sommato.

A Brazilian soccer fan cries as she watches her team

28′ I tedeschi continuano a menare senza pietà.

29′ CINQUE A ZERO! GARRINCHA KHEDIRA! Ora come ora anch’io potrei fare uno o due gol a questo Brasile. Dante e Davide Luigi inguardabili, ma l’intera squadra non ci sta capendo un cazzo.

30′ Assurdo.

31′ Forse Khedira era due centimetri e mezzo in fuorigioco: ennesima partita decisa delle scelte arbitrali.

32′ Ancora Kroos, il suo tiro è deviato in angolo, forse di mano. Kroos ha il coraggio di chiedere il rigore, i compagni lo zittiscono, che è meglio.

33′ Thiago Silva inquadrato in tribuna. Era dal 1938 che il Brasile non prendeva cinque gol ai mondiali.

35′ Il Brasile difende strenuamente lo 0-5.

38′ Tifosi verdeoro tramortiti. I tedeschi sono indemoniati, non mollano un centimetro. Santin fa notare: «A breve invaderanno la Polonia, se vanno avanti così».

42′ Silenzio surreale tra i cori tedeschi.

Scolari
E mo’ che minchia mi invento?

44′ Ennesimo contropiede tedesco, Maicon (!) mette una pezza.

45′ Ma quanto è scarso Fred?

FINE PRIMO TEMPO – Dopo un minuto di recupero tutti negli spogliatoi. La faccia di Davide Luigi è tutta un programma. Julio Cesar fa fatica a uscire dal campo, io fatico a togliermi un sorriso ebete dalla faccia.

INTERVALLO – La regia indugia sulle tifose brasiliane con gli occhi lucidi. Nessuno si sarebbe aspettato una cosa del genere, direi. La sconfitta più pesante in un mondiale risale al 1982, quando l’Ungheria demolì El Salvador per 10 a 1.

Luiz

INIZIO SECONDO TEMPO – Tre cambi in tutto. Nel Brasile entrano Ramires e Paulinho per Hulk e Fernandinho, nella Germania entra Mertesacker, uno degli uomini più lenti al mondo, per Hummels.

46′ Il Brasile ci crede.

47′ Il Brasile ha smesso di crederci.

48′ Ma quanto è scarso Fred?

49′ Gara di tuffi nell’area tedesca, Rodriguez non è interessato.

50′ UN TIRO DEL BRASILE! Ma Neuer non ha alcuna voglia di prendere gol e respinge il tiro di Oscar.

51′ Assedio Brasile! Ancora Oscar, ancora Neuer.

52′ NEUER! Non ne passa mezza! Doppia parata su Paulinho, che a dirla tutta poteva fare meglio.

53′ Diciamo che finora Brasile – Germania è sembrata grandi contro piccoli. E i grandi, ora, stanno dicendo «dai, lasciamogliene fare uno». Ma Neuer sembra uno di quegli adulti ipercompetitivi che piuttosto di far segnare un bambino, si fanno segare un braccio.

54′ Bernard tenta un dribbling ma dimentica di portare con sè il pallone. Dettagli.

56′ Il pubblico inizia a dare segni di risveglio: ogni volta che Fred tocca palla, piovono ululati belluini.

58′ Esce Klose, entra Schürrle.

60′ Müller va per il sesto, ma Julio Cesar prima gli toglie il pallone dai piedi, poi fa un mezzo miracolo sempre sul giovane crucco.

62′ Santin e i paragoni storici: «Neuer è davvero senza pietà, pare la reincarnazione di Himmler».

63′ Tiro imbarazzante di Fred. Altri ululati.

64′ Maicon tenta l’ennesimo tuffo.

66′ Ancora Germania in contropiede, ma Schürrle si lascia anticipare da Julio Cesar.

68′ Dante ammonito per vilipendio al sacro giuoco del calcio.

69′ SCHÜRRLE! GAME, SET, MATCH! I tedeschi segnano a ben quaranta minuti di distanza dall’ultimo gol, il che è francamente inaccettabile per i loro standard. Nel segnare Schürrle anticipa anche Müller, che sembra quasi restarci male.

Germany's Andre Schuerrle celebrates

70′ Fuori Fred, entra Willian. Ma quanto è scarso Fred?

72′ Sugli spalti i tedeschi intonano Oh wie ist das schön, che in genere scatta quando 1) la vittoria è assicurata e 2) il tasso alcolemico è oltre la soglia d’ordinanza.

75′ Fuori Khedira, dentro Draxler. Fuori un mediano, dentro un centrocampista offensivo. Per dire, eh.

76′ Il signor Carlo fa notare come la grafica Fifa sia costretta a far scorrere i nomi dei marcatori per farli vedere tutti.

77′ Davide Luigi litiga con Müller, non si sa perché.

79′ EUROGOL DI SCHÜRRLE! SETTE A ZERO! Stop di destro, legnata di sinistro, palla che rimbalza sotto la traversa ed entra. Julio Cesar impietrito.

Luiz

80′ In  confronto il 5-1 tra Olanda e Spagna pare una partita chiusa e noiosa, tipo un Chievo-Bologna a metà dicembre.

82′ Torello della Germania, Müller si incazza con i compagni che non gli passano la palla.

84′ Neuer blocca un tiro innocuo di Ramires. Ma Neuer potrebbe fare anche cinque minuti in attacco, no?

87′ Schürrle può raggiungere l’ennesimo lancio in profondità, ma rallenta visibilmente. Allora pure loro hanno un cuore, da qualche parte.

Brazil"s coach Luiz Felipe Scolari gestures to
Oh Mister, a quanto stiamo?

88′ Oscar è a tre metri dalla porta, il suo tiro finisce in fallo laterale. Poco dopo Bernard spara in curva.

89′ Özil! Manca solo lui, dopo tutto, eppure l’uomo dagli occhi a palla tira fuori solo davanti a Julio Cesar. Ci sta anche che abbia sbagliato apposta.

90′ OSCAR! 7-1! IL BRASILE CI CREDE! Neuer fa finta di uscire, poi ci ripensa; Boateng fa finta di fare un contrasto, poi ci ripensa; Oscar quasi non ci crede e segna. Neuer finge di essere incazzato con i suoi compagni.

FISCHIO FINALE – È finita! Sette a uno per la Germania! Scene isteriche in campo: Davide Luigi e Luigi Gustavo ringraziano Dio che la partita sia finita, Oscar piange disperato e l’unico che lo consola è Thiago Silva, vestito come il primo Jovanotti, quello di Ragazzo fortunato, per intederci. I tedeschi invece festeggiano uniti e compatti: forse ora abbiamo una favorita per la vittoria finale. Ora tocca a Olanda e Argentina: riuscirà Van Gaal a ingabbiare Messi? Higuain tornerà in letargo? Van Persie si ripiglierà giusto quel minimo indispensabile?

Ma soprattutto: ma quanto è scarso Fred?

Intens blije fans in Berlijn.

Brasil 2014 – Adiós (#08)

Quando tra cinquant’anni mi chiederanno «cosa stavi facendo quando la Grande Spagna di Xavi, Iniesta e Casillas perse contro il Cile e fu eliminata dai mondiali in Brasile del 2014?», e sono sicuro che un fottio di persone mi chiederà una roba del genere tra cinquant’anni, io risponderò che «stavo guardando in streaming un film in svedese». Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, di Jonas Jonasson (Bompiani, 2011), è un bel libro che 1) diverte e 2) non ti cambierà la vita, ma di sicuro ti rallegra la giornata. Ebbene, dal libro è stato tratto un film, uscito anche in Italia. Peccato che il circuito UCI abbia deciso di proiettarlo ovunque tranne che nel cinema a dieci minuti da casa. Da qui la ricerca disperata in rete e la scoperta dello stream di Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann con provvidenziali – seppur talvolta sballati – sottotitoli in inglese.

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Fine di un’era?
Ma torniamo ai fatti brasiliani. Al Maracanà, teatro sessantaquattro anni fa della più grande tragedia sportiva brasiliana (la sconfitta con l’Uruguay nella finale del mondiale casalingo del 1950), si è consumato un altro dramma calcistico. Questa volta, però, a essere sacrificata agli dei del calcio è stata la nazionale spagnola, che col suo tiki taka aveva accalappiato due europei e un mondiale. La Spagna è diventata quindi la terza nazione campione in carica, dopo la Francia (2002) e l’Italia (2010), a essere eliminata al primo turno di un mondiale. Le cause? Innanzitutto una stagione sfiancante: Real Madrid, Atletico Madrid e Barcellona non hanno mai potuto alzare il piede dall’acceleratore da inizio settembre a fine maggio. Poi va considerata la frattura mai sanata tra la fazione catalana dello spogliatoio (Piqué, Xavi, Iniesta, Busquets, Jordi Alba, Fabregas) e quella madridista (Casillas, Sergio Ramos, Xabi Alonso): dopo anni passati a insultarsi e menarsi tra loro, è difficile stipulare una tregua per la nazionale. Infine pesa anche il fattore anagrafico: Xavi (34 anni) e Casillas (33) sono sembrati in netta fase calante, e di certo non sono più i fari splendenti che erano anche solo quattro anni fa. Insomma, è arrivata la fine di un’epoca? Marca, il quotidiano sportivo più diffuso in Spagna, non ha dubbi:

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Chissene
È davvero il caso di andarci giù così pesanti? Non penso proprio. Dopotutto molti dei giocatori convocati da Del Bosque hanno l’età per fare almeno altri due mondiali, e i giovani di talento in patria non mancano di certo. Ma in fondo chissenefrega. La Spagna è stata eliminata e, con la sportività che contraddistingue il popolo calcistico, tutti – meno gli spagnoli – sono contenti. A chi passerà lo scettro? Il Brasile diventa automaticamente il grande favorito, ma lo spettacolo offerto contro il Messico ha lasciato parecchi dubbi. La stessa Olanda, capace di spiaccicare le Furie Rosse, ieri ha ballato parecchio contro l’Australia. E la Germania deve ancora confrontarsi con nazionali ben più toste del Portogallo amebico di lunedì. Lo stesso discorso vale per la Francia, mentre Italia e Argentina si sono mostrate parecchio vulnerabili nei rispettivi esordi. Insomma: tutto è ancora in sospeso. Si vedrà.

Europa, Africa, America e Asia
Oggi si affrontano Colombia e Costa d’Avorio, due squadre di fascia media entrambe vincenti all’esordio. Partita da tripla, ma scelgo gli africani (1-2) soprattutto perché hanno Bony, attaccante che adoro. In serata c’è Uruguay-Inghilterra: molto dipende dalle condizioni di Suarez, ma va detto che la difesa della Celeste ha fatto paura contro la Costa Rica. Quindi 2-0 per gli uomini d’Albione. Nella notte partita di importanza minore tra Giappone e Grecia: nel dubbio, 1-0 per gli asiatici.