(n)Euro 2016 – Di marmotte, video hard e bomber implacabili (#02)

Volete abbandonarvi a facili entusiasmi per l’imminente inizio dell’Europeo ma l’unico Girone di cui siete al corrente è quello che pratica il tiro al pescatore indiano? Nessun problema: il team (n)Euro 2016 è qui per facilitarvi la vita. Nei prossimi giorni scoprirete vita, morte e miracoli delle 24 nazionali che tenteranno di conquistare l’ambito titolo continentale. Si comincia dall’inizio, ovvero da quella botta di vita franco-balcanica che è il girone A e dal mischiotto anglo-slavo del gruppo B.

GIRONE A: ALBANIA – FRANCIA – ROMANIA – SVIZZERA
Autore: Fra

ALBANIA
Se la musica balcanica è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni (cit.), la nazionale albanese è invece una fresca novità nello stantio panorama calcistico europeo. Potete definirla la squadra materasso del girone, nessuno ve lo vieta, ma tenete a mente che nelle qualificazioni ha fatto fuori le più quotate Serbia e Danimarca, e si è pure presa il lusso di battere il Portogallo (con Cristiano Ronaldo reso inoffensivo da Djimisiti e Aliji, robe che manco a PES). In panchina c’è Gianni De Biasi, un allenatore modesto con un passato da giocatore modesto, che però sull’altra sponda dell’Adriatico ha fatto davvero una gran cosa. Per provare a raggiungere gli ottavi, il piano è semplice: legnate, corsa e contropiede.

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Potete raddrizzare la sciarpa storta? Mi urta.

FRANCIA
Pro: giocano in casa, hanno un buon portiere, un centrocampo solido e il gioiellino Griezmann in attacco. Contro: Mangala e Koscielny sanno trasformarsi in Psyduck ed essere vittime di svariate amnesie difensive, Diarra e Varane sono rotti e Giroud può soffrire di improvvisi attacchi di stitichezza sotto porta. L’incognita: Pogba, che può vincere una partita da solo oppure smaterializzarsi, tipo Hermione ma con un’acconciatura tamarra.I bookmaker la mettono tra le favorite, ma riuscirà l’ex-juventino Deschamps a fare a meno di Benzema? Il gattone franco-algerino non è stato convocato perché colpevole di ritorsione ai danni del compagno di nazionale Valbuena (a sua volta lasciato a casa), in una storiaccia torbida a base di video hard e meretrici che ha un po’ avvelenato l’atmosfera nello spogliatoio. Est-ce que le jour de gloire est arrivé?

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Liberté, egalité, sobrieté.

ROMANIA
Lontani sono i tempi dorati di Gheorghe Hagi, e pure quelli innevati di Adrian Mutu: in terra rumena non c’è nessuna stella che brilla in campo. In un Europeo aperto per la prima volta a 24 squadre, roba che ancora un po’ e si qualificava pure la Lapponia, anche la Romania è riuscita a guadagnarsi un posto sul volo (low-cost, senza priority cue o assicurazione, solo bagaglio a mano) per la Francia arrivando davanti a corazzate internazionali quali Finlandia e Far Øer. L’unico volto semi-noto sarà quello di Tatarusanu, portiere – apparentemente non sardo – della Fiorentina. Per il resto, il copione di gioco sarà lo stesso dell’Albania: mazzate e botte di culo. E occhio allo scontro diretto del 19 giugno: voleranno tibie e cartellini rossi.

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Pandoro Paluani in testa e si va a dettar legge.

SVIZZERA
Loro, ovviamente, ci sono. Puliti, precisi, puntuali. Riusciranno nell’impresa di arrivare dietro ad Albania e Romania? Difficile. Ci sono uomini di esperienza (Lichtsteiner, Shaqiri, Dzemaili), ci sono giovani interessanti (Rodriguez, Xhaka, Schär), c’è un allenatore di medio calibro (Petkovic). Tutto molto equilibrato, tutto molto svizzero. In Brasile, ai mondiali, dalla Francia ne presero cinque. Se sono un minimo coerenti, questa volta tocca a loro darne cinque ai Bleus (5,5149 in valuta locale, per essere precisi). Ma anche se scavallassero la fase a gironi, si spegnerebbero tristemente nelle sfide dirette, come marmotte in astinenza da carta stagnola per cioccolata.

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Facile facile.

 

GIRONE B: INGHILTERRA – RUSSIA – SLOVACCHIA – GALLES
Autore: Fra

INGHILTERRA
Riuscirà il team d’Albione a cavalcare l’ondata d’entusiasmo proveniente da Leicester? A occhio, no: Giacomino Vardy sta contando quante palanche guadagnerà all’Arsenal, mentre Danny Drinkwater non è manco stato convocato – Roy Hodgson gli ha preferito Jack Wilshere, che nelle ultime due stagioni avrà giocato sì e no 20 partite in tutto. Certo, è bello vedere Rashford (18 anni) in rosa, ma come farà a giocare con davanti Kane e Vardy? In compenso hanno più possibilità Dele Alli e Eric Dier, fondamentali quest’anno in mezzo al campo per il Tottenham. Il girone non dovrebbe rappresentare un problema, ma la difesa traballante e la storica tendenza all’autodistruzione (possibilmente ai rigori) impediscono ai baldi inglesotti di sognare a occhi aperti.

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Impossibile odiarlo.

RUSSIA
MA CHE CAZZO CI FA ANCORA QUA LA RUSSIA? Akinfeev, Berezutskiy, Ignashevich, Denisov, Shirokov*… a difendere l’onore della vecchia Sbornaya (questo l’allegro soprannome affibbiato alla nazionale dagli autoctoni) ci sono le stesse facce da almeno dieci anni, e temo che anche il risultato sarà lo stesso degli ultimi dieci anni: fuori ai gironi. Ah, in panchina c’è Slutsky, che ha 45 anni ma ne dimostra 75. A naso, portando in Francia la nazionale di hockey, avrebbero fatto una figura migliore.
*la traslitterazione scientifica sarà applicata non appena mi passerà lo scazzo generato dalla presenza russa al torneo.

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Quest’uomo mi ricorda qualcuno… ma chi?

SLOVACCHIA
Nel caso ve lo steste chiedendo: sì, è la squadra che ha eliminato l’Italia (campione in carica) dal mondiale sudafricano. Gli slovacchi, trascinati da Capitan Hamsik, sono capaci di battere l’Inghilterra fischiettando un simpatico motivetto, così come in grado di perdere da GrandeMadrePatriaRussa. In difesa c’è Skrtel, ex-pilastro del Liverpool (oggigiorno pilastro della panchina), a centrocampo il milanista Kucka. In attacco, pare, verrà dato spazio a Adam Nemec, temibile punta capace quest’anno di terrorizzare le difese avversarie con il New York City FC (nove presenze, zero gol) e poi con il Willem II (dieci presenze, zero gol). Occhio al bomber, insomma.

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Loro ci credono.

 

GALLES
Il Paese che ci ha regalato gli Stereophonics, i Biffy Clyro e – sì, la cosa mi sconvolge – Catherine Zeta-Jones, si presenta all’Europeo con il chiaro obiettivo di superare la fase a gironi, magari battendo i cugini inglesi. Tutte le responsabilità sono sulle spalle muscolose di Gareth Bale, il terzino-ala-attaccante già due volte campione d’Europa con il Real Madrid. Tra gli altri spicca il nome di Aaron Ramsey, un buon centrocampista ma soprattutto un’ottima controfigura del Tristo Mietitore: ogni volta che segna, muore un personaggio famoso. Dettagli macabri a parte, gli sheepshaggers – come vengono affettuosamente chiamati dai vicini inglesi – dovranno badare soprattutto alla fase difensiva, dove i centrali Collins e Williams e il portiere Hennessey sono costantemente a rischio cappellate.

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Zitti o siete morti.

Brasil 2014 – Fantamondiale II (#14)

Sono passati sei mesi abbondanti dalla fredda giornata di dicembre in cui furono sorteggiati i gironi del mondiale. Poiché già allora smaniavo all’idea di assistere a questo entusiasmante torneo, mi lanciai in un inverosimile “Fantamondiale”. Dissi che avrebbe vinto l’Argentina: nonostante coi pronostici ci azzecchi raramente, almeno quella è una possibilità ancora aperta.

Il confronto tra le previsioni sui gironi e la realtà è invece impietoso.

Gruppo A
Pronostico: Brasile 1°, Croazia 2a
Realtà: Brasile 1°, Messico 2°

Gruppo B
Pronostico: Olanda 1a, Spagna 2a
Realtà: Olanda 1a, Cile 2°

Gruppo C
Pronostico: Colombia 1a, Costa d’Avorio 2a
Realtà: Colombia 1a, Grecia 2a

Gruppo D
Pronostico: Uruguay 1°, Italia 2a
Realtà: Costa Rica 1°, Uruguay 2°

Gruppo E
Pronostico: Svizzera 1a, Francia 2a
Realtà: Francia 1a, Svizzera 2a

Gruppo F
Pronostico: Argentina 1a, Bosnia 2a
Realtà: Argentina 1a, Nigeria 2a

Gruppo G
Pronostico: Germania 1a, Portogallo 2°
Realtà: Germania 1a, USA 2i

Gruppo H
Pronostico: Belgio 1°, Russia 2a
Realtà: Belgio 1°, Algeria 2a

Se consideriamo anche il posizionamento ne ho prese solo 6 su 16. Se invece si guarda solo alle squadre, il risultato sale a 9. C’è anche da dire che fino al 92′ dell’ultima partita la Costa d’Avorio era dentro e la Grecia fuori, che alla Bosnia hanno rubato una partita e che l’exploit del Costa Rica era oggettivamente impossibile da prevedere.

Arrivati agli ottavi, perché non riprovarci? Ecco quindi il secondo Fantamondiale!

Ottavi di finale

Brasile – Cile 1-1 (3-2 ai rigori) [già giocata]

Immagino che la serie dei rigori abbia portato diverse persone anti-Brasile a battere il record personale di cristi/min. Ma ora tutti a tifare Colombia!

Colombia – Uruguay 2-0 [già giocata]

Difficile immaginare un risultato diverso visto lo spettacolo offerto dai Cafeteros nel girone e la pochezza dell’Uruguay contro Costa Rica e Italia.

Olanda – Messico 2-1

Van Persie ha saltato l’ultima partita del girone causa squalifica, dovrebbe avere le energie necessarie per scardinare la difesa del Messico. Non sarà una partita facile, sia chiaro, e Memo Ochoa sta parando di tutto al momento.

Costa Rica – Grecia 0-0 (Grecia ai rigori)

Due squadre su cui nessuno avrebbe scommesso, ma due squadre che hanno corso fino alla morte e si sono pienamente guadagnate l’accesso agli ottavi. Entrambe portate al contropiede, giocheranno una partita piuttosto chiusa. Greci di culo ai rigori.

Francia – Nigeria 2-0

Non dovrebbe esserci storia. Vittoria facile facile di Benzema e compagni.

Germania – Algeria 2-0

Come sopra. L’Algeria ha già stupito superando il girone.

Argentina – Svizzera 2-1

Qual è la vera Svizzera? Quella che ne ha prese cinque dalla Francia o quella che ne ha date tre all’Honduras? Probabilmente una via di mezzo. In ogni caso non sarà sufficiente a fermare Messi, a cui sta girando tutto bene.

Belgio – USA 1-1 (Belgio ai supplementari)

Gli americani sono tosti. Questa potrebbe essere la partita sorpresa degli ottavi, ma il cuore mi porta a dire Belgio. A fatica.

Quarti di finale

Brasile – Colombia 1-2

Qui invece lascio tranquillamente la razionalità da parte. Il Brasile ha vinto ma non ha convinto finora, non del tutto almeno. La Colombia invece sta girando a mille. Se ha quel pizzico di fortuna che è mancato al Cile, il dramma nazionale brasiliano è servito.

Francia – Germania 0-0 (Germania ai supplementari)

Sticazzi. La Francia visto finora è parsa molto brillante, ma la Germania è un rullo in queste partite (tranne quando incontra l’Italia). Avanzano i crucchi.

Olanda – Grecia 3-1

Sarebbe il quarto di finale più scontato. Se davvero riescono a battere il Messico, gli oranje hanno enormi possibilità di arrivare in semifinale.

Argentina – Belgio 2-1

Mi dispiacerebbe davvero tanto, ma il Belgio prima o poi sarà eliminato. Niente derby in semifinale, passa l’albiceleste.

Semifinali

Colombia – Germania 0-1

Difficilissima, questa. Ma i crucchi sanno essere letali in queste fasi del torneo.

Olanda – Argentina 1-1 (Argentina ai supplementari)

Sto mondiale lo vedo in Argentina, non posso farci niente.

Finale

Germania – Argentina 0-2

Messi che alza la coppa? Può darsi. Ripeto, tiferò con tutto me stesso Olanda e Belgio, ma resto fedele alle idee di dicembre.

L’importante è che non vinca il Brasile, eh.

A fan cheers for Argentina with his face painted to represent his country's national flag.

Brasil 2014 – I veri eroi del mondiale (#04)

Dalla partita di ieri sera si possono trarre due piccoli, grandi insegnamenti: il primo è che coi pronostici proprio non ci azzecco; il secondo è che ancora una volta l’Italia ha mostrato quanto sia grande e diffusa la passione per il nostro bellissimo sport nazionale: il salto sul carro del vincitore. Quindi, mentre il Paese è impegnato a tessere le lodi di Prandelli, su cui le critiche sono piovute a grappoli fino alla mezzanotte di ieri, sento il bisogno impellente di far passare un messaggio ben preciso attraverso una citazione d’autore:

Paura e delirio a Manaus
Detto questo, occorre concedere il giusto spazio al vero man of the match del pomeriggio brasiliano. Balotelli? Naaa. Sterling? Naaa. L’eroe indiscusso è Gary Lewin, 50 anni, fisioterapista della nazionale inglese che, in preda a un raptus di gioia, ignoranza e follia, ha pensato bene di lussarsi una caviglia nei festeggiamenti per il momentaneo pareggio di Sturridge. Come ha fatto notare la Gialappa’s su RTL, avere un fisioterapista infortunato è un po’ come andare al ristorante e trovare il sommelier ubriaco.

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Montero docet
Nell’altra partita del girone D, la Costa Rica ha strapazzato a sorpresa l’Uruguay (3-1). Gol a parte, uno dei punti di interesse del match lo ha offerto Maximiliano (per gli amici Maxi) Pereira, 30 anni, terzino dell’Uruguay. In pieno stile Paolo Montero, Pereira si è disinteressato completamente del risultato ed è andato a caccia di tibie per puro piacere personale. A farne le spese Joel Campbell, giovane attaccante costaricense, reo di aver gigioneggiato troppo per far passare il tempo. Rosso diretto e sotto la doccia (cit).

And the winner is…
Sempre più calciatori scelgono di festeggiare un gol ringraziando il cielo, mettendosi un pollice in bocca o indicando al pubblico il numero impresso sulla loro maglia. Alcuni, addirittura, non festeggiano nemmeno. Per fortuna ieri qualcuno si è ribellato a questa triste moda e ha ridato un senso all’esultanza post-rete. Per questo motivo mi sento di ideare e conferire il Premio Pitbull a chi, come l’eroe a cui il premio è intitolato, con l’understatement ci si pulisce il culo. Signore e signori, Pablo Estifer Armero:

Cioccolatai vs narcotrafficanti
Alle 18  italiane si sfidano oggi Svizzera ed Ecuador, con i connazionali di Rezzonico favoriti (1-0). Alle 22 Francia – Honduras (3-0) non dovrebbe lasciare spazio a sorprese, mentre a mezzanotte l’Argentina potrebbe fare fatica per superare la Bosnia (2-1), unica matricola del torneo (nella speranza che Messi si dia un contegno e la smetta di vomitare in campo).

M.